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Viaggi e assaggi: Australia

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L’Australia è immensa, e per conoscerla discretamente servirebbero mesi di viaggio… Oggi vogliamo darvi alcuni spunti per organizzare una breve visita, da approfondire con altre tappe se avete più di una decina di giorni a disposizione. Cominciamo dalla Tasmania, isola nell’isola, grande più di Sicilia e Sardegna messe insieme, situata a sudest dell’Australia, in direzione dell’Antartide, del quale è di fatto un punto di osservazione privilegiato. Non a caso, nella capitale dello stato di Tasmania, Hobart, lungo il molo troverete un bel museo oceanografico annesso a un centro di ricerche dedicato proprio al Polo Sud, che da lì è relativamente vicino.

Detto che la natura domina ancora nelle vaste zone vincolate come parchi, nel resto della Tasmania troverete strade scorrevoli, vigneti ben organizzati e specchi d’acqua pieni di cigni neri, insospettabili oliveti e piantagioni di luppolo e di papaveri da oppio, ponti avveniristici e musei degni di una città scandinava … Senza contare una cucina sempre più interessante e ricca, grazie anche a materie prime eccellenti, provenienti sia dalla terra che dal mare.

Non a caso, Hobart e la Tasmania sono state scelte come sedi di un evento che nello scorso novembre ha coinvolto i maggiori esponenti mondiali della critica e del giornalismo gastronomico. Tourism Australia li ha invitati a gustare la cucina e i prodotti australiani in una giornata perfettamente organizzata in ogni dettaglio e conclusa da una grande cena nel MONA, il Museum of Old and New Art fondato da un singolare mecenate a pochi chilometri dal centro della capitale (www.mona.net.au).

Il MONA è diventato in pochi anni una delle mete più visitate dell’isola, ma non trascurate gli spettacolari Royal Tasmanian Botanical Gardens, ben organizzati e rappresentativi non solo della flora locale ma anche della biosfera antartica (www.rtbg.tas.gov.au).

Nell’entroterra di Hobart, troverete le tracce del passato dell’isola, che nel 1803 fu occupata dalla Gran Bretagna e già l’anno dopo ricevette i primi deportati: il passato carcerario rispunta un po’ ovunque, dal ristorante Ethos Eat Drink nel centro della capitale, che occupa una vecchia prigione, all’hotel a cinque stelle Woodbridge on the Derwent (il Derwent è il fiume che sfocia vicino a Hobart): situato nel piccolo comune di New Norfolk, l’edificio fu costruito dai detenuti che vivevano e lavoravano in questa cittadina che, come tante altre, nacque proprio come prigione a cielo aperto. Ora gli ospiti godono di una meravigliosa vista sul fiume, oltre che di una colazione luculliana a base di salmone della Tasmania e di altri prodotti a chilometro zero! (www.woodbridgenn.com.au).

Con un breve volo ci spostiamo a Melbourne, capitale dello stato di Victoria: non vi aspettate grandi musei – ce ne sono, ma non possono essere il principale obiettivo di una visita -, quanto piuttosto un intreccio armonioso di grattacieli nella downtown e deliziose case d’epoca nelle periferie, di oceano e fiumi come lo Yarra, che attraversa tutto il centro con effetti spettacolari, di giardini curatissimi e viali altrettanto ben tenuti, dove il parcheggio è iper-regolamentato proprio per mantenere quella vivibilità che noi ci sogniamo …

Un giro a Melbourne potrebbe partire proprio da Lygon Street, il cuore della Little Italy, con decine di insegne italiane su ristoranti, gelaterie e bar. Non tutti sono autentici; fra quelli di alto livello segnaliamo il ristorante e negozio di alimentari Doc, la panetteria e pasticceria Chirico, la gelateria Il dolce freddo, che ci rappresentano al meglio. A poca distanza da questi locali c’è anche il Museo della comunità italiana, un centro culturale molto ben organizzato.

Non c’è solo Lygon Street: un gigantesco bar-ristorante gestito da una famiglia italiana presente in Australia dalle Olimpiadi di Melbourne del 1956 è Brunetti a Carlton. Entrate lì e, oltre ai caffè di tutti i tipi (ma in Australia si beve quasi sempre il “latte”, cioè un latte macchiato), troverete dolci di tutte le regioni italiane, con una scelta impensabile anche nella più fornita pasticceria del nostro paese.

