Mozzarella di bufala: calorie, proprietà e porzioni consigliate

su tavolo con tovaglia bianca piatto bianco con mozzarella di bufala intera e una tagliata con olio EVO sotto e anche contenitore di olio attorno al piatto bianco foglie sparse di basilico

Sommario

La mozzarella di bufala è un formaggio fresco caratterizzato da una consistenza morbida e da un sapore intenso. Rispetto a quella vaccina apporta mediamente più grassi e calorie, ma questo non significa che debba essere esclusa da una dieta equilibrata.

Come per gli altri formaggi, è importante considerare la porzione, la frequenza di consumo e la composizione complessiva del pasto.

Scopri le calorie, i valori nutrizionali e le proprietà della mozzarella di bufala, insieme ai consigli per portarla in tavola nelle giuste quantità.

Quante calorie ha la mozzarella di bufala?

La mozzarella di bufala è un formaggio fresco che apporta mediamente 288 kcal per 100 g. Il valore può variare in base al prodotto e al metodo di lavorazione: per questo è sempre utile controllare l’etichetta nutrizionale.

Rispetto alla mozzarella vaccina, che apporta mediamente 253 kcal per 100 g, presenta circa 35 kcal in più.

Tra le diverse tipologie di mozzarella, quella di bufala si distingue per il suo sapore intenso.

Per confrontare le diverse tipologie, scopri il nostro approfondimento sulle calorie della mozzarella.

Valori nutrizionali della mozzarella di bufala

Fornisce proteine di elevata qualità biologica ed è una fonte di calcio e fosforo. Presenta inoltre un contenuto significativo di grassi, mentre l’apporto di carboidrati è molto ridotto.

Secondo i dati CREA, 100 g di mozzarella di bufala apportano mediamente:

Infografica dei valori nutrizionali della mozzarella di bufala per 100 g: 288 kcal, 16,7 g di proteine, 24,4 g di grassi, 0,4 g di carboidrati, 210 mg di calcio, 195 mg di fosforo e 55,5 g di acqua.
NutrienteQuantità per 100 g
Energia288 kcal
Proteine16,7 g
Grassi24,4 g
Carboidrati disponibili0,4 g
Calcio210 mg
Fosforo195 mg
Acqua55,5 g

Differenze tra mozzarella di bufala e mozzarella vaccina

La mozzarella di bufala e quella vaccina si distinguono per il latte utilizzato, i valori nutrizionali e le caratteristiche organolettiche.

Contiene mediamente più grassi e calorie e presenta una consistenza morbida e cremosa, accompagnata da un sapore intenso.

Per queste caratteristiche è particolarmente apprezzata al naturale, ad esempio con pomodoro, basilico e olio extravergine d’oliva.

La mozzarella vaccina, conosciuta anche come fiordilatte, ha generalmente un gusto più delicato e una consistenza compatta.

È molto versatile e può essere utilizzata nelle insalate, nei panini e nelle preparazioni al forno, come pasta, pizza e torte salate.

Lo sapevi che?

Il nome “mozzarella” deriva dal verbo mozzare, cioè tagliare. Durante la lavorazione, infatti, la pasta filata viene separata manualmente per dare forma alle singole mozzarelle.

Proprietà nutrizionali

Fornisce proteine di elevata qualità biologica, utili per il mantenimento della massa muscolare. Apporta inoltre calcio e fosforo, minerali importanti per la salute di ossa e denti.

La presenza di proteine può contribuire al senso di sazietà, soprattutto quando la mozzarella è inserita in un pasto completo con verdure e una fonte di carboidrati.

Contiene però una quantità significativa di grassi: per questo è importante rispettare la porzione e alternarla ad altre fonti proteiche.

Come inserire la mozzarella di bufala a dieta?

Può essere consumata a pranzo o a cena come fonte proteica del pasto. Puoi abbinarla a una porzione di verdure e a una fonte di carboidrati, come pane o cereali, nelle quantità adatte alle tue esigenze.

Un abbinamento classico è quello con pomodori, basilico e olio extravergine d’oliva. Poiché la mozzarella contiene già una quantità significativa di grassi, è opportuno non eccedere con l’olio e con altri condimenti.

La porzione standard indicata per i formaggi freschi è di circa 100 g.

In una dieta dimagrante la quantità può essere adattata dal nutrizionista in base al fabbisogno energetico e alla composizione complessiva del piano alimentare.

