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Fertilità: un aiuto dall’agopuntura

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rimanere incinta grazie all'agopuntura

L’infertilità si può combattere con l’agopuntura e uno stile di vita sano.

Il desiderio di maternità può essere disilluso dalla scoperta di un’infertilità che nel migliore dei casi si rivela reversibile. Sempre più donne negli ultimi anni decidono di affidarsi alle medicine alternative come l’agopuntura, che da recenti studi sembra ottenere ottimi risultati a riguardo.

Franco Cracolici, agopuntore e medico chirurgo, ma anche presidente e vice presidente di FISA e FISQ, federazioni scientifiche di agopuntura e medicina cinese, e direttore della Scuola di Agopuntura Tradizionale di Firenze riporta a riguardo un dato importante: l’agopuntura contribuisce in modo efficace nella cura dell’infertilità transitoria in ogni fase, da quella preparatoria sino alla PMA, la procreazione medica assistita. In quest’ultimo caso migliorando del 18% le probabilità di una gravidanza.

Quali sono a suo parere le cause dell’infertilità?
L’infertilità è forse il grande problema del nostro tempo che colpisce un’alta percentuale sia di donne sia di uomini per varie ragioni fra cui la maggiore esposizione ai campi elettromagnetici, pensiamo all’uso del cellulare senza auricolare, ma anche ad agenti patogeni e altamente tossici come gli ftalati presenti nella plastica delle bottiglie o alcuni additivi usati in alcuni surgelati per conferire profumo.

C’è poi sicuramente una grande presenza di virus e batteri, come la clamidia che sta proliferando in materia notevole.
Questi sono aspetti che insieme allo stress, uno degli agenti chiave dell’infertilità, agiscono sul cortisolo e alterano determinati valori, predisponendo verso alcuni virus e provocando un’infertilità sempre più crescente.

Come ritornare a star bene?
Sia prima della gravidanza sia durante bisognerebbe dedicarsi a respirazione, meditazione, suonoterapia. Una corretta ginnastica respiratoria è importante per attivare il diaframma e il sistema parasimpatico, sistema della lentezza della riflessione, dell’assorbimento di idee e di pensieri oggi penalizzato da una iperstimolazione del simpatico, pericoloso per l’organismo in quanto logorante e capace di consumare in brevissimo tempo le nostre energie.

Poi  dovremmo fare molta attenzione all’alimentazione: gli omega3, il té verde, i germogli, le radici, il latte,  le uova sono alimenti che hanno un’energia che in medicina cinese si chiama di sorgente. Un’alimentazione che prediliga pesce, verdure a foglia larga aiuterà il nostro organismo a star bene.

In ultimo è necessario esaltare la propria natura, le proprie passioni, ma anche fare attività fisica, non come mero sport, ma come sport che piace e stimola la mente. L’aspetto psichico è molto importante, perché la ricaduta del lobo emozionale del cervello sulla fertilità è notevolissima, così come l’azione dei neuroni del cuore, che sono sessantamila, ed hanno un’attività mentale molto forte. E questa attività mentale è associata alla produzione di ossitocina, dopamina, quindi, essendo cuore e utero collegati, il rispetto del primo con ritmi consoni ad una vita non logorante, definirà il buon funzionamento dell’altro.

Ma come agisce l’agopuntura? Ha efficacia anche sulla infertilità maschile?
Uno dei punti di forza dell’agopuntura è la regolazione dell’asse ipofisi-ipotalamo e surrenale con conseguenze importanti sulla temperatura uterina.

Dopo quante sedute di agopuntura è possibile vedere risultati positivi?
Naturalmente è soggettivo. Sicuramente 4 sedute è il minimo per mettere in moto delle energie, per regolare i neurotrasmettitori, in particolare le endorfine, ma anche l’ossitocina, la serotonina, la dopamina che hanno un ruolo essenziale in questo tipo di problematiche.

Secondo lei l’agopuntura è sufficiente a risolvere i problemi di infertilità o è meglio un intervento combinato?
Se la sterilità è irreversibile, il problema non si pone. In caso di infertilità parziale io sono per la medicina integrata. Meno invasiva è meglio è, però se l’agopuntura si associa con farmaci o con minerali come lo zinco, il ferro, importanti per l’infertilità, o anche con la fitoterapia, (l’angelica sinensis è ad esempio fondamentale per il buon funzionamento dell’utero) l’efficacia sarà potenziata. E in questo quadro abbiamo visto che l’agopuntura è una delle punte di diamante.

Esistono altre statistiche che dimostrano l’efficacia di questa terapia?
Le posso citare questo dato che riguarda l’FSH, ormone la cui presenza con valori alti diventa una delle barriere alla gravidanza, che grazie all’agopuntura si riduce del 65% circa. Sul resto è difficile valutare, servirebbe un’indagine Istat.

In Italia, quante donne si rivolgono in Italia all’agopuntura?
Proprio al primo convegno nazionale su agopuntura e infertilità, che si è tenuto a Firenze nei mesi scorsi, abbiamo evidenziato come ci sia un numero sempre crescente di donne che si rivolgono all’agopuntura. Ed è un numero abbastanza elevato, come il tasso di soddisfazione. Perché, anche se l’agopuntura non centra l’obiettivo, sostiene l’energia della persona e l’effetto rebound, migliorando la reattività della donna.

Quanto costa un percorso di cura dall’agopuntore? Il sistema sanitario nazionale sostiene le spese a queste cure?
Da un privato una seduta costa fra i 40 e gli 80 euro. Per quanto riguarda il sistema sanitario, in Toscana esistono 114 ambulatori pubblici di medicina complementare coordinati dal centro Fior di Prugna e il primo ospedale italiano di medicina integrata che si trova a Pitigliano. Durante lo scorso convegno noi agopuntori abbiamo definito un obiettivo: introdurre nei centri di infertilità di materiale informativo su stili di vita, alimentazione, respirazione e creare dei multicentri di agopuntori che dialoghino con i centri di infertilità.

Luisa Carretti

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