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Sesso felice? Dimentica le inibizioni e impara ad accettarti!

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Sesso felice imparando ad accettarsi

Che tu sia un uomo o una donna, alcune inibizioni – spesso una scarsa fiducia in te e nel tuo corpo - ti impediscono di lasciarti andare e a volte bloccano o limitano la tua intimità, il tuo piacere e la possibilità di vivere un sesso felice. Ma l’intimità non è solo sesso in senso stretto, ma passa anche attraverso l’espressione della tenerezza e dell’affetto attraverso il quale si stringe il partner, si abbraccia, si bacia. Questi aspetti sono molto importanti in quanto violano il “potenziale amoroso” presente nella coppia.

Abbiamo chiesto a Floriana Ventura, psicologa e psicoterapeuta che collabora come esperta con Melarossa, quali meccanismi possono a volte bloccare una vita sessuale di coppia felice e indurti a non voler più fare sesso con il tuo partner e come uscire da questa spirale.

Che cosa può bloccare una sessualità soddisfacente?
Possono essere tanti i motivi per cui una coppia non riesce a vivere un sesso felice. Uno di questi può essere la litigiosità: una coppia che si trova ad avere frequenti discussioni può non “avere la testa” per godere appieno di un approccio sessuale. Lo stesso vale per l’ansia: chi è costantemente preoccupato per qualcosa, difficilmente lascerà spazio alla libertà mentale che richiede il sesso.

Ci sono anche altre problematiche che possono entrare in gioco?
Ciò che a volte può limitare l’espressione di una soddisfacente sessualità è il rapporto con la propria immagine corporea: per sentirsi desiderata, una donna ha bisogno di amarsi o comunque di amare almeno un po’ la propria immagine e andare oltre ai propri difetti, cercando di minimizzarli e provando a mettere in luce tutto ciò che di più bello sente di avere.

E poi, quando si vuole fare sesso bisogna metterci la testa, restare concentrati su ciò che si sta facendo, o giocare con le fantasie, ma mai pensare o parlare d’altro, della spesa che si deve fare o dei problemi di lavoro... Altrimenti sì che diventa complicato!

Hai qualche consiglio da dare a chi non si ama per problemi di peso e non riesce a vivere una sessualità appagante?
Cellulite, seno che cade, pancia: la donna è spesso vittima dei suoi complessi purtroppo, ed è un vero peccato! Sì, perché se non ci si sente in pace con il proprio aspetto succede che si tende ad evitare l’intimità fisica, boicottandosi da sole nel vivere un sesso felice, pensando che il partner sia tutto concentrato, come noi, sui nostri difetti, che magari lui neanche vede!

Allora non buttiamoci giù e diciamo a noi stesse le cose giuste, per esempio ricordandoci che se il nostro fidanzato, compagno, marito sta con noi, evidentemente ci considera complessivamente piacenti e quindi, nei momenti di intimità, sarà preso più dalla nostra seduttività e  dal nostro coinvolgimento che dalla nostra cellulite

Una nostra utente, Agnese, 43 anni, rifiuta addirittura di lasciarsi toccare la pancia dal marito perché è piena di smagliature in seguito a 2 gravidanze. Appena lui le sfiora la pancia, lei si alza e se ne va. Che cosa deve fare per riuscire a non pensarci più?
A volte crediamo che se abbiamo un’idea rispetto a una nostra caratteristica fisica, anche il partner la penserà allo stesso modo, ma non è così. Facciamo un esempio: se ho il complesso della pancetta e mentre il mio partner mi accarezza la pancia penso che starà rabbrividendo a sentire i miei rotolini e magari mi ritiro, molto probabilmente sbaglio, perché lui in quel momento starà pensando a quanto sono attraente e sarà concentrato su altre parti del mio corpo più eccitanti. E non solo, può essere anche che i miei rotolini gli piacciano! Quindi, il suggerimento è quello di non soffermarci su quelli che consideriamo i nostri difetti, ma sui nostri punti di forza.

La donna che ammira le modelle sulle pagine delle riviste si sente lontana dal modello sociale femminile e spesso non riesce a vivere una sessualità felice. Pensi che confonda amore e attrazione sessuale? Come uscirne?
Quante volte, sfogliando una rivista o guardando le immagini di una sfilata di moda, ci troviamo a dire: “Cavolo che fisico! E io invece, guarda che cosce!!!”. Può succedere, è vero! Molte donne prendono ad esempio determinati canoni di bellezza e vorrebbero farli propri, ma non sempre questo è possibile e soprattutto utile, perché ogni persona ha una sua fisicità personale, una struttura corporea costituzionale che non può essere stravolta.

