Alimenti ricchi di vitamina D: la top 10

alimenti ricchi di vitamina D: una lavagna con la scritta vitamin D e accanto dei cibi ricchi di questa vitamina (salmone, burro, uova, ecc.)

Sommario

Gli alimenti ricchi di vitamina D sono un alleato fondamentale quando il sole non basta a coprire il fabbisogno quotidiano. Pesce grasso, uova e latticini, così come funghi e prodotti fortificati per chi segue un’alimentazione vegetale, possono contribuire in modo significativo all’apporto di questa vitamina essenziale.

Inserirli regolarmente nella dieta aiuta a sostenere la salute di ossa, muscoli e sistema immunitario, soprattutto nei mesi invernali.

 Scopri la top ten degli alimenti ricchi di vitamina D  da inserire  nella tua alimentazione.

Vitamina D: cos’è e a cosa serve?

Chiamata anche calciferolo, la vitamina D è una vitamina che si scioglie nei grassi ed esiste in due forme principali: la D2, presente nei vegetali, e la D3, che si trova negli alimenti di origine animale ed è prodotta anche dalla pelle grazie all’esposizione solare.

Proprio perché non sempre passiamo abbastanza tempo all’aria aperta, soprattutto in inverno, la carenza di vitamina D è sempre in agguato e, quando l’esposizione solare non è sufficiente, può essere utile affiancare all’alimentazione anche integratori di vitamina D.

Pesce, uova e fegato sono buone fonti di vitamina D3, mentre i funghi rappresentano un’ottima alternativa vegetale per chi segue una dieta vegana.

La vitamina D è essenziale per ossa e denti forti perché aiuta ad assorbire il calcio, sostiene il sistema immunitario e contribuisce alla salute della pelle. Un apporto adeguato può favorire anche il benessere generale e il controllo dell’appetito. Inserire alimenti ricchi di vitamina D nella dieta quotidiana è un gesto semplice, ma prezioso per la salute.

Vero o falso?

Consumare alimenti ricchi di vitamina D con i grassi ne migliora l’assorbimento
✅ Vero. Essendo liposolubile, la vitamina D viene assorbita meglio insieme a olio, burro o altri grassi “buoni”.

La cottura distrugge completamente la vitamina D
❌ Falso. Parte della vitamina può ridursi con alte temperature, ma con cotture delicate se ne conserva una buona quantità.

Alimenti ricchi di vitamina D: top 10

Come abbiamo visto, oltre che attraverso l’esposizione ai raggi del sole, la vitamina D può essere assunta attraverso la dieta.

In particolare, l’alimento che contiene più vitamina D è l’olio di fegato di merluzzo. Ma anche i pesci grassi. In particolare, l’aringa, il tonno fresco, il salmone in scatola, le alici, la trota e lo sgombro.

La vitamina D è presente anche nelle uova di gallina, in particolare nel tuorlo. Mentre, tra le carni, l’unico ad averne in quantità apprezzabile è il fegato di maiale.

Ecco, allora, la top 10 dei cibi che contengono vitamina D e che puoi inserire nella tua alimentazione quotidiana.

AlimentoVitamina D (µg/100 g)
Olio di fegato di merluzzo250
Aringa30
Salmone in scatola17
Tonno fresco16
Alici (acciughe)11
Tuorlo d’uovo4,94
Funghi porcini3,1
Sgombro3
Fegato di maiale1,7
Burro0,80
grafica sugli alimenti più ricchi di vitamina D

Vitamina D a tavola: dove trovarla?

Quando si parla di vitamina D, l’alimentazione può dare un contributo concreto, a patto di sapere dove cercarla davvero. Alcuni cibi ne sono naturalmente ricchi, altri la contengono in quantità più modeste, ma tutti possono entrare in una dieta equilibrata se scelti con criterio.

1. Pesce e derivati

Sono senza dubbio le fonti più generose di vitamina D. L’olio di fegato di merluzzo è il campione assoluto: basta un solo cucchiaio per coprire il fabbisogno giornaliero.

Tra i pesci, meglio puntare su quelli grassi come salmone (ancora meglio se selvatico), aringa, sgombro, tonno fresco, sardine e trota. Anche molluschi e uova di pesce, come ostriche, gamberi, polpo, caviale e bottarga, apportano quantità interessanti, oltre a essere ricchi di altri nutrienti preziosi.

2. Alimenti di origine animale

Il tuorlo d’uovo è una fonte semplice e versatile di vitamina D3, soprattutto se le uova provengono da galline allevate all’aperto.

