Vitamina K1: benefici, alimenti e a cosa serve

su sfondo azzurro broccoli e cavolini di bruxelles sparsi con la scritta vitamina K1 e sulla destra logo di Melarossa

Sommario

La vitamina K1, chiamata anche fillochinone, è una sostanza che assumiamo ogni giorno senza accorgercene. Si trova soprattutto nelle verdure a foglia verde come spinaci, broccoli e insalata, alimenti molto comuni nella nostra dieta.

Anche se meno famosa di altre vitamine, svolge un ruolo importante per il benessere dell’organismo. Nella maggior parte dei casi, una dieta equilibrata è sufficiente a coprirne il fabbisogno, senza bisogno di integratori.

In questo articolo vedremo cos’è la vitamina K1, a cosa serve e in quali alimenti trovarla.

Cos’è la vitamina K1?

E’ un micronutriente che introduciamo nel corpo principalmente attraverso l’alimentazione. E’ una vitamina liposolubile, presente soprattutto negli alimenti di origine vegetale, in particolare nelle verdure a foglia verde.

Quando si parla di vitamina K in generale, in realtà si fa riferimento a un gruppo di vitamine importanti per il benessere dell’organismo.

Le forme principali sono due:

  • Vitamina K1, che deriva soprattutto da una dieta ricca di vegetali.
  • Vitamina K2, prodotta in piccola parte dai batteri intestinali e presente anche in alcuni alimenti fermentati.

In sintesi, la K1 è strettamente legata al cibo che consumiamo ogni giorno e contribuisce al corretto funzionamento di diversi meccanismi fisiologici utili al nostro equilibrio.

A cosa serve la vitamina K1?

La vitamina K1 è conosciuta soprattutto per il suo ruolo nella coagulazione del sangue, cioè in quei processi che permettono al corpo di fermare rapidamente un sanguinamento in caso di tagli o piccole ferite.

Oltre a questo, contribuisce al benessere generale dell’organismo. Partecipa infatti a diverse funzioni fisiologiche che coinvolgono organi e tessuti, con un impatto positivo anche su ossa e sistema cardiovascolare.

Un’integrazione di vitamina K1 può diventare utile quando l’alimentazione è povera di verdure, si seguono diete molto restrittive o sono presenti condizioni mediche particolari che richiedono attenzione ai nutrienti assunti.

Nella maggior parte dei casi, però, una dieta equilibrata è già sufficiente a garantire il giusto apporto quotidiano di vitamina K necessario per stare bene.

 grafica con immagine  con  gli alimenti più ricchi di vitamina K1 come spinaci, verza e broccoli

Dove si trova la vitamina K1?

La K1 può essere definita una vera e propria “amica della cucina”, in quanto è presente in moltissimi alimenti che conosciamo bene e che rientrano nella nostra tradizione culinaria.

Mentre prepariamo un’insalatona estiva oppure serviamo in tavola contorni a base di verdure e ortaggi, stiamo aiutando il nostro corpo a fare il pieno di vitamina K1.

Alimenti più ricchi di vitamina K1

Gli alimenti che contengono più vitamina K1 sono soprattutto di origine vegetale, in particolare le verdure a foglia verde. Tra i principali troviamo:

  • Spinaci.
  • Cavolo riccio.
  • Verza.
  • Bietole.
  • Lattuga.
  • Broccoli.
  • Cavoletti di Bruxelles.
  • Erbe aromatiche.
  • Oli vegetali.

Quantità più piccole di vitamina K1 sono presenti anche in legumi, frutta e alcuni alimenti di origine animale, come uova, fegato e carne.

In generale, la vitamina K1 è molto diffusa negli alimenti di uso quotidiano. Per questo motivo, seguendo una dieta varia ed equilibrata, di solito non è necessario ricorrere a integratori specifici o concentrarsi su un unico gruppo di cibi.

Lo sapevi che?

È un falso mito pensare che il kiwi sia l’alimento più ricco di vitamina K1. Pur essendo un frutto sano, non è tra le fonti principali di questa vitamina.

Quanta K1 serve ogni giorno?

Il fabbisogno di questa vitamina è piuttosto basso e può variare in base all’età e alle caratteristiche individuali.

