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Sesso in gravidanza: si può?

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coppia, ragazza incinta

La cultura dominante ci dice di non fare sesso durante la gravidanza per proteggere il nostro bambino. Ma è giusto?

Uno dei temi più delicati, soprattutto se connesso ad una gravidanza, è il sesso. Ogni donna che aspetta un bambino sente di avere una grande responsabilità ed insieme ad essa matura mille dubbi, mille paure. Fra queste c'è quella di far male al proprio bambino attraverso l'attività sessuale.

Ma è proprio così? Ne parliamo con Emmanuele Jannini, sessuologo, coordinatore e docente del primo corso di laurea in sessuologia in Italia e specialista di OkSalute.

Gravidanza e sesso: esistono dei tabù?
E' uno dei temi con più tabù, spesso sostenuti proprio dai medici.

In che senso?
Nel senso che sono ancora troppi i ginecologi che sconsigliano direttamente o indirettamente il sesso in gravidanza.

Secondo lei qual è la ragione?
Perché una cultura tradizionale identifica due concetti: da un lato la visione della donna come colei che genera figli e non come soggetto e oggetto di sessualità, dall'altro l'idea che bisogna proteggere la gravidanza attraverso il sacrificio e la rinuncia alla sessualità. Diciamo che sono dei contenuti appartenenti ad una cultura tribale tradizionale completamente privi di fondamento.

Che tipo di relazione c'è  per la donna fra desiderio sessuale, sconvolgimenti ormonali e i cambiamenti che subisce il suo corpo?
Esistono differenze a seconda del periodo della gravidanza. Diciamo che le nausee del primo trimestre possono essere un motivo di riduzione del desiderio. Il secondo trimestre è generalmente quello migliore dal punto di vista della sessualità, mentre durante il terzo trimestre si ha un nuovo calo legato all'immagine del corpo che le donne ritengono non adeguata, ma anche al timore di far male al feto.

E per quanto riguarda l'uomo, come si modifica il desiderio durante la gravidanza della compagna?
Il maschio ha generalmente un atteggiamento più generoso di quanto le donne pensino. Sono ben pochi i maschi che si arrendono di fronte ad un corpo cambiato dalla gravidanza.

Quindi l'idea che la donna incinta non sia desiderabile è soltanto una convinzione femminile o culturalmente indotta?
E' soprattutto una convinzione femminile senza dubbio.

E' possibile avere rapporti sessuali durante tutto il periodo della gravidanza o ci sono mesi in cui sarebbe meglio evitare?
C'è un'indicazione ed è molto semplice: esistono situazioni mediche, ginecologiche come le minacce di aborto, per le quali viene raccomandato alla paziente il riposo a letto e dunque anche l'attività sessuale deve essere sospesa. Ma solo in quelle occasioni.

Ma esistono in ogni caso comportamenti sessuali da evitare durante la gravidanza?
Direi di no. E' evidente che la donna in gravidanza non si farà saltare sulla pancia dal partner. Ad esempio la posizione del missionario non è l'ideale quando la pancia comincia ad essere voluminosa. L'idea poi che il pene maschile possa far male al feto non ha alcun fondamento.

Qual è la posizione preferita?
Possono essere tantissime, esistono posizioni migliori, come ad esempio la posizione di fianco è molto buona, perché permette una penetrazione particolarmente profonda, senza gravare sulla pancia.

Le contrazioni dovute al rapporto sessuale possono creare il rischio di un aborto nei primi mesi o di un parto anticipato negli ultimi mesi?
Assolutamente no.

Come reagisce il feto al rapporto sessuale?
Non se ne accorge per niente.

Nicoletta Cinotti

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