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Pidocchi: ecco chi sono e come eliminarli

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pidocchi: chi sono e come eliminarli

Pidocchi: ogni anno la stessa storia! Pochi giorni dopo l’inizio della scuola viene lanciato l’allarme pediculosi. Niente di preoccupante, l’infestazione da Pediculus humanus capitis non provoca gravi danni, solo un fastidioso prurito, ma per i genitori il controllo quotidiano delle teste dei bambini può diventare un incubo! In Italia ogni anno vengono riportati fra i 3mila e i 5mila casi, ma si tratta di una stima per difetto perché non tutti i genitori avvertono gli insegnanti e pochi si rivolgono ai medici. Cosa fare? E’ vero tutto quello che si dice sui pidocchi? E’ vero che saltano da una testa all’altra? Sfatiamo insieme i miti più comuni con risposte concrete e consigli adeguati. Ma partiamo dall’inizio…

Pidocchi: cosa sono?

Sono dei piccoli insetti parassiti lunghi circa 2-3 millimetri che vivono sui capelli e si nutrono di sangue. Pungendo il cuoio capelluto depositano un liquido che può provocare prurito. Si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini.
La femmina del pidocchio vive 3 settimane e depone circa 300 uova, soprattutto all’altezza della nuca, sopra e dietro le orecchie, che si schiudono dopo 6-9 giorni. Lontani dal cuoio capelluto i pidocchi sopravvivono al massimo 2-3 giorni.

Pidocchi: come si trasmettonno?

Sfatiamo la leggenda più comune: i pidocchi non saltano da una testa all’altra ma si spostano per contatto diretto tra le teste oppure a causa dello scambio indiretto di bambole, spazzole, pettini, sciarpe, cappelli o cuscini. I nostri animali, cani o gatti che siano, sono innocenti: i pidocchi degli animali domestici non sono infatti in grado di adattarsi agli esseri umani perchè di una specie diversa.

Pidocchi: come li riconosco?

Gli animali adulti sono scuri, lunghi circa 3 mm e camminano sulla testa, le uova più mature appaiono come dei puntini neri di 1 mm circa attaccati sulla cute e alla base del capello, mentre le lendini (le uova) sono di colore biancastro-traslucido e sono attaccate al capello come una goccia.

Chi prende i pidocchi?

La pediculosi viene in genere associata alla sporcizia, ma non è così! Si è notato, invece, che il pidocchio riesce ad attecchire con più facilità su capelli puliti.

Come rimuovere i pidocchi?

Una volta accertata l’infestazione è necessario acquistare in farmacia prodotti specifici (shampoo o gel) per il trattamento dei pidocchi: fai attenzione e segui le indicazioni riportate sul bugiardino. Il vero alleato sarà il pettinino in metallo a denti fitti che permetterà di rimuovere tutte le uova: dobbiamo pettinare accuratamente ciocca per ciocca partendo dalla radice del capello. Contestualmente andranno disinfettate le lenzuola e gli abiti lavandoli in acqua a 60°C o a secco (in particolare i cappelli). L’alternativa è lasciare gli abiti all’aria aperta per 48 ore (i pidocchi non sopravvivono a lungo lontani dal cuoio capelluto).

Quando è possibile rientare a scuola?

Se si seguono scrupolosamente le indicazioni per eliminare i pidocchi, il bambino può tornare a scuola il giorno successivo al primo trattamento. 

E’ possibile prevenire l’infestazione?

Non è possibile prevenire la pediculosi. Usare i prodotti antiparassitari a scopo preventivo non rende immuni dall’infestazione; si tratta di una pratica inutile e soprattutto dannosa!

NB: per tutte le informazioni, leggi la guida del Ministero della Salute.

 

 

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