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Come scegliere un buon pane

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consigli su come scegliere un buon pane

Semplice, come il pane. E in effetti generalmente è così, quando ingredienti semplici come farina, acqua e lievito si uniscono per creare qualcosa di tanto "umile" quanto prezioso.

Ma produrre un buon pane non è un processo così scontato e automatico come si potrebbe pensare, perché per ottenere un buon prodotto bisogna rispettare i giusti tempi di lavorazione, di lievitazione e di cottura: solo così i panificatori possono riuscire a creare un pane di qualità, croccante fuori e ben "sfogato all'interno", che emani quell'inconfondibile profumo.

Le armi per individuare il pane migliore

Quando entri dal fornaio la prima cosa da fare, come al solito, è controllare la lista degli ingredienti, affissa per legge all'interno del negozio: nel caso di panini all'olio, per esempio, puoi accertarti che l'olio usato sia extravergine di oliva, da preferire sempre rispetto ad altri oli vegetali.

Controlla il colore

Dopodiché, guarda attentamente le pagnotte in esposizione e controlla il colore della crosta. Se la parte superiore della pagnotta è molto chiara, significa che il tasso di umidità all'interno è sicuramente elevato; un pane del genere si digerisce con più difficoltà e rischia di sviluppare più velocemente delle muffe. Se invece la crosta è diventata troppo bruna, ci possono essere state delle reazioni di caramellizzazione degli ingredienti. Anche in questo caso il pane risulta poco digeribile; le parti bruciate, poi, possono avere addirittura sviluppato delle sostanze non salutari. Orientati, quindi, su una giusta via di mezzo, su un bel colore dorato.

Anche la consistenza ti aiuta

Se le pagnotte esposte sono tagliate a metà, presta attenzione anche alla consistenza della mollica, altro indice di genuinità e fragranza: se è ben aderente alla crosta ed ha un'alveolatura fine e abbondante, significa che la lievitazione è perfettamente riuscita.Una volta a casa puoi fare un altro test sulla mollica, stringendola tra le dita: se si ammassa risultando collosa, significa che il pane non è stato perfettamente lievitato.

Una volta acquistato il prodotto migliore, conservalo per bene, sempre in sacchetti di carta (o di stoffa, come facevano le nonne), mai di plastica, in modo che l'aria possa circolare all'interno: l'aria farà perdere umidità, il pane tenderà ad indurirsi, ma in questo modo non si svilupperanno le muffe.

Claudia Manari

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