
La ricetta della gricia alla toscana è una variante del famoso piatto della cucina romana nella quale, al posto del guanciale, si utilizza la finocchiona IGP, uno dei salumi simbolo della regione.
Il risultato è allo stesso modo una pasta profumata e dal gusto intenso, perfetta per un pranzo appagante.
La pasta alla gricia toscana è altrettanto semplice da preparare e non richiede che pochi ingredienti: pasta, finocchiona e pecorino.
Quello che ne risulta è un primo piatto ricco che puoi servire nell’ambito di un pasto come piatto unico da completare, magari, con un contorno di verdure.
Se ti abbiamo fatto venire voglia di provarla ti spieghiamo come preparare un’ottima gricia toscana, quali accorgimenti usare per farla venire cremosa (senza appesantirla) e gustosa senza aggiungere troppi condimenti.
Come preparare un’ottima gricia alla toscana con finocchiona
La riuscita della gricia toscana dipende da pochi ma fondamentali passaggi. Trattandosi di una ricetta che prevede un numero così esiguo di ingredienti, la qualità delle materie prime è fondamentale.
Per rendere il piatto più leggero, non fare rosolare troppo la finocchiona e non aggiungere olio o altri grassi.
Opta, se puoi, per della pasta trafilata al bronzo, per la finocchiona IGP – saporita e profumata grazie al finocchio in semi e/o fiori che contiene – e per un pecorino non eccessivamente stagionato.
Basta scaldarla dolcemente qualche minuto su fuoco dolce per far sì che sprigioni il suo profumo. Eviterai, tra l’altro, che diventi secca o troppo sapida.
Infine, attenzione al momento in cui aggiungi il pecorino, che va aggiunto a fuoco spento, mescolando energicamente: in questo modo si evita l’effetto “filaccioso” e si ottiene una mantecatura liscia e avvolgente.
La ricetta della gricia alla toscana
Gricia alla toscana
Ingredienti
- 350 g di mezzi rigatoni (meglio se pasta toscana o trafilata al bronzo)
- 120 g di Finocchiona IGP
- 50 g di Pecorino Toscano DOP grattugiato
- sale q.b.
- pepe nero macinato fresco q.b.
Istruzioni
- Porta a ebollizione una pentola capiente con acqua salata e cuoci i mezzi rigatoni.
- Nel frattempo, elimina il budello dalla finocchiona e tagliala a cubetti molto piccoli.
- Scalda una padella antiaderente ampia e unisci la finocchiona senza aggiungere olio.
- Falla intiepidire a fuoco dolce per 2–3 minuti, giusto il tempo di far sprigionare gli aromi.
- Scola la pasta molto al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura.
- Trasferisci la pasta nella padella con la finocchiona e salta a fuoco medio, aggiungendo poca acqua di cottura alla volta per creare una base cremosa.
- Spegni il fuoco, unisci il pecorino grattugiato e manteca energicamente.
- Completa con una generosa macinata di pepe nero e servi subito.
Trucco in cucina
Per farla venire cremosa, ti basta scolare la pasta molto al dente e completarne la cottura in padella aggiungendo qualche mestolo della sua acqua di cottura. In questo modo, otterrai una sorta di cremina senza bisogno di aggiungere panna o burro.
Gricia alla toscana: perché è diversa da quella romana
La gricia romana nasce come piatto povero dei pastori dell’Appennino laziale, e viene preparata per tradizione con guanciale, pecorino romano e pepe.
Nella versione toscana si utilizza la finocchiona IGP al posto del guanciale, il pecorino toscano DOP al posto di quello romano, più dolce e meno stagionato.
Il risultato è una pasta più equilibrata, meno “aggressiva al palato” e più adatta anche a chi non ama i sapori troppo intensi.
Varianti della gricia alla toscana
Questa ricetta si presta a diverse interpretazioni.
Innanzitutto, puoi preparare la gricia con carciofi. Ti basta tagliarli finemente, farli stufare in padella e poi aggiungerli alla finocchiona e alla pasta facendo mantecare bene il tutto.
Oppure, puoi provare la gricia con Parmigiano al posto del pecorino. Il sapore risulterà meno deciso ma ugualmente appagante.
Infine, ti consigliamo di dare una possibilità alla gricia toscana con zucchine. Segui gli stessi passaggi della versione con carciofi e otterrai una variante perfetta per la primavera e/o l’estate.
Abbinamenti e presentazione
La gricia alla toscana con finocchiona IGP va servita subito, quando è ben calda e cremosa, per approfittare di questa sua caratteristica.
Servila dentro dei piatti fondi preferibilmente bianchi, in modo da decorarla in superficie con dei dadini di finocchiona che poi risaltino alla vista.
In quanto all’abbinamento con il vino, puoi scegliere un rosso toscano giovane, come un Chianti base o un Sangiovese fresco, che non coprono l’aroma del salume.
Dal punto di vista nutrizionale, la gricia alla toscana è un piatto che può rientrare in una dieta equilibrata se accompagnato da un contorno di verdure crude o cotte, come un’insalata di finocchi, arance e olive, oppure delle verdure grigliate.
Se vuoi alleggerirla leggermente, puoi diminuire la dose dell’insaccato e del formaggio.
Conservazione
Questo è un primo che dà il suo meglio appena fatto. Quindi, consumala sul momento, appena pronta.
Se dovesse avanzare, potresti comunque conservarla in frigorifero per 1-2 giorni ben chiusa in un contenitore ermetico.
Al momento di riscaldarla, aggiungi un cucchiaio di acqua calda e scaldala dolcemente in padella, evitando di usare il microonde per non comprometterne la consistenza cremosa.
FAQ (domande comuni)
1 – Posso usare un altro formato di pasta?
Sì, puoi provare i pici alla gricia toscana o anche i rigatoni, le mezze maniche o i paccheri.
2 – Posso sostituire il pecorino toscano?
In alternativa puoi usare un pecorino giovane o una miscela di Parmigiano e pecorino se preferisci un gusto più delicato.
Conclusioni
La gricia alla toscana con finocchiona è una ricetta pronta a stupire. E’ l’esempio di come una ricetta tradizionale possa essere reinterpretata in modo più leggero senza perdere la propria identità e il proprio carattere.
Ti basta fare scaldare appena la finocchiona, scolare la pasta al dente, finire di cuocerla in padella con l’acqua di cottura per ottenere una pasta alla gricia toscana insuperabile.
Provala secondo la nostra ricetta o in una delle varianti che ti abbiamo suggerito, personalizzala a tuo piacere e portala in tavola.
Facci sapere se la proverai e cosa ne pensi e, se ami i primi piatti regionali, non perderti anche la pasta alla gricia romana, i bucatini all’amatriciana e le pappardelle al cinghiale.
Fonte
CREA – Tabelle nutrizionali.

