Segale: proprietà, benefici e valori nutrizionali

Smørrebrød su piatto bianco con pane di segale, barbabietola, aringa marinata, cetriolo sottaceto e cipolla rossa.

Sommario

La segale è un cereale antico, coltivato soprattutto nelle regioni dal clima freddo grazie alla sua capacità di adattarsi anche a condizioni ambientali difficili. Dal punto di vista nutrizionale apporta soprattutto carboidrati, ma anche fibre, proteine, vitamine del gruppo B e minerali.

In cucina si utilizza in chicchi, fiocchi e sotto forma di farina, ingrediente caratteristico di diversi tipi di pane di segale e pane nero diffusi soprattutto nell’Europa centrale e settentrionale.

Le caratteristiche del suo impasto sono diverse da quelle del frumento: per questo la farina di segale dà origine a prodotti generalmente meno elastici e con una consistenza più compatta.

Scopriamo quali sono i suoi valori nutrizionali e le sue proprietà, come inserirla nella dieta e quali sono le principali controindicazioni.

Segale: che cos’è

La segale (Secale cereale) è un cereale appartenente alla famiglia delle Poaceae, o Graminacee, la stessa di frumento, orzo e avena. È una pianta resistente, capace di adattarsi ai climi freddi e a terreni poco fertili, ed è coltivata soprattutto in diverse aree dell’Europa.

I chicchi si possono consumare interi oppure lavorati per ottenere fiocchi e farina. La farina di segale è utilizzata soprattutto per preparare pane e altri prodotti da forno.

A differenza di cereali come riso, mais e miglio, contiene glutine e non è quindi adatta alle persone con celiachia.

Valori nutrizionali e calorie

Apporta principalmente carboidrati complessi ed è particolarmente interessante per il contenuto di fibre. Fornisce anche proteine, mentre la quantità di grassi è piuttosto contenuta.

Tra i micronutrienti troviamo vitamine del gruppo B e minerali come potassio, fosforo, magnesio, ferro, zinco e manganese.

Valori nutrizionali della segale per 100 g

Valori nutrizionali per 100 g di segale.
Valori per 100 gSegale
Energia314 kcal
Carboidrati disponibili60,8 g
Proteine10,3 g
Grassi1,6 g
Fibre15,1 g

Fonte: Banca Dati di Composizione degli Alimenti per Studi Epidemiologici in Italia e CREA – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione.

I valori si riferiscono alla segale cruda. Con la cottura, i chicchi assorbono acqua e aumentano di peso: di conseguenza, calorie e nutrienti risultano meno concentrati se calcolati su 100 g di prodotto cotto.

Proprietà e benefici

Inserita in un’alimentazione varia ed equilibrata, la segale è un’alternativa agli altri cereali e permette di aumentare l’apporto di fibre, soprattutto quando viene scelta nella versione integrale.

Ricca di fibre

Uno dei suoi punti di forza è proprio il contenuto di fibre, importanti per la regolarità intestinale. Le versioni integrali ne conservano una quantità maggiore rispetto ai prodotti più raffinati.

Aiuta a sentirsi sazi più a lungo

Le fibre incidono anche sulla sazietà e possono aiutare a prolungarla dopo il pasto. Molto dipende, però, dal tipo di alimento a base di segale, dalla porzione e dagli altri ingredienti presenti nel pasto.

Vitamine e minerali

Nel profilo nutrizionale della segale troviamo vitamine del gruppo B e minerali come fosforo, magnesio, potassio, ferro e zinco.

A questi si aggiungono i carboidrati, che costituiscono la principale fonte di energia fornita dal cereale.

Segale e glicemia

Quando si scelgono prodotti integrali, la maggiore presenza di fibre può rendere più graduale l’assorbimento dei carboidrati.

Non esiste però una risposta uguale per tutti: contano la lavorazione, la quantità consumata e la composizione complessiva del pasto.

La segale contiene glutine?

Sì, contiene glutine e non è quindi adatta alle persone con celiachia. Anche i suoi derivati, come farina, fiocchi e pane di segale, devono essere esclusi dalla dieta senza glutine.

Chi ha la celiachia deve evitare la segale e gli alimenti che la contengono. È importante anche controllare le etichette dei prodotti confezionati, perché può essere presente come ingrediente in pane, prodotti da forno, cereali e altre preparazioni.

Per una dieta senza glutine si possono scegliere cereali naturalmente privi di glutine, come riso, mais e miglio, oltre a pseudocereali come quinoa, amaranto e grano saraceno.

Tipi di segale e derivati

La segale si trova in commercio in diverse forme, dai chicchi interi ai fiocchi, fino alla farina. La lavorazione ne modifica consistenza e utilizzo in cucina.

