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Infortunio: per guarire è meglio il freddo o il caldo?

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Tutte le persone che praticano uno sport agonistico, o che semplicemente fanno attività fisica per tenersi in forma, devono prima o poi fare i conti con dolori, traumi e lesioni. Le tipologie di infortunio sono varie, così come lo sono le terapie da seguire per percorrere il più rapidamente possibile la via della guarigione.

“Mettici il ghiaccio!”. Sicuramente te lo avranno detto un’infinità di volte, come se quei cubetti potessero guarire ogni male. E’ vero, il freddo è una terapia diffusa ed efficace per curare molti traumi, ma non tutti: in determinate situazioni è il caldo a poter velocizzare il processo di guarigione.
Andiamo a vedere quindi in quali casi devi preferire una terapia all’altra, con il consiglio di rivolgerti sempre ad uno specialista che possa indirizzarti verso la scelta migliore.

La terapia del freddo
Il ghiaccio diminuisce la sensibilità della zona interessata, dando così sollievo dal dolore. É poi un vasocostrittore che aiuta a ridurre l’infiammazione e limitare la formazione di ematomi. Questo perché, restringendo i vasi sanguigni, diminuisce anche il flusso di sangue.
Questa strada va intrapresa quando il dolore è acuto, cioè quando compaiono i segni di un’infiammazione quali rossore e dolore. Sono malesseri dovuti, spesso, a traumi diretti come una caduta, una pestatura o un movimento fisiologico fatto male. In tal caso va applicato del ghiaccio o anche delle verdure congelate, ma sempre avvolte in un asciugamano in modo da evitare il contatto diretto con la pelle. Sono consigliabili tre o quattro applicazioni al giorno, da un minimo di dieci minuti ad un massimo di venti, in base alla gravità del problema (una distorsione richiede un minor tempo di applicazione rispetto ad una lesione più profonda), ma mai per più di una settimana e mezzo. Il ghiaccio può essere anche utilizzato per alleviare i dolori post sforzo fisico e in caso di sovrallenamento.
Attenzione: non applicare mai il ghiaccio prima di iniziare un’attività fisica, potrebbe nascondere dei fastidi e portare a danni più gravi.

La terapia del caldo
Il calore favorisce la circolazione sanguigna, aumentando l’apporto di ossigeno e favorendo l’eliminazione delle tossine dovute all’evento traumatico. Tale terapia deve essere utilizzata quando si ha a che fare con dolori cronici, il cui manifestarsi avviene lentamente e spesso con carattere transitorio, oppure nei traumi in cui sono assenti segnali di infiammazione. Il caldo è raccomandato anche in caso di rigidità o tensione muscolare perché, rilassando i muscoli, allevia il dolore. Può essere, inoltre, utile prima di una seduta di allenamento, perché migliora l’elasticità muscolare. Per l’applicazione di calore puoi utilizzare un panno caldo umido oppure puoi fare un massaggio o un bagno caldo, per un tempo che varia dai venti ai trenta minuti, tutti metodi migliori rispetto alle creme riscaldanti, che non riescono a penetrare troppo in profondità.

 

 

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