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Colomba di Pasqua: come scegliere quella giusta?

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colomba di Pasqua

Era il 2005 quando un decreto del 22 luglio regolò in modo preciso gli ingredienti che deve avere una colomba di Pasqua per potersi chiamare così. Da allora, se questo dolce della tradizione contiene materie prime diverse da quelle stabilite, deve avere un altro nome sulla confezione e persino una forma diversa. La ricette della colomba pasquale deve quindi rispettare determinati canoni.

Gli ingredienti

Come per l’uovo di Pasqua, anche per la colomba pasquale gli ingredienti sono fondamentali. Il disciplinare, entrato in vigore a gennaio 2006, stabilisce che gli elementi obbligatori della colomba di Pasqua. Devono esserci farina di frumento, zucchero, uova fresche (minimo 4%), lievito madre, la presenza esclusiva di burro (minimo 16%), scorze di agrumi canditi (minimo 15%). Se invece il dolce contiene la margarina invece del burro, le uova pastorizzate invece che fresche, il lievito sintetico invece del naturale, allora stai acquistando un altro dolce, sia se sei in pasticceria, di fronte a un prodotto artigianale, sia se ti trovi al supermercato davanti ad un prodotto industriale.

Basta anche che gli ingredienti utilizzati siano contenuti in percentuali inferiori a quelle previste dal decreto per far… “volare via” la vera colomba.
Sta di fatto, tuttavia, che, sebbene gli ingredienti della colomba di Pasqua siano sempre gli stessi, le colombe non sono tutte uguali e in commercio ne troviamo di più o meno buone. Se vuoi rimanere leggero, poi, Melarossa ti propone la ricetta light della colomba di Pasqua.

Come scegliere la colomba di Pasqua?

Ma allora, come scegliere la colomba di Pasqua migliore? Basta ricordarti, leggendo le etichette, che la legge stabilisce delle quantità minime. Per fare un esempio, il decreto prevede che il burro sia contenuto al 16% minimo, ma i prodotti che ne contengono di più saranno senz’altro di qualità superiore.

Fai anche attenzione al prezzo, che in questo caso è un ottimo indicatore dell’utilizzo di materie prime di qualità. Del resto, per un prodotto da ricorrenza, si può anche spendere qualcosina in più.

E poi… scarta la colomba di Pasqua! Il prodotto migliore apparirà senz’altro ben gonfio (cioè ben lievitato) e dal colore dorato, non scuro (cioè ben cotto). Dai anche uno sguardo a glassatura e decorazione. Mandorle e granelli di zucchero devono essere abbondanti e integri. Insomma, anche a vista puoi capire se hai fatto l’acquisto giusto.

 

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