Può essere migliorata ad esempio a livello del peso o di alcuni inestetismi, ma non di più. Quindi, quando guardiamo le foto delle modelle o delle attrici, possiamo ispirarci al loro modo di vestire, alle loro pettinature, ma non possiamo copiare il loro fisico! Allora, impariamo ad accettare le nostre imperfezioni con benevolenza, cerchiamo di migliorare ciò che è possibile migliorare e poi cominciamo a dare meno peso a questi fattori rendendo la nostra vita più ricca di interessi. Incontri, attività, hobbies... piano piano, daremo meno importanza all’aspetto fisico e ai nostri difetti!

Anche l'uomo può avere dei complessi che bloccano la sua sessualità?
Anche l'uomo ha i suoi complessi! Forse non tutti mettono in dubbio il proprio potere di seduzione, ma tanti uomini hanno dei blocchi nella sfera sessuale perché non credono di essere sufficientemente dotati oppure perché hanno un fisico non proprio snello, magari con la pancia e le maniglie dell'amore.

Emerge infatti che molti giovani adulti vivono la loro vita sessuale con eccessiva preoccupazione, spesso troppo attenti alle loro performance sessuali e a come appariranno alla loro bella. Ed ecco che abbondano le pasticche del sesso, quelle blu, quelle che non fanno sfigurare se, in preda ad un po’ di sana ed adeguata ansia da prestazione, l’amico Fritz fa cilecca.

Ma dobbiamo ricordare che in ogni tipo di relazione, sociale, amicale o sessuale, può essere presente dell’ansia, perché ci si preoccupa di fare bella figura, o forse ancor di più di non farne una brutta!!
È fisiologica, l’importante è che non sia eccessiva, che non comprometta il funzionamento in mezzo alla gente o l’idea che si ha di se stessi. Per cui, per ritrovare la fiducia in se stessi, basterebbe cominciare ad accettare l’idea che un po’ d’ansia fa parte della vita, ci serve, ci protegge e quindi non è una nemica, anzi…
Invece, se l’ansia pregiudica le più svariate prestazioni, dai 15 agli 80 anni, meglio chiedere aiuto a un professionista che ci dia gli strumenti per gestirla, piuttosto che evitare le situazioni temute o utilizzare i farmaci anti-cilecca!

Qualche chiave per ritrovare l'intimità di coppia ? Che cosa è importante?
L’intimità rappresenta un punto di svolta nell’evoluzione umana, infatti esiste come costrutto biologico da relativamente poco tempo, per cui la nostra conoscenza dell’intimità è in fase di sviluppo e apprendimento.
Ciò che possiamo dire ad oggi è che essa è diversa dalla vicinanza, dal prendersi cura dell’altro e dal legame, bensì è un’esperienza “io-tu” che prevede la consapevolezza, nella coppia, che ognuno è separato, autonomo dal proprio partner, pur mantenendo degli aspetti e degli spazi di condivisione.

Quindi, tenendo conto di questa definizione, il primo passo per trovare o ritrovare l’intimità di coppia - sembrerà paradossale - è quello di differenziarsi in modo crescente man mano che aumenta l’importanza che il partner riveste per noi. Allora ben vengano momenti in cui ci prendiamo cura di noi stessi, autonomamente,  in cui ci dedichiamo a noi, per poi tornare a condividere, ricaricati, il quotidiano con l’amato marito o moglie!

Hai domande o dubbi sulla sessualità? Vuoi un consiglio su come affrontare in modo più efficace il tuo percorso di dimagrimento? Ti serve un sostegno per la tua dieta?
Scrivi a Floriana Ventura, la nostra psicologa e psicoterapeuta, mandando una mail a espertosalute@melarossa.it

A questo link, puoi scaricare la guida che ti aiuta a raggiungere il peso che desideri e a mantenerlo: http://www.florianaventura-psicologa.it/images/pdf/GuidaPsicodieta.pdf

Il sito di Floriana Ventura: http://www.florianaventura-psicologa.it

 

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