Reishi o ganoderma: cos’è, benefici, usi e perché è considerato il fungo dell’immortalità

su legno, fungo reishi o ganoderma e in un cucchiaio di legno rieshi in polvere

Sommario

Il Reishi, noto anche come Ganoderma lucidum, è un fungo utilizzato da secoli nella tradizione orientale come supporto al benessere generale.

Oggi è tornato al centro dell’interesse anche in Occidente, grazie a numerosi studi scientifici che ne hanno approfondito la composizione e le potenziali proprietà.

Il suo consumo, infatti, è in grado di modulare le difese immunitarie, sostenere la funzione epatica e cardiovascolare, indurre tranquillità, promuovere la longevità e possiede proprietà antinfiammatorie.

Conosciuto in Cina come Ling Zhi, è un alleato naturale che può affiancare uno stile di vita sano, aiutando l’organismo a gestire meglio stress, stanchezza e periodi di maggiore affaticamento.

Cos’è il Reishi (Ganoderma lucidum)?

Il fungo Reishi cresce spontaneamente su tronchi di alberi, soprattutto in Asia, ed è conosciuto nella medicina tradizionale cinese da oltre 2.000 anni.

Ha una forma circolare, reniforme o a ventaglio di colore rosso-bruno, con il margine esterno più chiaro. La consistenza è legnosa e coriacea, per questo motivo viene solitamente consumato come polvere o infusi.

Nei testi antichi viene chiamato Ling Zhi, che significa “pianta dello spirito”.

Lo sapevi che?

È spesso definito “fungo dell’immortalità”, non perché renda immortali, ma perché veniva riservato a imperatori e nobili come rimedio per favorire longevità e vitalità.

Oggi sappiamo che questo nome simbolico è connesso alla sua ricca composizione di sostanze bioattive, oggetto di numerose ricerche scientifiche moderne.

Valori nutrizionali e composizione

Non è un fungo da cucina tradizionale, ma un fungo funzionale. La sua importanza nutrizionale non sta tanto nelle calorie, quanto nei composti attivi che contiene.

Tra i principali troviamo:

  • Polisaccaridi (in particolare beta-glucani).
  • Triterpeni (come gli acidi ganoderici).
  • Fibre.
  • Sali minerali (potassio, calcio, fosforo, magnesio).
  • Vitamine del gruppo B (in quantità variabili).

Gli studi scientifici indicano che i polisaccaridi presenti nel fungo sono tra i componenti più analizzati per il loro ruolo di supporto alle naturali difese dell’organismo.

I triterpeni, invece, sono collegati soprattutto all’azione antiossidante e alla capacità del fungo di aiutare l’organismo a adattarsi meglio allo stress.

Di seguito vengono mostrate due tabelle sui valori nutrizionali e composizionali.

Infografica con composizione chimica del reishi.
Componente nutrizionaleValore per 100 g (peso secco)
Energia238,98 kcal
Proteine (solubili)36,80 g
Lipidi (grassi totali)5,66 g
Totale zuccheri10,21 g
Fibra grezza3,5 g
Ceneri (minerali)6,3 g
Acqua47 %

Fonte: El Sheikha, A.F. (2022). Nutritional profile and health benefits of Ganoderma lucidum “Lingzhi, Reishi, or Mannentake” as functional foods: Current scenario and future perspectives. Foods, 11(7), 1030.

MineraleQuantità per 100 gRuolo nel corpo
Potassio (K)432 mgFunzione muscolare ed equilibrio elettrolitico
Fosforo (P)225 mgRiparazione cellulare
Zolfo (S)129 mgSupporta immunità e metabolismo
Magnesio (Mg)7,95 mgFunzione enzimatica
Sodio (Na)2,82 mgEquilibrio dei fluidi
Calcio (Ca)1,88 mgSalute ossea
Manganese (Mn)22 mgMetabolismo e difesa antiossidante
Ferro (Fe)2,22 mgTrasporto ossigeno
Zinco (Zn)0,7 mgSistema immunitario
Rame (Cu)26 mgMetabolismo ferro

Fonte: El Sheikha, A.F. (2022). Nutritional profile and health benefits of Ganoderma lucidum “Lingzhi, Reishi, or Mannentake” as functional foods: Current scenario and future perspectives. Foods, 11(7), 1030.

Proprietà e benefici del Reishi

Sistema immunitario

Uno dei benefici del Reishi più studiati riguarda il supporto alle difese naturali. In parole semplici, alcuni composti del ganoderma aiutano il sistema immunitario a funzionare in modo più equilibrato, senza stimolarlo in modo eccessivo.