In generale, un adulto ha bisogno di circa 120 microgrammi al giorno, una quantità che si raggiunge facilmente con un’alimentazione varia ed equilibrata.

La dieta mediterranea, ricca di verdure, legumi e oli vegetali, è normalmente sufficiente a coprire il fabbisogno quotidiano.

Per favorire l’assorbimento della vitamina K è utile consumarla insieme a una piccola quota di grassi, ad esempio olio d’oliva o frutta secca.

Un discorso diverso riguarda i neonati: alla nascita hanno naturalmente livelli molto bassi di vitamina K. Per questo vengono monitorati, così da prevenire un raro disturbo emorragico legato alla carenza di questa vitamina.

Come assumere vitamina K1 ogni giorno?

Integrare la vitamina K1 nella dieta è semplice e naturale: non servono cibi particolari né abitudini complicate.

Basta fare un po’ di attenzione nella scelta dei piatti quotidiani e assicurarsi di includere verdure a foglia verde, legumi, frutta e oli vegetali.

Alcune idee pratiche per aumentare l’apporto di vitamina K1 in cucina:

  • Usare insalate verdi come base del pasto.
  • Scegliere verdure a foglia saltate o al vapore.
  • Aggiungere broccoli o cavolfiori come contorno.
  • Utilizzare regolarmente erbe aromatiche fresche.
  • Alternare verdure crude e cotte.

Seguendo queste semplici abitudini, è molto probabile che tu stia già assumendo la giusta quantità di vitamina K1 ogni giorno, senza dover cambiare drasticamente il tuo modo di cucinare.

Quando è consigliato l’uso di integratori di vitamina K1?

Ci sono alcune situazioni in cui è consigliabile prestare maggiore attenzione all’apporto di vitamina K1:

  • Neonati, per la prevenzione del rischio emorragico.
  • Alimentazione povera di verdure fresche.
  • Diete molto restrittive o monotone.
  • Terapie specifiche, come alcuni farmaci anticoagulanti che possono interferire con il metabolismo della vitamina K.
  • Malattie croniche intestinali, che possono ridurre l’assorbimento dei nutrienti.

In questi casi è importante non agire in autonomia, ma confrontarsi sempre con il medico o con un professionista sanitario.

L’assunzione di vitamina K, soprattutto tramite integratori, dovrebbe essere valutata in base alla situazione personale.

FAQ (domande comuni)

1 – La K1 è diversa dalla vitamina K “classica”?

Sì, la vitamina K comprende più forme. La K1 è quella che arriva dagli alimenti vegetali, mentre la vitamina K2 proviene dai cibi fermentati e in minima parte dalla produzione da parte dei batteri “buoni” dell’intestino.

2 – La K1 serve anche se mangio verdura ogni giorno?

Nella maggior parte dei casi no. Se la dieta è varia e ricca di verdure, il fabbisogno è già coperto in modo del tutto naturale e senza la necessità di assumere integratori.

3 – La K1 è presente negli integratori?

Sì, esistono integratori di vitamina K1, ma nella maggior parte dei casi non sono necessari. Un’alimentazione varia e ricca di verdure è di solito sufficiente a coprirne il fabbisogno quotidiano.

4 – La K1 è adatta a tutti?

In generale sì, ma in presenza di terapie particolari è sempre importante parlarne con il medico e valutare modi e tempi di somministrazione delle formulazioni farmaceutiche.

Conclusioni

La vitamina K1 è una molecola discreta ma fondamentale, presente in molti alimenti che fanno già parte della nostra cucina quotidiana, come broccoli, spinaci, bietole o legumi.

Non richiede attenzioni particolari, né il ricorso automatico agli integratori. Basta portare in tavola verdure verdi con regolarità ed ecco soddisfatto il fabbisogno nutrizionale di vitamina K1.

In altre parole, è molto probabile che tu la stia già assumendo ogni giorno, semplicemente mangiando in modo vario ed equilibrato. Una conferma in più che le scelte più semplici, spesso, sono anche quelle più efficaci per il benessere dell’organismo umano.

Fonti
  1. Vitamin K – StatPearls – NCBI Bookshelf.

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