Anche alcuni latticini grassi, come burro e formaggi stagionati o erborinati (Parmigiano, gorgonzola, emmental, brie), contribuiscono all’apporto quotidiano. Il fegato di manzo ne contiene piccole quantità: è nutriente, ma va consumato con moderazione.

3. Fonti vegetali

Nel mondo vegetale, i funghi sono l’unica fonte davvero significativa di vitamina D (nella forma D2). Porcini, finferli, maitake e spugnole ne contengono di più, soprattutto se esposti alla luce solare prima della cottura.

Verdure a foglia verde e legumi, come spinaci, bietola, cicoria, ceci e lenticchie, apportano solo tracce, utili ma non sufficienti da sole.

4. Alimenti fortificati

Negli ultimi anni sono sempre più diffusi i prodotti arricchiti con vitamina D, pensati per aiutare a coprire il fabbisogno quotidiano.

Latte e yogurt, sia vaccini sia vegetali (soia, riso, mandorla), cereali per la colazione e alcuni succhi di frutta possono rappresentare un valido supporto, soprattutto nei periodi in cui il sole scarseggia.

Ricette con alimenti ricchi di vitamina D

Portare la vitamina D a tavola è più semplice di quanto si pensi, soprattutto scegliendo ricette che valorizzano pesce, uova e altri alimenti naturalmente ricchi di questo nutriente. Piatti semplici, quotidiani, ma ben costruiti possono dare un contributo concreto al fabbisogno, senza rinunciare al gusto.

Un grande classico è il salmone al forno o alla piastra, condito con olio extravergine, erbe aromatiche e servito con un contorno di verdure di stagione. Anche sgombro o sardine gratinati, magari con pangrattato e prezzemolo, sono un’ottima soluzione, economica e nutriente.

Per un pasto veloce, via libera a un’insalata con salmone in scatola, uova sode e frutta secca: completa, saziante e ricca di vitamina D.

Le uova si prestano a molte preparazioni: da una frittata morbida con verdure a un uovo alla coque abbinato a pane integrale e un filo d’olio. Anche i funghi, soprattutto porcini o champignon esposti al sole prima della cottura, possono diventare protagonisti di risotti, contorni o sughi leggeri.

Alimenti ricchi di vitamina D: la cottura

La cottura degli alimenti con vitamina D è un aspetto da non sottovalutare. Essendo una vitamina liposolubile, la vitamina D resiste abbastanza bene alla luce, ma è sensibile alle alte temperature: cotture prolungate e molto intense possono ridurne il contenuto.

I metodi migliori sono quelli brevi e delicati, come la cottura al vapore, al cartoccio o in padella a fuoco moderato. Anche il forno va bene, purché non si ecceda con tempi e temperature. La frittura, invece, tende a disperdere una parte della vitamina, soprattutto se l’alimento viene cotto a lungo.

Un altro accorgimento utile è consumare questi cibi insieme a una fonte di grassi, come olio extravergine d’oliva o frutta secca: in questo modo l’assorbimento della vitamina D viene favorito. Scegliere la cottura giusta aiuta quindi a preservare i benefici degli alimenti e a sfruttarli al meglio.

FAQ (domande comuni)

1 – Qual è l’alimento più ricco di vitamina D?

L’olio di fegato di merluzzo è in assoluto l’alimento con il contenuto più elevato di vitamina D.

2 – Cosa si deve mangiare per aumentare la vitamina D?

Soprattutto pesce grasso (salmone, sgombro, aringa), uova, latticini grassi, funghi ed eventualmente alimenti fortificati.

3 – Quale frutta contiene vitamina D?

Nessuna. La frutta non è una fonte naturale di vitamina D.

4 – Qual è la migliore vitamina D naturale?

La vitamina D3 (colecalciferolo), prodotta dalla pelle con il sole e presente negli alimenti di origine animale, è la più efficace per l’organismo.

Conclusioni

Gli alimenti ricchi di vitamina D sono un valido alleato per sostenere la salute, soprattutto quando l’esposizione al sole è limitata.

Pesce grasso, uova, alcuni latticini, funghi e prodotti fortificati possono aiutare a mantenere livelli adeguati di questa vitamina fondamentale per ossa, muscoli e sistema immunitario.

Inserirli con regolarità nella dieta, scegliendo cotture delicate e abbinandoli a grassi “buoni”, permette di sfruttarne al meglio i benefici.

L’equilibrio tra alimentazione, stile di vita attivo e sole resta la strategia più efficace per fare il pieno di vitamina D in modo naturale.

Fonte
  1. BDA Banca dati per gli studi epidemiologici.

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