Non “potenzia” magicamente le difese, ma le supporta, soprattutto nei periodi di maggiore stress fisico o mentale.

Può anche essere usato nei periodi invernali, dove si trascorre molto più tempo al chiuso e più a contatto con persone, aumentando il rischio di diffusione di patogeni, come virus o batteri.

In generale, può essere utile nei cambi di stagione, così da fornire un supporto aggiuntivo al nostro corpo per rispondere meglio agli stimoli esterni.

Salute del fegato

Nella tradizione orientale, così come in diversi studi moderni, questo fungo viene spesso associato al supporto della funzione epatica.

L’interesse si concentra in particolare sulle sue proprietà antiossidanti e sul ruolo dei triterpeni, composti bioattivi che possono contribuire a contrastare i processi di stress ossidativo, coinvolti anche nel normale equilibrio delle cellule del fegato.

Sostegno all’equilibrio cardiovascolare

Alcuni componenti sono oggetto di studio per il loro possibile ruolo nel mantenimento dei valori lipidici nella norma e nel supporto della salute cardiovascolare.

Alcune ricerche preliminari suggeriscono che i suoi composti bioattivi possano contribuire al controllo della pressione arteriosa e alla protezione dei vasi sanguigni, anche se le evidenze scientifiche sono ancora in fase di approfondimento e non sostituiscono in alcun modo terapie mediche.

È importante considerare però che il fungo può influenzare i meccanismi di coagulazione del sangue, rallentandoli.

Per questo motivo è sempre consigliabile consultare il medico prima dell’assunzione, soprattutto se si stanno seguendo terapie con farmaci anticoagulanti o antipiastrinici, come eparina, warfarin o farmaci antinfiammatori non steroidei.

Meno stress e stanchezza

Il ganoderna è considerato un adattogeno. Questo termine indica una qualsiasi sostanza naturale che aiuta l’organismo a adattarsi, specialmente in quelle particolari condizioni di stress, che spesso comportano dei cambiamenti di umore, energia e fastidi connessi.

In pratica, può contribuire a:

  • Ridurre la sensazione di affaticamento.
  • Migliorare la resistenza allo stress quotidiano.
  • Sostenere l’energia in modo graduale e non stimolante.

Per questo è spesso scelto da chi si sente “scarico”, ma non vuole ricorrere a sostanze eccitanti e dall’efficacia spesso temporanea.

Sonno

Tradizionalmente questo fungo viene utilizzato anche per favorire il rilassamento generale. Alcune persone riportano un miglioramento della qualità del sonno, in particolare quando la difficoltà ad addormentarsi è legata a periodi di stress, tensione mentale o affaticamento emotivo.

Non si tratta di un sedativo né di un rimedio che induce direttamente il sonno, ma può contribuire a creare condizioni più favorevoli al riposo, aiutando l’organismo a ritrovare un equilibrio e una sensazione di calma che facilitano un sonno più regolare.

Azione antiossidante

I triterpeni e altri composti presenti nel ganoderma sono studiati per la loro possibile azione antiossidante, cioè la capacità di contribuire al contrasto dell’eccesso di radicali liberi.

Queste molecole si formano naturalmente all’interno delle cellule durante i normali processi metabolici e, quando sono in quantità elevate, possono essere associate ai meccanismi dell’invecchiamento cellulare e a fenomeni di stress ossidativo.

Il supporto di sostanze con attività antiossidante, come i triterpeni contenuti in questo fungo, può favorire il mantenimento del benessere generale delle cellule e sostenere i naturali sistemi di difesa dell’organismo, sempre nell’ambito di uno stile di vita equilibrato e di un’alimentazione varia.

A cosa serve davvero? Quando può essere utile

Il ganoderna può essere preso in considerazione:

  • Nei periodi di stanchezza, fisica o mentale.
  • In caso di stress prolungato, lavoro intenso o cambi di ritmo.
  • Come supporto al benessere generale, soprattutto nei cambi di stagione.

È importante ricordare che non sostituisce terapie mediche, ma può affiancare uno stile di vita equilibrato.

Ecco ora alcune informazioni su come assumere il Reishi.

Come assumere il Reishi o ganoderma?

Si trova in commercio in diverse forme, tra cui capsule, compresse, polvere pura o estratti solubili da aggiungere a bevande calde come tisane o caffè. 

