Vitamina D3: cos’è, benefici, alimenti ricchi, carenza e integratori

Donna felicissima in cucina vestita con jeans e maglietta bianca che sta rompendo un uovo perché è ricco di vitamina D3. Accanto una scatola di uova

Sommario

La vitamina D3 è un nutriente fondamentale per la salute delle ossa, del sistema immunitario e del benessere generale.

Nonostante la sua importanza, molte persone hanno una carenza di vitamina D3, soprattutto nei mesi invernali o quando si passa poco tempo al sole.

In questo articolo scoprirai cos’è la D3, a cosa serve, quali sono i segnali di carenza e quando possono essere utili gli integratori, con spiegazioni semplici e basate su indicazioni nutrizionali affidabili.

Cos’è la vitamina D3?

Chiamata anche colecalciferolo, la D3 è una vitamina liposolubile fondamentale per il benessere dell’organismo.

Quando si parla di vitamina D, in realtà ci si riferisce a un gruppo di sostanze simili, ma con caratteristiche e origini diverse.

Anche se è presente in alcuni alimenti di origine animale e vegetale, viene prodotta soprattutto dal nostro corpo grazie alla luce solare, motivo per cui è conosciuta come “vitamina del sole”.

Infatti, quando i raggi del sole colpiscono la pelle, si attivano processi naturali che permettono la formazione di questa vitamina essenziale.

Differenze tra la vitamina D2 e la D3

Con il termine vitamina D si indicano principalmente due forme:

  • Vitamina D2 (ergocalciferolo): proviene da alimenti di origine vegetale e dai funghi.
  • D3 (colecalciferolo): è la forma che il nostro organismo produce naturalmente grazie all’esposizione al sole ed è presente anche in alimenti di origine animale.

La D3 è la forma più utilizzata negli integratori alimentari, perché viene assorbita meglio a livello intestinale, rimane più a lungo nel sangue ed è più simile alla vitamina D prodotta naturalmente dal corpo.

 A cosa serve la vitamina D3: ruolo nel benessere del corpo

Non ha un solo ruolo all’interno dell’organismo ma supporta diversi organi e tessuti.

Ossa e denti

La vitamina D è una molecola che aiuta il corpo umano a favorire l’assorbimento di minerali essenziali, come calcio e fosforo.

Questi due micronutrienti servono per mantenere le ossa e i denti forti, regolandone anche i livelli ematici.

Senza la presenza di vitamina D3, pur avendo una dieta estremamente ricca di calcio si potrebbe comunque incappare in un suo scarso utilizzo.

È proprio questa vitamina, infatti, a permettere un miglior assorbimento del calcio a livello intestinale e a migliorarne il deposito nelle ossa.

Sistema immunitario

Contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario, aiutando l’organismo a mantenere efficienti le proprie difese naturali.

In modo semplice, supporta il corpo nel rispondere meglio a germi e virus, favorendo una risposta immunitaria equilibrata.

Per questo motivo, è spesso presente in integratori per il sistema immunitario e in prodotti per la salute, indicati per sostenere le difese di adulti e bambini, soprattutto nei periodi dell’anno in cui l’organismo è più esposto.

Muscoli

Anche i muscoli beneficiano della D3 all’interno dell’organismo.

Buoni livelli, infatti, sono associati a una migliore forza e contrattilità muscolare, soprattutto nelle persone più anziane e negli sportivi.

Umore ed energia

Infine, contribuisce anche al benessere generale dell’organismo, supportando il normale metabolismo energetico.

ATTENZIONE: non è un antidepressivo né una soluzione miracolosa contro la stanchezza, ma livelli adeguati di vitamina D3 possono aiutare a sostenere l’energia quotidiana e favorire una sensazione di equilibrio e vitalità.

vitamina d3 alimenti ricchi

Quali sono le principali fonti di D3?

Le principali fonti di D3 sono l’alimentazione e l’esposizione al sole.

Dove si trova la vitamina D3: alimenti ricchi

E’ presente in pochi alimenti, soprattutto di origine animale. Tra i principali troviamo:

  • Pesce grasso come salmone, sgombro, aringa e sardine.
  • Tuorlo d’uovo.
  • Latte e derivati.
  • Fegato.
  • Alimenti fortificati, come alcune bevande vegetali arricchite.

Con la sola alimentazione, spesso è difficile raggiungere quantità sufficienti di questa vitamina, soprattutto se si consuma poco pesce.

Esposizione al sole

L’esposizione solare rappresenta la fonte principale per il corpo umano. In condizioni favorevoli, 15–30 minuti al giorno di sole su viso e braccia possono aiutare a stimolarne la produzione.

Tuttavia, diversi fattori possono influenzare la quantità di D3 prodotta, tra cui:

  • Stagione.
  • Latitudine.
  • Uso di creme solari protettive.
  • Colore della pelle.

