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10 atteggiamenti sbagliati da mandare al diavolo per vivere meglio

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Gli atteggiamenti da mandare al diavolo per vivere meglio

Che bello sarebbe mandare al diavolo i nostri problemi e certi atteggiamenti che ci creano difficoltà. Ce ne sono alcuni poi proprio sbagliati. Beh, per farlo la ricetta è semplice: "Non facciamoci fottere dai sentimenti." Si tratta del titolo di un libro scritto dall'autorevole psichiatra americano Michael Bennet insieme alla figlia Sarah, testo che ci offre una bella doccia gelata: la vita è spesso ingiusta e frustrante e certe cose non possono essere cambiate.

Allora, tanto tanto vale gettare la spugna, smettere di lottare e mandare al diavolo gli atteggiamenti sbagliati! Pare facile: ovviamente si tratta di consigli che l'esperto psichiatra offre in chiave umoristica, un modo per riflettere sui problemi in modo diverso dal solito e anche per sorriderci sopra.

L'idea dei Bennet di semplificare alcuni problemi e chiarire come gestire gli atteggiamenti che ci mettono in difficoltà offrendo una soluzione, che spesso è proprio l'unica a cui non si era mai pensato, ci è piaciuta.

Così abbiamo deciso di raccogliere la sfida e provare a darti le dritte di self help del life coach di Melarossa su come mandare al diavolo 10 atteggiamenti sbagliati!

Scopriamo insieme i 10 atteggiamenti sbagliati da mandare al diavolo

1L’auto-miglioramento esasperato

La tensione umana al miglioramento è una delle più forti, ma spesso è anche quella che ci tende i maggiori trabocchetti. Fare i conti con i propri limiti infatti non è una cosa proprio semplice, anche se ognuno di noi ha i suoi.

Nel libro si legge: “Cercare di migliorare se stessi è ammirevole, ma noi siamo i primi a dirvi che essere disposti a compiere qualsiasi sacrificio per raggiungere quell'obiettivo non significa necessariamente che ci si possa riuscire”.

Il self help di Melarossa

Manda al diavolo l'auto-miglioramento fondato su obiettivi che dipendono da elementi esterni. Dimagrire dipende dalla tua volontà a seguire una dieta, mentre cantare bene non ti sarà mai possibile se sei stonata.

Sii onesta con te stessa quando scegli la tua meta e vedrai che l'auto-miglioramento non sarà più uno degli atteggiamenti sbagliati da risolvere!

2L’autostima incrollabile

Confidare nelle proprie capacità è sicuramente un punto di forza, ma non bisogna esagerare. Il libro ti invita soprattutto a riflettere sul fatto che basare la tua soddisfazione su elementi che non si possono controllare, può farti mancare la terra sotto i piedi quando questi elementi subiscono un cambiamento improvviso.

Il self help di Melarossa

Manda al diavolo l'autostima fondata su fattori di cui non hai il controllo. È fondamentale che tu basi la valutazione di te stessa sulle tue originali e uniche caratteristiche personali, le tue potenzialità.

Sei una persona generosa? Questo è una tua potenzialità, un aspetto solido della tua personalità che niente o nessuno potrà mai portarti via. Purtroppo non possiamo dire la stessa cosa della tua pelle senza rughe dei 20 anni: chiaro il concetto?

3La serenità a tutti i costi

Certo che mandare al diavolo la serenità sembra un concetto perverso. Forse, quello che l'autore del libro vuole comunicare è che fissarsi a pensare continuamente a un modo per scacciare lo stress è assolutamente controproducente. In alcuni momenti forse è più utile imparare a conviverci.

Il self help di Melarossa

Manda al diavolo la serenità imposta da canoni prestabiliti e non valutati in base a come realmente ti senti.

Chi può valutare meglio di te se lo stress che stai vivendo in un dato momento sia una forza positiva o negativa? A volte lo stress, contenuto entro certi limiti, ti può dare una grande spinta verso la meta prefissata. Quindi, se stai utilizzando lo stress per raggiungere un obiettivo, manda pure al diavolo la serenità per un po'!

4La giustizia universale

Molti inseguono l’ideale della giustizia, pretendendo che tutti si comportino in maniera corretta. Purtroppo questo raramente accade, soprattutto nella nostra società odierna dove i soprusi sono all'ordine del giorno. Che fare?

Il self help di Melarossa

Manda al diavolo la giustizia che pretendi dagli altri nei tuoi confronti e comincia ad applicare questo tuo forte valore a partire da te.

Tratta gli altri con la correttezza che vorresti ricevere da chi ti sta intorno: in fondo non c'è altro modo per promuovere una giustizia più ampia se non essere giusti per primi.

5La disponibilità senza limiti

Sì, sotto una certa ottica, anche questo rientra tra gli atteggiamenti sbagliati da mandare al diavolo. Aiutare il prossimo ed essere sempre disposto a dare un mano è senza dubbio una virtù, ma talvolta può essere rischioso, soprattutto quando prevalica certi limiti.

