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Viaggi e assaggi: le Cicladi

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Mare, archeologia, artigianato di qualità e una cucina semplice e genuina: in viaggio tra Santorini e Folègandros.

Insomma, chi oggi ammira estasiato il tramonto sulla caldera o l’incredibile cromatismo in tutte le sfumature del bianco o del blu tipiche dell’isola, deve fare uno sforzo per immaginare la catastrofe che, con l’eruzione del vulcano quasi 4 mila anni fa, indebolì le civiltà più fiorenti dell’epoca e annientò sia Creta che l’antica Fira, cioè la splendida capitale dell’antica Santorini, a pochi chilometri dall’odierno villaggio di Akrotiri e da lidi famosi come la Spiaggia Rossa.

Il bello di Santorini è che offre tutto: un aeroporto che, almeno nei sei mesi da aprile a ottobre, è raggiunto da voli diretti (e spesso low cost) da tutta Europa; un porto al quale approdano ogni giorno navi veloci dal Pireo; una posizione che favorisce collegamenti con tutte le altre Cicladi; spiagge di sabbia e lidi sulle rocce; movida sfrenata e tranquillità estrema; vini importanti e cucina semplice ma genuina; infine, un rapporto qualità-prezzo che – sapendo scegliere – è molto conveniente, anche se non mancano decine di alberghi da mille euro a notte!

Infine, il visitatore che non si accontenti di sole e mare può trovare due siti archeologici di alto livello, dei musei interessanti, un artigianato di qualità e prodotti enogastronomici molto gradevoli: dai vini, ottenuti da uve coltivate “rasoterra” per proteggerle dal vento, ai pomodori essiccati, dagli ortaggi come certe melanzane bianche ai dolci di tradizione balcanica e turca.

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E allora, cominciamo con le spiagge, nelle quali fino a ottobre si può andare senza problemi, con l’unica eccezione delle giornate ventose, durante le quali è meglio stare in albergo a leggere un bel libro …
Fra le più belle, o almeno meglio organizzate, Perìvolos: arrivando non notate niente di diverso dall’Italia, e cioè lettini e ombrelloni in quattro o cinque file, docce e cabine per cambiarsi. Il bello è che tutto è gratuito: unico obbligo, consumare qualcosa nel bar alle spalle del tratto di spiaggia prescelto. Alla fine, è un bel risparmio, soprattutto per le famiglie con bambini. Tutto molto tranquillo e pulito, peraltro.

Ma almeno una giornata deve essere dedicata alla gita in nave all’interno del grande vulcano sommerso: si parte dal porto di Athinios, in genere, e si approda all’isola di Nea Kameni (foto a sinistra) dopo un’oretta. Siete su un ammasso di lava, lapilli e cenere, fra mille bocche vulcaniche spente ma assolutamente affascinanti. Seconda tappa a Palea Kameni, dove d’estate si fa il bagno nell’acqua riscaldata dalle fumarole. Meno interessante, ma comunque uno spettacolo.

Poi una navigazione un po’ più lunga, e si arriva sul bordo occidentale del vulcano, in parte sommerso: è l’isola di Thirasia, dove i pochi luoghi abitati, a parte il porticciolo, si raggiungono con stradine a tornanti che si arrampicano sulla falesia nera. E ad arrampicarvi sarete anche voi: una passeggiata magari un po’ faticosa col caldo di agosto, ma di sicuro fascino. Se proprio non ve la sentite di farla a piedi, prendete un passaggio sul dorso dei muli che da secoli fanno la spola per far salire e scendere bagagli e persone.

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Ultima tappa, Oia (detta anche Ia, a Santorini, foto a destra), la capitale mondana dell’isola. Al tramonto, mentre migliaia di persone si accalcano in ogni centimetro quadro esposto a ovest, vi sembrerà di essere al festival di Cannes durante il rito del red carpet!

Se dal jet-set di Santorini volete fare una puntatina di qualche giorno in un contesto completamente diverso, ecco Folegandros, un’isola, che dista solo tre quarti d’ora di aliscafo.
Folègandros è un salottino, dove nel giro di poche ore comincerete a conoscere tutto e tutti: le spiagge, le persone, i paesaggi, i locali. Ma allo stesso tempo non ci si stanca mai di ammirare certi scorci, magari al tramonto, dal “picco” dell’isola, la collina che sovrasta il centro di Chora e ospita la chiesa di Panaghia Paliokastro. La chiesa non offre particolari capolavori artistici, ma la salita a zigzag è una delle cose più affascinanti che vi possano capitare, se il tempo è bello (cosa quasi scontata da aprile a ottobre, vento a parte).

Anche il centro di Chora è delizioso: si esce da una piazzetta per entrare nella successiva, e tutte sono piene di tavolini raccolti intorno a qualche albero maestoso o alla facciata di una chiesa. Profumi di formaggio di capra (il raro souroto) e piatti di un’insolita pasta artigianale tipica di Folègandros (la matsata), oltre a verdure a km zero come la horta, e tanti tipi di pesce, vi attireranno verso l’uno o l’altro ristorante. Io vi consiglio il Pounta, proprio alla base della stradina che sale alla chiesa di Panaghia Paliokastro (www.pounta.gr).

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Folègandros è ideale per i camminatori, perché auto e moto sono poche e si può camminare tranquilli anche sulla strada che la percorre da un capo all’altro. Da essa si distaccano sentieri che portano alle spiagge, alcune delle quali peraltro si raggiungono più facilmente con le barche che effettuano il servizio più volte al giorno da porticcioli come Angali, oppure con i battelli che in una giornata fanno il periplo dell’isola. Alcune di queste spiagge, è bene saperlo prima, sono meravigliose ma quasi del tutto prive di servizi: meglio portarsi l’acqua da bere! All’ombra, invece, pensano le tamerici …

Per i più pigri, o per evitare di camminare nelle ore più calde, c’è comunque un discreto servizio di autobus, e molti alberghi assicurano anche – gratis – il transfer da e per il porto di Karavostasi, dove attraccano le navi in arrivo dal Pireo o da Santorini.

Una vacanza di mare, di sole, di passeggiate nella natura, di silenzio e di tranquillità: per ricaricarsi, magari, dopo le … fatiche di Mikonos o Ios, isole che rappresentano l’alternativa cicladica a Ibiza.
Quasi tutti gli alberghi sono nuovi e funzionali: carino ed economico l’hotel Aeri, a poche decine di metri dal centro di Chora (www.aerifolegandros.gr).

Ecco una gallery con il meglio di Santorini e Folègandros

1Oia al tramonto

2Insalata di mare

3Insalata di verdure

4Nea Kameni

5Costa sud calette

6Caldera dall’alto

7Peperoni ripieni

8Pesce sulla piastra

9Oia al tramonto

10Panorama della Chora dall’hotel

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Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.