La quantità da assumere può variare in base al prodotto scelto e soprattutto alla concentrazione dell’estratto, per questo è sempre consigliabile seguire le indicazioni riportate sulla confezione ed evitare il fai-da-te. 

In linea generale si tende a non superare i 3 grammi al giorno, ma il dosaggio effettivo dipende dalle caratteristiche specifiche dell’integratore.

L’assunzione avviene spesso al mattino o nel primo pomeriggio, anche se alcune persone preferiscono utilizzarlo la sera per favorire il rilassamento. 

L’uso è solitamente ciclico, quindi per periodi limitati intervallati da pause, e in presenza di terapie farmacologiche, gravidanza o condizioni di salute particolari, è sempre opportuno chiedere prima il parere del medico.

Reishi in cucina: come usarlo nelle ricette

Il sapore del fungo è piuttosto amaro e non viene usato come fungo “da padella”. Il suo utilizzo è da intendersi come ingrediente funzionale. Scopri ora come poterlo utilizzare in cucina.

Bevande calde

Il modo più semplice e tradizionale per assumere il fungo immortale è tramite bevande calde, che permettono di scioglierlo facilmente e integrarlo nella routine quotidiana.

  • Tisane e decotti: il Reishi in polvere o in pezzi essiccati può essere aggiunto all’acqua calda e lasciato in infusione.
  • Bevande rilassanti serali: spesso viene abbinato a ingredienti come zenzero, cannella o cacao amaro, per rendere il gusto più gradevole.

Smoothie

Per chi preferisce sapori più delicati, può essere aggiunto a:

  • Smoothie con frutta.
  • Bevande vegetali (mandorla, avena, riso).
  • Frullati con cacao o spezie.

In questi casi basta una piccola quantità di polvere, perché il sapore è intenso. L’importante è mescolarlo bene per distribuirlo in modo uniforme.

Routine quotidiana

Il valore del Reishi in cucina non sta nella preparazione elaborata, ma nella regolarità dell’assunzione. Inserirlo in una bevanda abituale è spesso più efficace che usarlo saltuariamente.

Integrare il fungo nella giornata è più facile se viene associato a un momento preciso, senza stravolgere le abitudini.

Puoi assumerlo al mattino, a metà pomeriggio o alla sera, in base a ciò che cerchi e alle tue caratteristiche.

Controindicazioni e precauzioni

Il ganoderma è generalmente ben tollerato, ma è bene fare attenzione a qualche condizione personale.

  • Da evitare in gravidanza e allattamento (per mancanza di dati sufficienti).
  • Sconsigliato in caso di terapie anticoagulanti o immunosoppressive.
  • Possibili lievi disturbi gastrointestinali in soggetti sensibili.

Il parere medico resta fondamentale in presenza di patologie o terapie.

FAQ (domande comuni)

1 – Il reishi è un famaco?

No, è un integratore o alimento funzionale, non un farmaco.

2 – Si può assumere tutti i giorni?

Di solito sì, ma per periodi limitati e con uso ciclico. Solitamente le indicazioni sono riportate per ciascun prodotto acquistato in commercio.

3 – Il Reishi è adatto a tutti?

Non sempre. Alcune categorie devono evitare o chiedere consiglio medico (farmaci anticoagulanti o antipiastrinici).

4 – Meglio in polvere o in capsule?

Dipende dalle preferenze personali e dalla praticità. Le capsule sono più comode, la polvere più versatile.


Conclusioni

Il Reishi è un fungo affascinante, con una lunga tradizione e un crescente supporto scientifico. Può rappresentare un valido supporto naturale al benessere, soprattutto per stress, stanchezza e equilibrio generale.

Usato con consapevolezza, qualità certificata e all’interno di uno stile di vita sano, il fungo Reishi può diventare un piccolo compagno quotidiano, senza promesse miracolose, ma con un approccio serio e responsabile al benessere.

Fonti
  1. El Sheikha, A.F. (2022). Nutritional profile and health benefits of Ganoderma lucidum “Lingzhi, Reishi, or Mannentake” as functional foods: Current scenario and future perspectives. Foods, 11(7), 1030.
  2. World Health Organization. (1999). WHO monographs on selected medicinal plants (Vol. 2).
  3. Boh, B., Berovic, M., Zhang, J., & Zhi-Bin, L. (2007). Ganoderma lucidum and its pharmaceutically active compounds. Biotechnology annual review, 13, 265-301.
  4. Wasser, S.P. (2005). Reishi or ling zhi (Ganoderma lucidum). Encyclopedia of dietary supplements, 1, 603-622.

 

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