Il latte di mandorla fatto in casa si prepara con mandorle e acqua, ma il risultato cambia in base alle proporzioni e a come lo filtri.
Può venire più leggero oppure più concentrato, con un gusto più intenso rispetto a molte versioni industriali.
Dopo l’ammollo le mandorle si frullano e si passano in un panno, separando il liquido dalla polpa. È in questa fase che si definisce la consistenza finale.
Qui trovi dosi precise, procedimento passo dopo passo e indicazioni sulle calorie e sulla conservazione.
Come fare il latte di mandorle in casa
Per ottenere un latte di mandorle dal sapore delicato ti conviene partire da mandorle naturali, non tostate e non salate. Inoltre, se sono fresche, la bevanda risulterà più dolce e meno amarognola.
Prima di frullarle mettile in ammollo per circa 3 ore, così si ammorbidiscono e si lavorano con maggiore facilità. In questo modo la consistenza sarà più liscia e meno granulosa.
Una volta scolate con cura, trasferiscile nel frullatore insieme all’acqua e lavora il composto finché diventa omogeneo e leggermente denso.
Piccolo consiglio: se ti fermi troppo presto il latte può risultare più grezzo, quindi concedi qualche secondo in più alla frullatura.
Successivamente filtra con un panno pulito o una garza e strizza bene con le mani per recuperare tutto il liquido.
Basta un pizzico di sale per esaltare la mandorla senza coprirla, mentre poche mandorle amare o una punta di vaniglia ne arricchiscono il profumo.
Infine assaggia e regola la dolcezza solo alla fine, perché, dopo averlo filtrato, il gusto diventa più definito.
Se lo utilizzi nel caffè puoi mantenerlo neutro, mentre se lo bevi da solo puoi renderlo leggermente più dolce sia con dello sciroppo che con del miele a tuo gusto.
La ricetta del latte di mandorla fatto in casa
Latte di mandorla fatto in casa
Ingredienti
- 220 g di mandorle
- 3 mandorle (amare)
- 1 l di acqua
- 40 g di sciroppo acero
- sale q.b.
Istruzioni
- Metti le mandorle in un barattolo pieno di acqua per circa 3 ore, saranno più morbide quando le frullerai. Trascorso questo tempo, scola le mandorle accuratamente.

- Mettile ora in un frullatore con l’acqua, il pizzico di sale e 3 mandorle amare (o qualche goccia di essenza naturale di vaniglia). Frulla bene fino ad ottenere un latte dalla consistenza pastosa.
- Con l’aiuto di un panno bianco pulito o di una garza, filtra il latte per separare il liquido dalla parte solida. Strizza per bene.

- Aggiungi ora sciroppo d’acero (in alternativa puoi scegliere quello di agave) e mescola bene. Versa il latte in una bottiglia di vetro e conserva in frigorifero per 3-4 giorni al massimo.

Note
Trucco in cucina
Non buttare la polpa rimasta una volta filtrato il latte. Puoi usarla per preparare biscotti, aggiungerla all’impasto dei pancake oppure mescolarla allo yogurt e al porridge. Se la fai asciugare in forno a bassa temperatura, ottieni una farina di mandorle umida perfetta per dolci fatti in casa.
Quante calorie ha il latte di mandorle?
Le calorie del latte di mandorla fatto in casa dipendono dalla quantità di mandorle utilizzata e da quanto liquido si ottiene dopo averlo filtrato, perché una parte dei grassi e delle fibre resta nella polpa.
Con una ricetta che prevede 220 g di mandorle per litro, il latte apporta in media circa 80 kcal per 100 ml, per un totale di circa 800 kcal al litro.
Una tazza da 200 ml fornisce quindi circa 160 kcal, mentre una da 250 ml arriva intorno alle 200 kcal, soprattutto se è presente lo sciroppo.
Si tratta di un valore più alto rispetto alla bevanda vegetale industriale, che in media si aggira sulle 55 kcal per 100 ml, perché la versione fatta in casa contiene una quantità maggiore di mandorla.
Conservazione
Si conserva in frigorifero per 3–4 giorni. Riponilo in un contenitore a chiusura ermetica oppure in una bottiglia di vetro ben sigillata.
Tieni la bottiglia nella parte più fredda del frigo, non nello sportello, quindi a una temperatura costante. Prima di consumarlo agitalo, perché la parte liquida tende a separarsi in modo naturale.
Se noti un odore acido, un cambiamento di colore o una consistenza alterata, è meglio non utilizzarlo.
FAQ (domande comuni)
1 – Posso preparare il latte di mandorla con l’estrattore?
Sì, puoi usare l’estrattore al posto del frullatore, ma le mandorle devono essere già ammollate e morbide. Inseriscile insieme all’acqua poco alla volta, così la macchina riesce a lavorarle senza fatica.
2 – Posso usare mandorle non pelate?
Sì, ma il risultato cambia. Con le mandorle con la buccia il latte risulta leggermente più scuro e con un sapore più deciso. Se preferisci una bevanda più chiara e dal gusto più delicato, è meglio utilizzare mandorle pelate.
Conclusioni
Preparare il latte di mandorla in casa significa lavorare su proporzioni e filtrazione fino a trovare la consistenza che preferisci.
Può risultare più fluido o più denso, più delicato oppure più intenso, perché la quantità di mandorla incide direttamente sul risultato finale.
Puoi inserirlo nella colazione oppure usarlo come alternativa alle bevande confezionate, sapendo esattamente quanta mandorla contiene.
Se ti è piaciuta questa preparazione, puoi provare anche il golden milk, il latte di riso oppure il latte di soia, così da variare consistenza e gusto durante la settimana.
Fonte
- CREA – Tabelle nutrizionali.
- Fotogrammi di zucchero.





