Senza zucchero o senza zuccheri aggiunti? Attenzione alla differenza

una giovane donna sta facendo la spesa al supermercato e legge l'etichette alimentare di un succo di frutta per capire la differenze tra senza zucchero e senza zuccheri aggiunti

Sommario

Quando si parla di alimenti confezionati, la dicitura “senza zuccheri” viene spesso confusa con “senza zuccheri aggiunti”.

A prima vista possono sembrare sinonimi, ma in realtà indicano caratteristiche molto diverse, sia dal punto di vista nutrizionale sia da quello normativo.

Le etichette di yogurt, biscotti, snack e bevande riportano queste indicazioni per guidare il consumatore verso una scelta più consapevole.

Tuttavia, tra claim nutrizionali e strategie di marketing, il rischio di fraintendimento è dietro l’angolo.

Un prodotto senza zuccheri aggiunti può infatti contenere zuccheri naturalmente presenti negli ingredienti ed entrambi possono essere dolcificati con edulcoranti.

Capire cosa significa davvero “senza zuccheri” è fondamentale per orientarsi tra gli scaffali e fare scelte coerenti con i propri obiettivi di salute.

In questo articolo analizziamo le differenze tra queste diciture, cosa prevede la normativa e come leggere correttamente le etichette per scegliere in modo davvero informato.

Cosa significa “senza zuccheri aggiunti”

La dicitura senza zuccheri aggiunti fa riferimento a una precisa normativa europea sull’etichettatura degli alimenti.

Un prodotto può essere definito senza zuccheri aggiunti solo quando, durante la produzione, non vengono aggiunti zuccheri o ingredienti zuccherini come:

Questo non vuol dire che l’alimento che si sta acquistando sia completamente privo di zuccheri, poiché magari gli ingredienti utilizzati di partenza ne contengono già in buone quantità.

Molti cibi contengono naturalmente degli zuccheri, come ad esempio il lattosio presente nel latte e nei latticini oppure il fruttosio contenuto nella frutta.

Sono zuccheri semplici naturalmente presenti negli alimenti e non aggiunti durante la lavorazione.

Quindi, un alimento senza zuccheri aggiunti può comunque contenere zuccheri naturali, che aumentano sia i carboidrati sia le calorie totali.

Lo sapevi che?

Alcuni yogurt senza zuccheri aggiunti possono contenere comunque zuccheri naturali.

Questo perché il latte contiene lattosio, uno zucchero naturalmente presente, che contribuisce ai carboidrati totali dello yogurt anche se non viene aggiunto zucchero.

Cosa vuol dire “senza zucchero”

La dicitura “senza zucchero” (o sugar free) segue una normativa molto precisa per quanto riguarda gli alimenti in commercio.

Infatti, un prodotto può essere definito senza zuccheri solo se contiene meno di 0,5 grammi di zuccheri per 100 grammi o 100 ml di prodotto, come previsto dalla normativa europea.

Spesso gli alimenti di questo tipo, per compensare la mancanza di zucchero, contengono dolcificanti intensivi come sucralosio o acesulfame K, oppure polioli come sorbitolo, xilitolo ed eritritolo.

Queste sostanze non sono zuccheri, ma hanno un elevato potere dolcificante e un apporto calorico molto basso o quasi nullo, permettendo di mantenere il gusto dolce con poche calorie.

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Differenze tra senza zucchero e senza zuccheri aggiunti

Di seguito viene riportato un confronto diretto tra alimenti senza zuccheri aggiunti e alimenti senza zucchero, in modo da avere un’idea chiara delle differenze presenti:

CaratteristicaSenza zuccheri aggiuntiSenza zucchero
Zuccheri naturaliPresentiQuasi assenti
Zuccheri aggiuntiAssentiAssenti
DolcificantiNon obbligatoriSpesso presenti
CalorieSimili all’originaleSpesso ridotte

Lo sapevi che?

Ridurre gli zuccheri aggiunti aiuta a mantenere più stabile la glicemia e i livelli di energia durante la giornata.

Scegliere prodotti con pochi zuccheri può essere utile in caso di insulino-resistenza, sovrappeso o obesità.

Che impatto hanno sulla nostra alimentazione?

I prodotti senza zuccheri aggiunti e quelli senza zucchero possono avere effetti diversi sul nostro organismo.

Un alimento senza zuccheri aggiunti può essere una buona scelta quando è naturalmente povero di zuccheri, ha pochi ingredienti e non compensa l’assenza di zucchero con grassi o additivi.

Per questo è sempre importante leggere l’etichetta nutrizionale e valutare se il prodotto sia adatto alla propria dieta e ai propri obiettivi di salute.

Un esempio tipico è il succo di frutta, che spesso è senza zuccheri aggiunti ma può contenere grandi quantità di zuccheri naturali.

Senza la presenza di fibre, questi zuccheri vengono assorbiti rapidamente e possono avere un forte impatto sulla glicemia.

Diverso è il caso dei prodotti senza zucchero, che in alcune situazioni possono aiutare a controllare la glicemia e ridurre l’apporto calorico, favorendo anche la perdita di peso e il miglioramento dell’insulino-resistenza.

Tuttavia, senza zucchero non significa automaticamente più sano: la differenza reale dipende sempre dal contesto della dieta complessiva.

Attenzione alle etichette: zuccheri nascosti

Uno degli aspetti più importanti è riconoscere gli zuccheri “mascherati” all’interno dei prodotti alimentari. Molto spesso, infatti, gli alimenti confezionati annunciano diciture senza zuccheri, ma contengono in realtà:

  • Sciroppo di glucosio-fruttosio.
  • Destrosio.
  • Maltodestrine.
  • Succo di frutta concentrato.
  • Nettare.
  • Caramello.

È importantissimo sapere leggere gli ingredienti e i valori nutrizionali:

  • Controllare la voce “di cui zuccheri” nella tabella nutrizionale, in modo da capire l’effettiva quantità di zuccheri presenti nel prodotto, al di là delle diciture presenti.
  • Leggere l’elenco degli ingredienti, che sono sempre in ordine decrescente di quantità.
  • Diffidare dei claim isolati senza analizzare il prodotto nel suo insieme.

FAQ (domande comuni)

1 – “Senza zuccheri aggiunti” significa senza zucchero?

No, con questa dicitura si intende un alimento al quale non sono stati aggiunti altri zuccheri durante il processo di produzione. Tuttavia, gli ingredienti di partenza possono comunque contenere zuccheri naturali.

2 – I dolcificanti sono meglio dello zucchero?

Dipende dal tipo, dalla quantità e dal contesto dietetico complessivo. La maggior parte dei dolcificanti non contiene calorie o ne contiene molte poche, aiutando le persone che stanno seguendo percorsi di dimagrimento a ridurre l’introito calorico, ma senza rinunciare al sapore dolce.

Conclusioni

“Senza zucchero” e “senza zuccheri aggiunti” non sono la stessa cosa. Ora che la differenza è chiara, risulta fondamentale fare scelte più consapevoli, evitare false promesse e migliorare davvero la qualità della propria alimentazione.

La regola d’oro resta sempre la stessa: leggere l’etichetta per intero e non fermarsi a quanto affermato su confezioni e slogan pubblicitari.

Solo in questo modo si potranno scegliere gli alimenti più sani e utili per i propri obiettivi di salute.

I contenuti sono stati redatti da Melarossa in collaborazione con Céréal. Nell’articolo sono presenti prodotti a fini promozionali. 

Fonti
  1. LARN – Standard-Quantitativi-delle-Porzioni.pdf.
  2. REGOLAMENTO (CE) N. 1924/2006 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 2006 – relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentare.

 

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