La cavitazione è un trattamento di tipo medicale o estetico e non invasivo che viene sempre più richiesto per chi desidera eliminare il grasso localizzato in diverse parti del corpo.
Il processo promette di migliorare anche la microcircolazione sanguigna e quindi di favorire la riduzione della cellulite, ma senza utilizzare alcuna pratica chirurgica.
Durante la seduta viene utilizzato un macchinario a ultrasuoni, progettato per agire in modo mirato sul tessuto adiposo.
Uno dei vantaggi più apprezzati di questo trattamento è la possibilità di perdere fino a 2-3 cm dopo appena poche sedute, soprattutto nell’area dell’addome, dei fianchi, delle cosce e dei glutei.
Ma quante sedute sono necessarie per ottenere risultati visibili? Quali sono le differenze tra cavitazione e radiofrequenza?
Scopri uno dei trattamenti più amati per rimodellare il corpo senza l’utilizzo di bisturi.
Cos’è la cavitazione?
La cavitazione è un trattamento di medica estetica e non chirurgica che utilizza ultrasuoni a bassa frequenza (tra 30 e 40 kHz), che sono in grado di penetrare in profondità all’interno dei tessuti e arrivare fino alle cellule adipose.
Gli ultrasuoni agiscono generando una cavitazione meccanica, che rompe le membrane cellulari degli adipociti (cellule contenenti grasso).
Questa procedura può essere seguita esclusivamente da personale medico appositamente formato, al contrario della cavitazione estetica, che utilizza ultrasuoni ad alte frequenze (1-3 Mega Hertz o MHz).
Queste onde non sono in grado di penetrare in profondità all’interno dei tessuti e si concentrano su un’azione più superficiale.
Per questo motivo vengono utilizzate principalmente per sollecitare, rivitalizzare e migliorare la struttura della cute del viso e del corpo in generale.
In sintesi:
- Cavitazione estetica: sfrutta ultrasuoni ad alte frequenze (1-3 Megahertz o MHz), non in grado di penetrare in profondità e per questo utilizzabili per effetti di miglioramento della cute. Metodica utilizzabile anche all’interno di cabine estetiche.
- Cavitazione medica estetica: metodica che sfrutta ultrasuoni a basse frequenze (30 – 40 kHz) per penetrare in profondità all’interno dei tessuti e provocare l’eliminazione degli adipociti ricchi in grassi. Metodica utilizzabile solo da personale medico appositamente formato.
Lo sapevi che?
La cavitazione non è un trattamento dimagrante? È pensata per agire sul grasso localizzato e rimodellare alcune zone del corpo, non per la perdita di peso generale.
A chi è consigliata la cavitazione?
La cavitazione estetica è indicata per persone in buono stato di salute che desiderano ridurre accumuli di grasso localizzato, migliorare l’aspetto della cellulite, rendere la pelle più uniforme e rimodellare alcune zone del corpo senza ricorrere a interventi chirurgici.
È particolarmente adatta a chi vuole intervenire su aree come addome, fianchi, glutei, cosce o braccia, all’interno di uno stile di vita sano, che includa attività fisica regolare, alimentazione equilibrata e una corretta idratazione.
Non è un trattamento dimagrante, ma un supporto al rimodellamento corporeo e al miglioramento dell’aspetto cutaneo.
Quando non è indicata?
Non è adatta a:
- Donne in gravidanza o in allattamento.
- Persone con pacemaker o patologie cardiovascolari.
- Soggetti con insufficienza epatica o renale.
- Persone con protesi metalliche nelle aree da trattare
In questi casi è sempre consigliabile consultare il medico prima di valutare il trattamento.
Come funziona una seduta di cavitazione ?
Durante una seduta, l’operatore applica un gel conduttivo sulla zona da trattare e utilizza una testina collegata al macchinario, facendola scorrere sulla pelle.
Il dispositivo emette ultrasuoni a bassa frequenza che penetrano nei tessuti adiposi e danno origine al cosiddetto fenomeno della cavitazione: nei liquidi presenti tra le cellule si formano microbolle che, implodendo, favoriscono la rottura delle membrane delle cellule adipose e il rilascio dei grassi al loro interno.
