La frutta sciroppata, meglio pronta o fai da te?

Se decidi di acquistare la frutta sciroppata al supermercato, ecco a cosa prestare attenzione. Orientati sui barattoli di vetro, preferendoli a quelli di latta. Non solo consentono di fare una prima valutazione visiva del prodotto contenuto all’interno, ma puoi anche lasciare dentro la frutta sciroppata semmai avanzasse.Invece con le lattine è  sconsigliato farlo perché il materiale metallico potrebbe “contaminare” l’alimento all’interno. Certo, il contenitore di vetro costa di più (fino al 50% in più), ma vale la pena preferirlo.

Consigli per l’acquisto

Guarda bene all’interno del barattolo di vetro.

La frutta deve: 

  • apparire integra
  • avere un bel colore omogeneo
  • essere priva di macchie che denunciano una cattiva qualità di partenza oppure un trattamento termico troppo violento.
  • Guarda anche lo sciroppo: non deve apparire eccessivamente torbido, ma neanche troppo limpido, cioè acquoso.

Fai sempre la prova del “clic clac” pigiando sul tappo del barattolo. Se non lo fa, vuol dire che il prodotto non è più sottovuoto, quindi non lo acquistare.

Tuttavia, la “prova della forchetta” da fare in casa è quella decisiva. Facendo una leggera pressione sul frutto, la polpa deve risultare consistente, ma non dura. Nello stesso tempo non deve sfaldarsi troppo facilmente, altrimenti potrebbe essere stata lavorata quando era troppo matura, oppure cotta troppo a lungo durante la produzione industriale.

Come preparare la frutta sciroppata in casa

Perché non provare una ricetta semplice da fare in casa? E’ sicuramente una scelta più economica e salutare.

  • immergi la frutta in acqua bollente per qualche minuto (il tempo necessario per togliere via facilmente la buccia).
  • Mondala per bene privandola di torsoli e noccioli.
  • Fai bollire acqua e zucchero insieme per 10 minuti per ottenere lo sciroppo.
  • Uniscilo alla frutta.
  • Lascia raffreddare.
  • Versa il composto all’interno di barattoli di vetro sterilizzati.
  • Una volta riempiti e chiusi, bisogna metterli a bollire di nuovo.

 

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Claudia Manari

Claudia Manari

Laureata in Comunicazione, ho collaborato con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e collaboro con la RAI dal 2003, in qualità di autrice di programmi che si occupano anche di nutrizione e benessere. Per Melarossa scrivo soprattutto di salute, di prevenzione delle patologie legate al cibo e non solo, ma anche di dermatologia e tematiche affini.