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Alimentazione, gli italiani mangiano male

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gli italiani mangiano male!

E’ opinione diffusa che le abitudini alimentari e lo stile di vita degli italiani siano un modello a cui fare riferimento, perché è anche alla nostra tradizione alimentare che si ispira la dieta mediterranea, considerata patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco, ma anche perché da sempre il nostro paese è associato a stili di vita rilassati e non incalzanti.

La smentita arriva però da un’indagine presentata al 45° Congresso nazionale di cardiologia svoltosi a Firenze a fine maggio, condotta tra il 2008 e il 2012 dall’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare Iss-Anmco Health Examination Survey ed inserita nella European Health Examination Survey, indagine pilota per la realizzazione di un sistema di sorveglianza europeo.

Questo studio ha coinvolto 9.107 italiani di età compresa tra i 35 e i 79 anni, offrendo una radiografia di un’Italia più grassa, dal girovita più largo e sempre più allergica ad uno stile di vita sano.

Obesità, colesterolo e diabete

Secondo lo studio, pur essendo diminuita la percentuale di rischio cardiovascolare del 6% per gli uomini e del 15% per le donne, negli ultimi dieci anni è aumentato il numero di persone in sovrappeso o addirittura obese. La percentuale supera il 25% della popolazione di entrambi i sessi  e ad essa si affianca un aumento dei valori del colesterolo più alti dei limiti consentiti. Insomma sono tanti gli italiani che soffrono di colesterolo alto, soprattutto nella fascia di età over 75: il 36% degli uomini e il 55% delle donne. Fra loro, rispettivamente il 27% e il 19% soffre di diabete.  A rischio naturalmente il cuore, che è risultato molto fragile fra i più anziani, meno in pericolo fra i giovani, visto che il numero di infarti e ictus è rimasto stabile negli ultimi dieci anni. Se però non ci sarà un cambiamento di rotta nelle abitudini alimentari degli italiani, secondo i medici, questi risultati potrebbero essere vanificati.

Poca verdura e pesce nel piatto

Soltanto 1 italiano su 3 mangia verdura e pesce in quantità adeguate, mentre va meglio per la frutta: il 15% degli italiani ne consuma almeno 2-3 porzioni durante la giornata. E anche se le donne sono risultate più virtuose nel seguire uno stile di vita e abitudini alimentari sane, le percentuali restano ancora basse e non è sufficiente essere diligenti solo in relazione al consumo di frutta. Affinché una dieta sia veramente equilibrata, come insegna anche la dieta Melarossa, è necessario consumare almeno 2-3 porzioni di verdura al giorno e portare in tavola il pesce due volte a settimana.

Poca attività fisica e ancora troppo fumo

E’ vero, l’abolizione del fumo nei locali pubblici sembra aver diminuito sensibilmente il numero di fumatori in Italia, ma sempre secondo l’indagine solo un italiano su dieci, appena il 7% degli uomini e il 13% delle donne, non fuma e fa attività fisica regolarmente. Se a questo si aggiunge un consumo eccessivo di formaggi, insaccati, dolci, bevande gassate e alcolici, i rischi per la salute aumentano. Seguire uno stile di vita sano vuol dire, invece, praticare attività fisica regolarmente (almeno 180 minuti a settimana secondo il decalogo stilato dai medici cardiologi), consumare porzioni da 75 grammi di formaggi non più di tre volte a settimana, mangiare salumi e insaccati sempre non più di tre volte a settimana, solo due volte i dolci. Per quanto riguarda le bevande, invece, solo una lattina di bibite zuccherate a settimana e non più di 20 grammi al giorno  per gli uomini e 10 per le donne fra vino, birra e superalcolici.

Le dieci regole salva-cuore

Ma quali sono le dieci regole  che devi seguire per una salute perfetta? Eccole riassunte qui per te: non fumare; pratica esercizio fisico regolarmente; consuma almeno 2-3 porzioni al giorno di frutta (200 gr)  e 2-3 porzioni di verdura al giorno (500 gr); mangia 2 volte a settimana il pesce (150 gr a porzione), consuma una porzione di formaggi non più di tre volte a settimana (75 gr a porzione); concediti salumi e insaccati non più di due volte a settimana (50 gr a porzione), stesso discorso per i dolci (100 gr a porzione per non più di due volte a settimana); non più di una lattina di bibite zuccherate a settimana e non oltre di 20 gr di alcol (uomini) o 10 gr (donne) fra vino, birra e superalcolici.

Luisa Carretti

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