I grassi liberati vengono poi eliminati gradualmente dall’organismo attraverso i normali meccanismi di drenaggio, in particolare tramite il sistema linfatico e urinario.
Durante il trattamento, la maggior parte delle persone non avverte dolore, ma solo una sensazione di lieve calore, formicolio o una leggera vibrazione nella zona trattata. Queste sensazioni sono temporanee e generalmente ben tollerate.
Durata della seduta
Una seduta di cavitazione dura in media 30–45 minuti, a seconda delle aree trattate e delle esigenze individuali. In genere non è necessario superare un’ora per completare il trattamento.
Tecnologie utilizzate
Il macchinario per la cavitazione è un dispositivo elettromedicale non invasivo, progettato per agire in modo mirato sul tessuto adiposo senza danneggiare la pelle o i tessuti circostanti.
La tecnologia più utilizzata si basa sugli ultrasuoni a bassa frequenza (generalmente tra i 30 e i 40 kHz), che vengono applicati sulla pelle tramite una testina e un apposito gel conduttivo.
I macchinari sono generalmente dotati di display touchscreen, che permettono di selezionare programmi specifici in base alla zona da trattare, come addome, fianchi, glutei, cosce o braccia.
I manipoli ergonomici facilitano il trattamento delle diverse aree del corpo e, in alcuni casi, il dispositivo può essere combinato con tecnologie complementari come radiofrequenza o vacuum therapy.
A seconda del tipo di trattamento, le onde ultrasoniche possono essere convergenti o divergenti: le prime concentrano l’energia su aree più piccole e localizzate, mentre le seconde si diffondono su superfici più ampie, adattandosi a zone più estese del corpo.
Benefici della cavitazione
Il principale beneficio della cavitazione è la riduzione degli accumuli di grasso localizzato, soprattutto in aree difficili da trattare con sola dieta ed esercizio fisico, come grasso addominale, fianchi e cosce.
I benefici sulla riduzione del grasso localizzato sono associati principalmente alla cavitazione medica estetica, mentre la cavitazione estetica agisce soprattutto sulla qualità della pelle.
Il trattamento agisce in modo mirato sulle cellule adipose, contribuendo a un rimodellamento progressivo della silhouette senza danneggiare i tessuti circostanti.
Un ulteriore vantaggio è il miglioramento dell’aspetto della pelle. Se associata a tecnologie complementari come la radiofrequenza, la cavitazione può contribuire a rendere la cute più tonica e uniforme, aiutando anche a migliorare l’aspetto della cellulite.
E’ inoltre un trattamento non invasivo: non richiede anestesia né interventi chirurgici e non comporta tempi di recupero.
Dopo la seduta è possibile riprendere subito le normali attività quotidiane, con un profilo di rischio generalmente inferiore rispetto a procedure più invasive come la liposuzione.
Lo sapevi che?
La cavitazione viene spesso abbinata alla radiofrequenza? L’azione combinata aiuta a ridurre il grasso e migliorare la tonicità della pelle, rendendo il risultato più armonioso.
Cavitazione e radiofrequenze: differenze
Anche se spesso vengono confuse, cavitazione e radiofrequenza agiscono in modo diverso sul corpo.
La cavitazione interviene principalmente sul grasso localizzato, favorendo la rottura delle cellule adipose e contribuendo al rimodellamento della silhouette.
La radiofrequenza, invece, stimola la produzione di collagene, aiutando a migliorare tonicità, elasticità e compattezza della pelle.
Proprio per queste differenze, i due trattamenti vengono spesso abbinati, sia all’interno dello stesso macchinario sia in sedute successive.
La cavitazione aiuta a ridurre gli accumuli adiposi, mentre la radiofrequenza contribuisce a ricompattare i tessuti, limitando il rischio di rilassamento cutaneo e pelle flaccida.
Risultati e tempi della cavitazione
I primi risultati possono iniziare a essere visibili già dopo la seconda o terza seduta, con una graduale riduzione del volume nelle aree trattate e una pelle dall’aspetto più levigato.
Tuttavia, tempi e risultati possono variare in base a fattori individuali come età, metabolismo, stile di vita e quantità di grasso localizzato.