Mozzarella di Bufala Campana DOP: come riconoscerla e conservarla

La Mozzarella di Bufala Campana DOP è prodotta con latte intero fresco di bufala nelle zone stabilite dal disciplinare.

Per riconoscerla, controlla che sulla confezione siano presenti la denominazione completa, il logo europeo DOP, il marchio del Consorzio e il numero di autorizzazione del caseificio.

Si presenta di colore bianco porcellana, con una superficie liscia e compatta; al taglio oppone una leggera resistenza e rilascia alcune gocce di siero.

Deve essere mantenuta nel suo liquido di governo e conservata secondo le indicazioni riportate sulla confezione.

Se riposta in frigorifero, è consigliabile lasciarla a temperatura ambiente per circa mezz’ora prima di servirla: la temperatura ideale per apprezzarne consistenza e sapore è di circa 18-20°C.

Lo sapevi che?

La Mozzarella di Bufala Campana DOP non esiste soltanto nella classica forma rotonda. Il disciplinare ammette anche bocconcini, ciliegine, nodini e trecce, che possono raggiungere un peso di diversi chilogrammi.

Come consumare la mozzarella di bufala senza esagerare

Per inserire la mozzarella di bufala in un pasto equilibrato, è utile considerarla come la principale fonte proteica, evitando di aggiungerla a salumi, altri formaggi o secondi piatti.

Puoi accompagnarla con:

  • Pomodori, insalata o verdure grigliate.
  • Una porzione di pane, preferibilmente integrale.
  • Un condimento leggero a base di olio extravergine d’oliva ed erbe aromatiche.

Non è necessario consumarla esclusivamente a pranzo o limitarla sempre a una volta alla settimana. È invece importante rispettare la porzione prevista e considerare anche gli altri formaggi consumati nel corso della settimana.

Dalle insalate ai piatti al forno, scopri tutte le nostre ricette con la mozzarella e trova nuove idee per utilizzare anche quella di bufala.

Anche la mozzarella di bufala può essere impiegata sulla pizza, ma è importante tagliarla e lasciarla sgocciolare prima dell’utilizzo, per limitare la quantità di liquido rilasciata durante la cottura.

Scopri nella nostra guida: quale mozzarella scegliere per la pizza e come prepararla.

FAQ (domande comuni)

1 – Si può mangiare la mozzarella di bufala in gravidanza?

Sì, purché sia prodotta con latte pastorizzato, conservata correttamente e consumata entro i tempi indicati sulla confezione. È quindi importante controllare l’etichetta, soprattutto nel caso di prodotti artigianali.

2 – Chi ha il diabete può mangiare la mozzarella di bufala?

Contiene pochi carboidrati e può rientrare nell’alimentazione di una persona con diabete. Occorre però considerare la porzione, il contenuto di grassi e la composizione complessiva del pasto, seguendo le indicazioni del medico o del nutrizionista.

3 – La mozzarella di bufala contiene lattosio?

Sì, può contenere una quantità residua di lattosio, variabile in base alla lavorazione. Chi è intollerante dovrebbe controllare l’etichetta e scegliere, se necessario, un prodotto dichiarato senza lattosio.

4 – Come conservare la mozzarella di bufala dopo l’apertura?

Dopo l’apertura va conservata in frigorifero, immersa nel suo liquido.

5 – La mozzarella di bufala fa ingrassare?

Non fa ingrassare di per sé. A incidere sul peso sono la quantità consumata, la frequenza e il bilancio energetico complessivo della dieta. Può essere inserita anche in un’alimentazione finalizzata alla perdita di peso, rispettando la porzione prevista.

Conclusioni

La mozzarella di bufala apporta mediamente più calorie e grassi rispetto a quella vaccina, ma può comunque trovare spazio in una dieta equilibrata, anche se finalizzata alla perdita di peso.

È importante considerarla come la principale fonte proteica del pasto, rispettare la porzione e accompagnarla con verdure e una quantità adeguata di pane o cereali.

Non è quindi necessario rinunciarvi: ciò che conta è inserirla con equilibrio nell’alimentazione complessiva.

Fonti
  1. 20141111_LARN_Porzioni.pdf.
  2. Mozzarella di bufala vs mozzarella di mucca: le differenze – Caseificio Perseo.
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