Leggeri, nutrienti e incredibilmente versatili: i pesci magri sono un vero alleato quando si vuole mangiare sano senza appesantirsi.
Hanno poche calorie, pochissimi grassi e forniscono proteine di alta qualità che aiutano a sentirsi sazi più a lungo. Per questo sono spesso protagonisti delle diete e delle cene leggere.
In questo articolo sui pesci magri scoprirai cosa si intende davvero con questo termine, quali specie scegliere quando sei a dieta, come cucinarle nel modo giusto e come inserirle facilmente nei pasti della settimana.
Troverai anche una tabella riepilogativa e idee pratiche per piatti semplici e veloci.
Cosa distingue un pesce magro da uno grasso?
La differenza tra pesce magro e pesce grasso dipende principalmente dal contenuto di grassi, che influisce su calorie e leggerezza.
I pesci magri, come nasello, merluzzo, spigola e orata, apportano poche calorie ma forniscono proteine di alta qualità, risultando ideali nelle diete e nei pasti leggeri.
Invece, i pesci grassi, come salmone e sgombro, hanno una quantità maggiore di lipidi e sono quindi più calorici, ma offrono importanti benefici nutrizionali grazie ai grassi buoni, in particolare gli omega-3. Per questo non vanno eliminati, ma semplicemente alternati ai pesci magri nel corso della settimana.
In pratica, quando l’obiettivo è controllare le calorie, il pesce magro è la scelta più adatta; il pesce grasso completa l’alimentazione fornendo nutrienti essenziali.
Lo sapevi che?
Per preservare le proprietà nutrizionali dei pesci magri, le cotture migliori sono al vapore, al forno o alla griglia, evitando fritture e condimenti eccessivi.
Elenco completo dei pesci magri
Quali sono i pesci magri? Tra i più comuni troviamo il merluzzo, estremamente povero di grassi e molto neutro nel sapore, ideale per chi è a dieta o ha difficoltà digestive.
Il nasello è simile per caratteristiche, con carni morbide e delicate, molto diffuse nei mercati italiani.
La sogliola e il rombo sono pesci piatti con carni tenere e digeribili, perfetti per cotture semplici e piatti eleganti, ma leggeri.
Anche orata e spigola o branzino rientrano tra i pesci magri: hanno un sapore più deciso rispetto ai “pesci bianchi”, ma mantengono un contenuto lipidico contenuto, rendendoli ideali per variare la dieta senza appesantire.
La rana pescatrice è particolarmente apprezzata perché la sua carne è soda, molto proteica e quasi priva di grassi, altamente saziante.
Tra i pesci magri troviamo anche il dentice, pregiato e saporito.
Infine, esistono pesci magri anche in acque dolci, come trota, persico e luccio, ottime alternative per chi ama variare rispetto al pesce di mare.

Tabella dei pesci magri da mangiare (valori medi per 100 g)
| Pesce | Energia (kcal) | Proteine (g) | Grassi (g) |
| Merluzzo | 82 | 18,0 | 0,7 |
| Nasello | 71 | 16,5 | 0,6 |
| Sogliola | 83 | 17,0 | 1,4 |
| Rana pescatrice | 76 | 16,0 | 1,0 |
| Orata | 96 | 19,0 | 1,2 |
| Spigola | 82 | 16,5 | 1,3 |
| Rombo | 95 | 17,5 | 2,0 |
| Dentice | 100 | 20,0 | 1,5 |
| Trota | 119 | 18,0 | 3,0 |
| Persico | 91 | 19,0 | 0,8 |
Fonte dati: USDA e CREA.
Quali pesci magri scegliere a dieta e perché
Quando sei a dieta, la scelta migliore è scegliere pesci molto magri, facili da cucinare e facilmente reperibili.
Il merluzzo è ideale se cerchi un secondo estremamente leggero e veloce da preparare, mentre il nasello rappresenta un’alternativa simile, perfetta per pasti semplici e quotidiani.
Se desideri un po’ più di gusto senza aumentare troppo le calorie, orata e spigola sono ottime opzioni: restano leggere ma risultano più saporite.
