Annuncio pubblicitario

Smart working: i consigli per apparire più belle durante le dirette su Zoom o Skype

Lo smart working si sta diffondendo sempre di più a causa della pandemia da Covid-19.

Annuncio pubblicitario

Che sia Zoom, Google Meet, WhatsApp, FaceTime o Skype, per le riunioni di lavoro dobbiamo confrontarci con la nostra immagine in video. E non sempre ci piace. Ecco alcuni consigli per essere al top durante le video call.

Smart working: le nuove esigenze

L’esigenza di essere più belle in video non è più solo prerogativa delle nuove generazioni.

Oggi, a causa della diffusione dello smart working, crescono i meeting virtuali, e con essi la voglia di apparire al meglio anche per le donne più mature.

La nostra immagine durante le call spesso non ci soddisfa, vengono accentuati i nostri difetti, si vedono inesorabilmente le odiate occhiaie.

Ma la situazione non è così tragica. E, soprattutto, non sempre dipende da noi, ma dalle fotocamere digitali che tendono a distorcere le reali proporzioni del viso. Lo conferma uno studio apparso sulla rivista JAMA Facial Plastic Surgery, secondo cui nei selfie il naso appare più grande del 30% di quanto non sia in realtà.

Comunque sia, anche se la tecnologia non ci viene incontro, esistono trucchi e accorgimenti per apparire in ordine, con un aspetto professionale e curato davanti alla nostra postazione operativa da casa.

Annuncio pubblicitario
videocall-consigli

Scegliere l’angolazione giusta

Per migliorare la propria “presenza digitale” davanti a colleghi, clienti o alunni incontrati via webcam, è importante scegliere la giusta angolazione.  

Che si effettui la chiamata da computer, tablet o cellulare, la chiave è posizionarsi correttamente con la testa al centro del video. Mai inquadrature dal basso verso l’alto per evitare:

  • l’impressione di avere il doppio mento
  • un naso più grosso del reale.

Per non incorrere in distorsioni, meglio posizionare il telefono, il tablet o il laptop leggermente più in alto rispetto al naso e a più di 30 centimetri dal viso.

Attenzione alla luce

Per apparire più belle la luce gioca un ruolo molto importante. Se è troppo forte può farci apparire più pallide, se è flebile può metterci in ombra.

Il trucco per una bella luce che metta in risalto la carnagione e i lineamenti c’è, sia se la video call avviene di giorno sia di sera.

Annuncio pubblicitario

Nel primo caso, meglio stare di fronte alla finestra o al balcone, mai averli alle spalle. In questo modo, la luce si diffonde sul viso e lo illumina.

Se il meeting è fissato quando già è buio, la regola non cambia: bisogna avere una luce artificiale davanti e non alle spalle.

Inoltre, è bene evitare anche le lampade troppo luminose o con una luminosità troppo bianca. Meglio luci morbide e calde che valorizzano di più l’incarnato.

L’importanza del trucco

Una buona angolazione e una buona luce consentono di apparire sicuramente più belle in video.

Ma per un risultato ancora più soddisfacente bisogna anche puntare sul trucco. Intanto, applicando una crema o un fondotinta per una pelle più uniforme e un correttore per camuffare i segni della stanchezza.

Annuncio pubblicitario

Quindi, via alla valorizzazione degli occhi: se sei fan del trucco naturale, basta un semplice tratto di matita e un tocco di mascara.

Se vuoi un make-up più sofisticato, scegli lo smoky-eye, giocando con le sfumature, e per le labbra un gloss per un effetto fresco e brillante o un rossetto satinato per un risultato più intenso.

Ora finalmente sei pronta per effettuare la tua videochiamata!

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su Pinterest.

smart-working-consigli-bellezza

Rimani aggiornato sulle novità di Melarossa.it

Altri articoli

Annuncio pubblicitario
Maria Luisa Prete

Maria Luisa Prete

Laureata in Scienze della comunicazione, dal 2007 sono giornalista pubblicista. Ho collaborato con Repubblica, scrivendo, tra le altre, per le rubrica Sapori e Salute. Per Melarossa mi occupo delle news riguardanti alimentazione e benessere

Annuncio pubblicitario

Iscriviti alla Newsletter

Annuncio pubblicitario