Il fascino di Napoli e Salerno a Natale

Un giro prenatalizio a Napoli non può che partire dalla strada dei pastori, quella Via San Gregorio Armeno. Ma, se andate a caccia di pastori, non trascurate la vicinissima Basilica di San Lorenzo Maggiore. Qui Giovanni Boccaccio avrebbe incontrato Fiammetta e Francesco Petrarca dimorò nel convento annesso. Sotto questo bel complesso monumentale un’altra città si aprirà ai vostri occhi: l’antica agorà greca del IV secolo a.C. con le successive stratificazioni romane di epoca imperiale.

E ancora, nel giro di qualche metro, troverete l’ingresso a un’altra faccia della Napoli sotterranea. Un reticolo di cunicoli che dagli antichi Greci e Romani, passando per l’epoca borbonica e il periodo bellico del secolo scorso, sono arrivati ai giorni nostri con funzioni sempre diverse.

Dove e cosa mangiare a Napoli

Se siete stanchi di girare, per mangiare avete solo l’imbarazzo della scelta. Consiglio di non mancare due posti. La mitica rosticceria Vaco ‘e press (Vado di fretta)” in Piazza Dante 87, da provare per la varietà delle sue paste cresciute, palle di riso, crocchè di patate, e altri sfizi simili. Sempre sul versante salato, un’interessante proposta, più moderna, ma sempre tipica, è quella di Timpàni&Tèmpura.

Con un’oretta di treno potete raggiungere anche Salerno. Una città che negli ultimi anni è diventata una meta obbligatoria nel periodo natalizio, grazie alle “luci d’artista” che la illuminano da novembre a gennaio. Apprezzerete la piacevolezza di una città dal cuore antico, la cui lunghissima passeggiata sul mare è l’espressione più evidente della sua vivibilità e vivacità.

Il Natale a Salerno

Salerno offre al visitatore alcune chicche tutte da scoprire, a cominciare dal sorprendente Giardino della Minerva, l’Hortus Sanitatis della Scuola Medica Salernitana. Antesignano degli orti botanici, questo giardino risale al medioevo, epoca in cui faceva parte del percorso formativo degli allievi della Scuola Medica, essendo ricco di piante officinali.

Nel cuore del centro storico, si ha così l’opportunità di fare una passeggiata rilassante e istruttiva. Potrete anche ammirare una lunga “scalea” pergolata costruita sulle mura antiche della città. Da qui si gode di uno spettacolare panorama di Salerno e del suo golfo.

Ma non è l’unica sorpresa: scendendo verso il lungomare dal Giardino della Minerva, ci si imbatte nel bellissimo duomo, risalente all’inizio del secondo millennio. La chiesa è preceduta da un atrio con un porticato retto da colonne che riecheggiano tipologie islamiche; all’interno si possono ammirare alcuni elementi molto originali e suggestivi: dagli amboni (sorta di tribune) del XII secolo al monumento funebre della Regina Margherita di Durazzo, fino al pavimento a mosaico del transetto sempre di epoca medievale. Dal duomo si può raggiungere agevolmente il bel lungomare dove consiglio di fare una lunga passeggiata, magari dopo avere acquistato uno squisito cono alla gelateria Nettuno, molto amata dai salernitani.

La gastronomia salernitana

E prima di lasciare questa gradevole città non mancate una sosta alla pasticceria Pantaleone, in Via Mercanti 75-77. Nata nel lontano 1868 e ospitata in un’antica cappella sconsacrata, offre i tipici dolci campani. Dal babà, alle sfogliatelle frolle e ricce, passando cassate di varia grandezza, struffoli, torroni e ancora molto altro, soprattutto sotto Natale. Provare assolutamente la tipica scazzetta del cardinale, soffice pandispagna farcito di crema e fragoline di bosco, ricoperto di glassa alla fragola che ricorda tanto il copricapo cardinalizio. In fondo è festa, per un giorno ci si può togliere qualche sfizio!

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Luisa Sodano

Luisa Sodano

Medico, esperta di viaggi e cibo, con focus gli aspetti culturali e gastronomici. Collaboro con Melarossa per la rubrica "Viaggi e Assaggi".