La rana pescatrice, invece, è indicata quando vuoi sentirti più sazio, grazie alla sua consistenza compatta e alla ricchezza di proteine.
Per variare l’alimentazione, puoi inserire sogliola o rombo nei pasti principali e alternare il pesce di mare con trota o persico, valide soluzioni anche per chi preferisce il pesce d’acqua dolce.
Come cucinare i pesci magri a dieta
La regola è semplice: cotture leggere e pochi condimenti. Vanno benissimo forno, vapore, cartoccio, griglia o acqua pazza.
Un filo di olio extravergine a crudo, limone ed erbe aromatiche sono più che sufficienti per esaltare il sapore senza appesantire il piatto.
Meglio evitare fritture, panature e salse elaborate, che trasformano un alimento leggero in un piatto decisamente più calorico.
Un esempio pratico? Filetto di merluzzo al forno con limone e rosmarino, pronto in circa 15 minuti.
Quante volte mangiare i pesci magri a settimana?
In una dieta equilibrata, il pesce può essere consumato 2–3 volte a settimana, alternando pesce magro e pesce grasso.
Il pesce magro è particolarmente indicato per cene leggere o pranzi proteici, mentre quello grasso può essere inserito circa una volta a settimana.
In pratica, se mangi pesce tre volte, puoi organizzare due pasti con pesce magro e uno con pesce grasso, mantenendo un buon equilibrio tra leggerezza e apporto nutrizionale.
Idee ricette con i pesci magri
Tra le preparazioni più semplici e adatte a una dieta ipocalorica, il merluzzo al forno con patate e pangrattato è una scelta pratica e versatile: pochi ingredienti, cottura leggera e un risultato saporito che valorizza una carne naturalmente magra e digeribile.
In alternativa, puoi preparare anche polpette di merluzzo al forno, da accompagnare con una salsa yogurt agrumata fatta in casa, ideali anche per aperitivi o occasioni informali.
L’orata all’acqua pazza è un grande classico della cucina mediterranea, perfetto quando si cerca un piatto leggero ma profumato: la cottura con pomodorini e aromi mantiene la carne morbida senza aggiungere grassi superflui.
La rana pescatrice al forno, invece, è indicata per chi desidera un secondo più “carnoso” ma sempre magro, grazie alla sua consistenza compatta e altamente saziante.
Per variare il menù, puoi inserire anche piatti come il riso in cagnone con persico, un buon compromesso tra carboidrati e proteine, oppure la trota al cartoccio con erbe aromatiche, tra le preparazioni più leggere in assoluto.
Altre idee semplici da portare in tavola includono sogliola al vapore con limone, rombo al forno, dentice agli aromi o branzino al forno con patate, tutte ricette che esaltano il gusto naturale del pesce senza appesantire la dieta.
FAQ (domande frequenti)
1 – Quali sono i migliori pesci magri a dieta?
Merluzzo, nasello, sogliola, spigola, orata, rana pescatrice, rombo, dentice, trota, persico e luccio.
2 – I pesci magri fanno dimagrire?
I pesci magri non fanno dimagrire ma aiutano perché sono sazianti e poco calorici.
3 – I pesci magri hanno abbastanza omega-3?
Ne contengono meno dei pesci grassi, ma contribuiscono comunque all’apporto totale.
4 – I pesci magri sono adatti a chi ha problemi digestivi?
Sì, sono tra le fonti proteiche più digeribili.
Conclusioni
I pesci magri sono un vero alleato della dieta: leggeri, proteici, digeribili e versatili. Merluzzo, nasello, orata, spigola, sogliola o trota permettono di creare piatti semplici e gustosi, adatti sia ai pranzi sia alle cene leggere.
Inserirli in cucina 2–3 volte a settimana, con cotture leggere e pochi condimenti, è una scelta pratica e salutare che aiuta a mantenere l’alimentazione equilibrata senza rinunce.
Fonti
- USDA-United States Department of Agriculture.
- CREA-Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria.
- Tørris, C., Molin, M., & Småstuen, M. C. (2017). Lean fish consumption is associated with beneficial changes in the metabolic syndrome components: a 13-year follow-up study from the Norwegian Tromsø study. Nutrients, 9(3), 247.

