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I pesci di lago sono più digeribili!

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pesci di lago più digeribili

Poco saporiti e difficili da pulire per via delle troppe spine, questi erano i motivi per cui fino a non molto tempo fa il pesce di lago non era tanto consumato e non si trovava facilmente in pescheria. Negli ultimi anni invece è stato rivalutato dai consumatori!

Ma come cambiano sapori e prezzi delle specie d’acqua dolce rispetto a quelle marine? In generale i pesci di lago risultano un po’ meno sapidi, dal momento che le acque in cui vivono non contengono sale, ma ciò non significa necessariamente che siano meno saporiti. Inoltre, rispetto ai pesci di mare, sono più digeribili, quindi ancor più adatti se vuoi consumare un pasto leggero.

Ecco alcune differenze legate alle singole specie:

Persico reale: è il più pregiato e costoso (circa 24 €/Kg) ed ha carni tenere e saporite.

Carpa regina: più economica (5 €/Kg), dalle carni leggere e nutrienti, ma non vanta aroma e gusto particolarmente intensi.

Tinca: carni magre e delicate; prezzo al chilo: circa 5 €.

Anguilla: costa circa 13 € al Kg ed ha carni saporite e molto grasse.

Gambero: dalle carni abbastanza prelibate e tenere; il suo prezzo si aggira sui 7 € al chilo.

Carassio: il suo sapore è un po’ pungente, un po’ più forte rispetto alle altre specie, ed ha molte spine. Il suo prezzo, infatti, è davvero molto basso: meno di 1 € al chilo.

Questi prezzi si riferiscono ai pesci pescati, ma ricorda che anche i pesci d’acqua dolce possono essere di allevamento: in questi ultimi casi il costo deve essere un po’ inferiore.

In commercio si trovano anche prodotti affumicati, come l’anguilla e la tinca: generalmente l’affumicatura avviene con tecniche naturali, senza l’uso di coloranti né conservanti. Neanche a dirlo, in tal caso il prezzo sale, e non di poco: un’anguilla affumicata arriva anche a 30 €/Kg, una tinca a 16 €/Kg.

Quando vai in pescheria ricorda che anche il pesce di lago deve avere un’etichetta obbligatoria che riporti la denominazione della specie, il luogo di pesca o di allevamento e il lotto. In etichetta deve essere indicato anche se il pesce è pescato o allevato, ma saper distinguere anche a vista i due prodotti ti mette al riparo da eventuali venditori poco onesti, che potrebbero spacciarti un prodotto allevato per pescato.

In linea di massima ricorda che i pesci (della stessa specie) pescati hanno solitamente dimensioni diverse tra loro, mentre quelli allevati hanno una dimensione pressoché identica.

 Claudia Manari

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