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Impara a riconoscere i formaggi affumicati naturalmente

Scamorza, caciocavallo, provola, ricotta: in commercio i formaggi nella doppia versione, classica e affumicata, sono tanti. Il loro gusto è senza dubbio particolare e sfizioso. Ma attenzione, perché se è vero che con il processo di affumicatura i valori nutrizionali del formaggio restino, nel loro complesso, sostanzialmente gli stessi, è anche vero che il contenuto di sale si alza un po’.

Di contro, rispetto alla variante classica, il prodotto affumicato risulta più facilmente digeribile e si conserva più a lungo. Soprattutto nel caso di un prodotto fresco come la ricotta: con questo trattamento, infatti, la parte esterna diventa asettica e protegge il formaggio dai batteri.

Detto questo, è opportuno imparare a mettere nel carrello della spesa il prodotto migliore, ossia quel formaggio in cui l’affumicatura non sia soltanto…un’idea, o meglio, un aroma. Ma andiamo con ordine.

Come capire se l’affumicatura è naturale

Nell’etichetta di un formaggio affumicato in modo naturale, si devono leggere soltanto tre voci:

  • latte
  • caglio
  • sale.

In questo caso il prodotto è stato messo su una griglia ad “assorbire” tutti i veri aromi del fumo naturale di legna o di paglia. Se invece, sull’etichetta del formaggio, oltre a queste voci, leggi anche “aroma di fumo”, allora le cose stanno diversamente. Vuole dire che l’odore e il sapore di affumicato sono stati “aggiunti” attraverso sostante sintetiche. Insomma, in questo caso l’affumicatura è artificiale.

Anche il prezzo è un segnale di qualità

Attenzione anche al prezzo, perché un buon formaggio affumicato costa mediamente dai 9 ai 14 euro al chilo. Se il prezzo è troppo basso o, meglio, troppo simile a quello dello stesso prodotto nella sua versione “classica”, potrebbe essere indice che l’affumicatura è avvenuta in modo… più rapido.

Occhio al colore

Anche a vista, il più delle volte, si può riconoscere un’affumicatura fatta con un metodo artigianale e naturale da una ottenuta artificialmente.

Nel primo caso, il formaggio è di colore tendente al marrone, ma non uniforme. In sostanza, una provola affumicata naturalmente deve essere più scura da un lato e meno dall’altro, perché è stata appoggiata su una griglia mentre veniva affumicata. Se invece il colore della provola è uniforme ed omogeneo, è segno che è stata immersa in un liquido, e quindi affumicata in maniera artificiale.

 

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Claudia Manari

Claudia Manari

Laureata in Comunicazione, ho collaborato con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e collaboro con la RAI dal 2003, in qualità di autrice di programmi che si occupano anche di nutrizione e benessere. Per Melarossa scrivo soprattutto di salute, di prevenzione delle patologie legate al cibo e non solo, ma anche di dermatologia e tematiche affini.

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