Segale in chicchi

I chicchi si possono utilizzare per preparare zuppe, minestre, insalate e primi piatti. Prima della cottura possono richiedere un ammollo, a seconda del prodotto scelto.

Fiocchi di segale

I fiocchi si ottengono dalla lavorazione dei chicchi e sono utilizzati soprattutto a colazione, ad esempio con yogurt, latte o bevande vegetali, oppure per preparare porridge e muesli.

Farina di segale

La farina di segale può essere più o meno raffinata e viene utilizzata soprattutto per pane e prodotti da forno.

Contiene glutine, ma dà origine a impasti con caratteristiche diverse rispetto alla farina di frumento, generalmente più compatti e meno elastici.

Come cucinare la segale?

La segale in chicchi richiede una cottura piuttosto lunga. Prima di cuocerla, sciacquala bene sotto l’acqua corrente; a seconda del prodotto, può essere utile lasciarla in ammollo per alcune ore, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione.

Cuoci quindi i chicchi in abbondante acqua fino a quando diventano morbidi, ma ancora leggermente consistenti.

I tempi possono variare in base al tipo di segale e alla lavorazione, perciò è sempre meglio controllare le istruzioni del produttore.

Una volta cotta e scolata, può essere utilizzata calda in zuppe e minestre oppure lasciata raffreddare per preparare insalate e piatti unici.

Come usare la segale in cucina?

E’ un cereale versatile che si presta a diverse preparazioni. I chicchi cotti possono essere aggiunti a zuppe e minestre oppure utilizzati per preparare insalate e piatti unici con verdure e legumi.

La farina di segale, invece, trova spazio soprattutto nei prodotti da forno, ai quali dona un gusto più intenso e una consistenza rustica. Puoi utilizzarla per preparare il pane di segale, ma anche ricette dolci come la crostata con farina di segale.

La segale si abbina bene anche a preparazioni salate più originali, come il merluzzo in crosta di pane di segale.

Prova anche la segale con crema di tofu, seguendo la nostra videoricetta.

Quanto mangiarne e come inserirla nella dieta

Può essere alternata a pasta, riso e altri cereali nell’ambito di un’alimentazione varia ed equilibrata. Per i chicchi, una porzione indicativa è di circa 80 g di prodotto crudo.

Le quantità sono comunque orientative e possono variare in base al fabbisogno energetico, all’attività fisica e alla composizione complessiva del pasto.

A pranzo o a cena, la segale in chicchi si abbina bene a verdure, legumi, pesce o altre fonti proteiche. A colazione si può consumare sotto forma di fiocchi, mentre la farina trova soprattutto impiego nella preparazione di pane e prodotti da forno.

L’ideale è alternarla agli altri cereali, variando il più possibile le fonti di carboidrati nella dieta.

Controindicazioni

E’ generalmente ben tollerata, ma contiene glutine e deve quindi essere evitata dalle persone con celiachia.

Inoltre, per il suo contenuto di fibre, un consumo abbondante può causare gonfiore, meteorismo o altri disturbi intestinali, soprattutto nelle persone non abituate a un’alimentazione ricca di fibre.

Va infine evitata in caso di allergia specifica alla segale.

FAQ (domande frequenti)

1 – La segale è integrale?

Non sempre. Può essere integrale oppure raffinata, a seconda di come viene lavorato il chicco. Quella integrale conserva anche crusca e germe ed è quindi generalmente più ricca di fibre.
Quando acquisti pane, farina o altri prodotti a base di segale, controlla sempre l’etichetta per verificare se si tratta davvero di un prodotto integrale.

2 – Che differenza c’è tra segale e frumento?

Appartengono alla stessa famiglia, ma hanno caratteristiche diverse. La segale ha un sapore più deciso e rustico e produce impasti più compatti, mentre il frumento permette di ottenere impasti più elastici e soffici.

3 – Che sapore ha la segale?

Ha un sapore deciso e rustico, più intenso rispetto al frumento e leggermente acidulo. Nel pane e nei prodotti da forno conferisce un gusto caratteristico, meno delicato rispetto a quello del pane bianco.

Conclusioni

La segale è un cereale dal sapore deciso e dalle interessanti caratteristiche nutrizionali, in particolare per il suo contenuto di fibre.

In cucina si può utilizzare in chicchi, fiocchi o sotto forma di farina, alternandola agli altri cereali per rendere la dieta più varia.

È anche l’ingrediente protagonista di pane e prodotti da forno dal gusto rustico e caratteristico. Contiene però glutine e deve quindi essere esclusa dall’alimentazione delle persone con celiachia.

Fonte
  1. CREA– Centro di ricerche per gli alimenti.
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