Sorprendenti anche due locali come Pellegrini’s e la pizzeria Gradi: il primo è un piccolo caffè nato negli anni Cinquanta e rimasto esattamente uguale a se stesso, grazie ai due simpaticissimi proprietari Nino Pangrazio e Sisto Malaspina; il secondo è una gigantesca pizzeria napoletana trapiantata nel cuore di Melbourne, con due spettacolari forni a vista, decine di pizzaioli partenopei e tantissimi ragazzi italiani ai tavoli. Entrambi i locali sono anche ristoranti, ed è incredibile vedere nel primo i piatti di casa riprodotti alla perfezione (come anche nel Rosa’s Kitchen di Rosa Mitchell) e nel secondo una specialità lodigiana come la raspadüra (sottilissime fette di grana padano fresco tagliate con un coltello affilatissimo), che ormai è difficile da trovare anche a Milano!

Oltre a queste meraviglie culinarie, Melbourne offre un delizioso lungofiume, su cui passeggiare o correre, un lungomare altrettanto bello e fruibile dagli sportivi e dai camminatori, scorci interessanti nel centro, con il mix di grattacieli arditissimi e palazzine d’epoca di due o tre piani, e una regione vinicola coma la Yarra Valley, che a un’ora di distanza propone itinerari enogastronomici di eccellente livello. Si veda, fra tutte, la splendida cantina-ristorante con vista sulle vigne creata di recente da Oakridge.

Ultima tappa a Sydney, ormai ben impressa nell’ immaginario collettivo grazie alla sua splendida baia… Ma non è sempre stato così, anzi!
A pensarci bene, ci sono poche città al mondo che con una sola opera pubblica di grande impatto siano riuscite a farsi conoscere rapidamente in tutto il mondo: un caso recente e abbastanza vicino è Bilbao col museo Guggenheim di Frank Gehry, ma la stessa cosa era avvenuta negli anni Settanta proprio a Sydney, capitale del Nuovo Galles del Sud e ancora lontana dai fasti delle Olimpiadi del 2000.

Ebbene, grazie all’inconfondibile e ancor oggi splendida Opera House dell’architetto danese Jørn Utzon, inaugurata nel 1973, in breve tempo la baia di Sydney divenne nota a tutti gli abitanti del pianeta, che di anno in anno la vedono al centro dei grandi fuochi d’artificio che festeggiano il capodanno… Un biglietto da visita capace di far sognare tutti i viaggiatori, che appena approdano nella metropoli australiana prenotano una crociera nella baia, per fotografare l’Opera House e il vicino Harbour Bridge. Le crociere sono di tutti i tipi, in barca a vela come in yacht o in traghetto, e se il tempo è bello consentono di ammirare l’edificio dal lato del mare.

Avendo tempo, bisogna anche vederne il lato B, e magari prenotarsi per uno spettacolo. Quanto al ponte, se ve la sentite si può percorrere a piedi anche nelle sue parti meno accessibili: lo fanno in migliaia, grazie a un’organizzazione che garantisce la massima sicurezza anche se in cambio chiede un biglietto salato, mediamente sui duecento euro a persona. Se siete amanti della vita sportiva e all’aria aperta, Sydney offre di tutto: meravigliose spiagge urbane come la celebre Bondi Beach, dove convivono surfisti e patiti dell’abbronzatura, parchi per correre o per andare in bici, una natura affascinante e in armonia con grattacieli e centri commerciali.

Per il resto, c’è tutto quello che vi aspettate da una grande e organizzata metropoli: musei e gallerie di arte aborigena, metropolitane e bei negozi, così come ristoranti di ogni gruppo nazionale e regionale proveniente da ogni angolo dell’Asia e soprattutto pizzerie, pasticcerie e gelaterie italiane.

Guarda i posti più belli dell'Australia

1Melbourne: Vista della città

2Melbourne: Passeggiata nel parco

3Melbourne: ristorante tipico

4Melbourne: panificio tipico

5Sydney: Harbour bridge

6Sydney: la spiaggia

7Sydney: Opera house

8Sydney: centro città

9Tasmania: hobart centro

10Tasmania: Hobart giardino botanico

11Tasmania: Hobart hotel woodbridge

12Tasmania: Hobart esterno giardino botanico

 

 

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Dottoressa in editoria e giornalismo, collaboro con Melarossa occupandomi della rubrica di moda curvy, con una posta dedicata, della rubrica di bellezza, di quella dei testimonial e della pagina Instagram di Melarossa. Scrivo articoli anche per altre sezioni del sito, insomma scrivo, scrivo e adoro farlo. Mi piace uscire, viaggiare, fare shopping, leggere, bere e mangiar bene, insomma tutto ciò che ruota intorno allo star bene con se stessi e con gli altri.