Per questo motivo, in alcuni periodi dell’anno o in determinate condizioni, può risultare difficile coprire il fabbisogno solo con il sole.

Vitamina D3 e vitamina K2

La D3 e la vitamina K2 sono spesso associate, anche negli integratori per bambini, perché lavorano in sinergia per la salute delle ossa e delle articolazioni.

La D3 aiuta l’organismo ad assorbire il calcio, fondamentale per l’accrescimento osseo.

La vitamina K2 invece indirizza il calcio verso le ossa, evitando che si depositi in tessuti o altre parti del corpo dove non serve.

Se vuoi approfondire, puoi leggere l’articolo: vitamina K2: che cos’è, a cosa serve, alimenti e controindicazioni.

Sintomi da carenza di vitamina D3

I livelli ottimali di vitamina D (25-OH-D) nel sangue sono considerati generalmente compresi tra 30 e 100 ng/mL.

Quando i valori scendono al di sotto di queste soglie si può parlare di carenza vitaminica. Questa è caratterizzata da alcuni sintomi che possono comparire, come:

  • Stanchezza fisica persistente.
  • Dolori muscolari.
  • Problematiche articolari.
  • Maggiore fragilità delle ossa.
  • Sensazioni di debolezza.
  • Maggiore predisposizione a infezioni e malanni di stagione.

Ovviamente, si tratta di segnali generici che non indicano automaticamente una carenza, ma che possono far pensare a questa problematica e quindi richiedere un consulto con il proprio medico.

Chi è a rischio di carenza

Alcune persone possono essere più predisposte ad avere bassi livelli di D3. Tra le categorie più a rischio troviamo:

  • Persone anziane.
  • Chi si espone poco al sole.
  • Chi vive in zone con poca luce solare.
  • Persone che seguono diete povere di pesce o poco equilibrate.
  • Persone con pelle molto scura, che producono vitamina D3 più lentamente in risposta all’esposizione solare.

In questi casi, è particolarmente importante prestare attenzione ai livelli di D3 e, se necessario, consultare il medico per una valutazione più approfondita.

Integratori di D3

Molti si chiedono quando è il momento giusto per assumere integratori di D3.

La risposta può arrivare solo dopo aver effettuato esami del sangue per conoscere i propri livelli di vitamina D e aver consultato il medico. In questo modo è possibile definire una strategia di integrazione personalizzata.

Gli integratori di vitamina D3 sono generalmente consigliati quando:

  • L’esposizione al sole è insufficiente.
  • La dieta non copre il fabbisogno quotidiano.
  • Livelli ematici di vitamina D risultano troppo bassi.

Le formulazioni più comuni sono: gocce, capsule, compresse, spray e foglietti orosolubili, pensate per un dosaggio pratico e semplice.

È fondamentale non improvvisare con l’integrazione. La D3 è una molecola liposolubile, quindi può accumularsi nei tessuti adiposi se assunta senza controllo.

Prima di iniziare qualsiasi integratore, è sempre consigliabile chiedere il parere del medico o del farmacista di fiducia.

1 – In quale momento della giornata è meglio assumere la vitamina D3?

Di solito si consiglia di assumerla durante un pasto, meglio se contenente un po’ di grassi, per favorirne l’assorbimento a livello intestinale.

2 – La D3 va assunta tutti i giorni?

Dipende dal dosaggio e dalle indicazioni ricevute. Alcuni integratori sono giornalieri, altri settimanali o mensili. Bisogna seguire sempre le indicazioni del medico e la posologia riportata sui prodotti specifici.

3 – La D3 ha controindicazioni?

Se assunta in dosi corrette è generalmente ben tollerata e non dà effetti collaterali significativi. Dosi eccessive per lunghi periodi possono creare problemi, quindi è importante non superare le quantità consigliate.

4 – Quanto tempo ci vuole per vedere i benefici della D3?

I livelli nel sangue si modificano gradualmente. In genere servono alcune settimane, o anche mesi, di assunzione regolare per notare un miglioramento nei valori ematici della vitamina D.

Conclusioni

La D3 è una molecola alleata di ossa, muscoli e sistema immunitario. Il sole resta la sua fonte principale di approvvigionamento, ma alimentazione e integratori possono aiutare quando questa non è sufficiente.

L’integrazione non è cura miracolosa e non sostituisce in alcun modo uno stile di vita sano, ma si inserisce in un approccio equilibrato fatto di movimento, alimentazione varia ed esposizione consapevole al sole.

Capire come funziona la vitamina D3 permette di prendersi cura del proprio benessere con più consapevolezza e serenità, senza allarmismi ma con buone abitudini quotidiane.

Fonti
  1. Il sole: Rischi e benefici | AIRC.
  2. La vitamina D: quando assumerla e quando prescriverla.

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