Per ottenere un effetto più evidente e duraturo, in genere è consigliato un ciclo completo di 6–10 sedute, distanziate di circa 7–10 giorni l’una dall’altra. Questo intervallo consente all’organismo di metabolizzare e smaltire progressivamente i grassi disgregati dal trattamento.
È importante ricordare che la cavitazione non è una soluzione per il sovrappeso o l’obesità, ma funziona al meglio come supporto al rimodellamento corporeo, soprattutto se affiancata a un’alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e una corretta idratazione.
Possibili effetti collaterali
Dopo una seduta di cavitazione è abbastanza comune osservare un lieve rossore cutaneo nella zona trattata, dovuto all’aumento temporaneo della circolazione sanguigna indotto dagli ultrasuoni.
In alcuni casi può comparire anche un leggero gonfiore, che tende a scomparire spontaneamente nel giro di poche ore.
Alcune persone possono avvertire una sensazione di sensibilità o formicolio, simile a una lieve “pelle che pizzica”.
Più raramente possono comparire piccoli lividi o un lieve indolenzimento muscolare, soprattutto in presenza di tessuti più sensibili. In genere si tratta di effetti lievi e temporanei, che si risolvono entro uno o due giorni senza conseguenze.
Per ridurre eventuali fastidi, è consigliabile mantenere una buona idratazione, favorire un movimento leggero nelle ore successive al trattamento e, se necessario, applicare un impacco freddo sulla zona trattata.
FAQ (domande comuni)
1 – La cavitazione si può fare sul viso?
Sì, la cavitazione può essere eseguita anche sul viso, ma con intensità più basse e protocolli specifici. È indicata soprattutto per piccoli accumuli localizzati, come il doppio mento, e viene spesso abbinata alla radiofrequenza per migliorare tonicità del viso.
2 – Quante sedute di cavitazione servono per vedere i risultati?
In media sono necessarie circa 6–10 sedute per ottenere un’azione efficace sul grasso localizzato. I primi risultati possono però essere visibili già dopo 2–3 trattamenti.
Il numero di sedute viene comunque personalizzato dallo specialista in base alle caratteristiche individuali e agli obiettivi da raggiungere.
3 – Quanto costa una seduta di cavitazione?
Il costo di una seduta di cavitazione può variare indicativamente tra 40 e 100 euro, in base alla zona trattata, al tipo di macchinario utilizzato e al fatto che si tratti di cavitazione medicale o estetica.
4 – Quanto dura l’effetto della cavitazione?
Gli effetti della cavitazione possono durare mesi, soprattutto se accompagnati da alimentazione equilibrata e attività fisica regolare.
5 – Serve il mantenimento?
Sì, sono consigliate sedute di mantenimento ogni 1–2 mesi per prolungare i risultati ottenuti con il ciclo principale di cavitazione.
Conclusioni
La cavitazione è un trattamento non invasivo che può aiutare a ridurre il grasso localizzato e a migliorare l’aspetto della pelle, senza ricorrere a bisturi o anestesia.
I risultati iniziano a essere visibili dopo alcune sedute e tendono a essere più duraturi se il trattamento è inserito in uno stile di vita sano, con alimentazione equilibrata e attività fisica regolare.
Per valutare se la cavitazione sia adatta ai propri obiettivi di rimodellamento corporeo, è sempre consigliabile rivolgersi a un centro qualificato o a un medico specializzato in medicina estetica, che possa indicare il percorso più appropriato in base alle esigenze individuali.
Fonti
- Brennen CE. La cavitazione in medicina. 6 ottobre 2015; 5(5):20150022. DOI: 10.1098/RSFS.2015.0022. PMID: 26442145; PMCID: PMC4549847.
- Da Silva RMV, Santos JC, de Carvalho WLM, de Vasconcellos LS, de Castro ABF, Borges FDS, Carreiro EM, Meyer PF. Effetti dell’ultracavitazione e della radiofrequenza sull’adiposità addominale. J Clin Aesthet Dermatol. gennaio 2022; 15(1):E66-E71. PMID: 35309273; PMCID: PMC8903231.