Il self help di Melarossa

Manda al diavolo la disponibilità che in realtà è compiacimento. Quando dici di si a una richiesta valuta bene se lo stai facendo perché sei davvero disponibile o perché hai paura che l'altro abbia una brutta opinione di te.

Essere disponibili per paura di non piacere agli altri è proprio il tipo di disponibilità da mandare subito a quel paese!

6L’amore di Cenerentola

L'amore è un argomento da trattare con i guanti di velluto e suggerirti di mandarlo a quel paese potrebbe crearti un certo sconcerto. Crediamo che l'invito che l'autore vuole fare, e che noi condividiamo, sia di accettare che l'amore tra gli esseri umani è fatto di impegno, frustrazioni e sofferenze, talvolta inevitabili.

Il self help di Melarossa

Manda al diavolo l'amore delle favole, quello idealizzato, in cui il partner è esattamente ciò che vogliamo, il Principe Azzurro perfetto senza difetti. Questa convinzione è davvero la madre degli atteggiamenti sbagliati in amore.

Gli esseri umani sono imperfetti e lo è anche il loro incontro. Comincia col vivere nella realtà del fatto che in una relazione possono esserci tante cose che non ti piacciono. Smetti di provare a cambiare il tuo partner: accettalo nella sua umanità e vivrai più serenamente il tuo rapporto. In una parola, ama.

7Il dialogo a tutti i costi

Talvolta relazionarsi con le persone risulta complicato e non è sempre possibile attraverso il dialogo far arrivare all'altro quello che intendiamo o pensiamo.

Il self help di Melarossa

Manda al diavolo il dialogo a tutti i costi. Se è vero che la comunicazione è fondamentale per comprendersi, è anche vero che a volte cercare di spiegarsi per forza fa più male che bene.

Impara a fermarti. Scegliere di non proseguire un dialogo che sta prendendo una brutta piega, non è sinonimo di rinuncia, ma di una valutazione consapevole che il silenzio ti porterà più vantaggi.

8Essere genitori perfetti

Essere genitore è sicuramente è il lavoro più difficile del mondo. Proprio per questo è inutile continuare a domandarsi se ci si sta comportando all'altezza di questo arduo compito o paragonarsi ad altri genitori.

Il self help di Melarossa

Manda al diavolo il concetto di genitore perfetto. Stare li a misurare quanto sei stata brava in questa o quella situazione, per assurdo, ti allontanerà dall'essere davvero di aiuto per i tuoi figli.

Prova a spostare l'attenzione da quello che fai tu a quello che fanno i tuoi figli: ascoltali, guardali, cerca di comprendere i loro bisogni. Questo ti farà sentire davvero orgogliosa di te, perché nonostante gli inciampi e le difficoltà, che inevitabilmente ci saranno, starai facendo del tuo meglio per aiutare tuo figlio a diventare quello che vuole davvero essere.

9Gli stronzi

Era facile pensare che questa categoria rientrasse tra le 10 cose da mandare al diavolo per essere felici. Tutti noi abbiamo qualcuno intorno che proprio non sopportiamo, non è una situazione che si può evitare. Ma gestire si.

Il self help di Melarossa

Manda al diavolo gli stronzi senza speranza. Per questi non c'è altra soluzione. Ma a volte sono i preconcetti che ti impediscono una convivenza quanto meno più civile con certe persone.

La prossima volta che ti sentirai vessata, tieni d'occhio anche le tue reazioni e i tuoi atteggiamenti. Potresti stupirti di come una certa "stronzaggine" possa essere gestita imparando a non partire immediatamente dalla posizione di stare subendo un torto.

10Le terapie come salvezza

Quella di affrontare un percorso terapeutico è una scelta non facile da prendere e sicuramente da ammirare per il coraggio. Non ci si può però aspettare che sia una panacea da tutti i mali della vita e che come d’incanto si possano risolvere tutti i propri problemi.

Il self help di Melarossa

Manda al diavolo la terapia come unica ancora di salvezza. Non esiste una regola su come prendersi cura di sé. Puoi scegliere di affidarti a un terapeuta, a un life coach o a un medico. Ma puoi anche scegliere delle modalità alternative.

Parti sempre dalla cura di te con ciò che meglio funziona per chi sei tu. L'esercizio fisico, lo yoga, la meditazione o anche una bella sessione di shopping possono fare miracoli. Il segreto è ascoltarsi e non mettere paletti a ciò che si può fare per stare meglio. Senza giudizio.

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Ho cominciato la mia vita professionale come giornalista e sono iscritta all’Ordine dal 1995 come Pubblicista. Dopo diversi anni di esperienza nel settore della comunicazione (sia nell’organizzazione di eventi, sia come ufficio stampa), ho ripreso da qualche anno l'attività di giornalista e lavoro nella redazione di Melarossa, curando in particolare articoli su dieta, nutrizione e psicologia. Vista la mia innata curiosità verso gli esseri umani e le loro possibilità di sviluppo e miglioramento, ho scelto di diventare Life Coach Umanista e lavoro con persone che vogliono allenarsi a raggiungere obiettivi in linea con la loro natura.