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Prodotti nocivi per capelli

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I capelli sono una parte importantissima per l’estetica del tuo corpo. Basti pensare che, secondo le statistiche, in occasione di un incontro, quasi il 60% delle donne consideri i capelli a posto la prima necessità e solo il 25% il vestito giusto e il 15% il trucco.

Per far fronte a questa esigenza femminile, ma sempre più anche maschile, l’industria ha creato migliaia di prodotti per la pulizia e l’acconciatura. Ma spesso dimentichi che possono contenere decine di sostanze chimiche dagli effetti dannosi per capelli e cuoio capelluto.

Il problema non è negli shampoo, che altro non sono che saponi con caratteristiche particolari. Le conseguenze più serie possono invece derivare da trattamenti come la colorazioni, le decolorazioni e la permanente.

Tinture: nel 2007 il Comitato Scientifico Europeo indicò che su 46 tinture in vendita nell’Unione, oltre la metà era in grado di provocare reazioni allergiche. Nel mirino, in particolare, sostanze come la parafenilendiamina, che può provocare reazioni in grado anche di aumentare la caduta dei capelli. Un effetto non imputabile alla tintura in sé che, quando è praticata in modo corretto, non interferisce con la funzione del follicolo; ma se il risciacquo non è accurato e resta tinto anche il cuoio capelluto, come può accadere col “fai da te” domestico, allora l’infiltrazione sotto cute può incidere sulla perdita dei capelli.

Decolorazione: si ottiene agendo chimicamente sulla melanina presente nel capello utilizzando agenti ossidanti in soluzione alcalina. In genere si ricorre ad acqua ossigenata in combinazione con un elemento colorante. Per raggiungere la melanina all’interno del capello, la sostanza ossidante deve attraversare la protezione esterna, la cuticola, le cui squame sono sollevate dall’alcalinità del prodotto che si applica. Ad ogni trattamento, si provoca un danno permanente alle cuticole e la resistenza del capello si riduce di circa la metà.

Permanente: è un processo chimico che modifica la struttura del capello, per trasformare in ricci dei capelli lisci o appena mossi. I capelli, ancora bagnati e arrotolati ai bigodini, sono cosparsi con una sostanza che rompe i ponti della cistina, l’aminoacido di base che dà struttura alla cheratina del capello. I legami si riformano così nella posizione desiderata. In realtà molti ponti rotti dalla permanente non riescono a ricostruirsi e il capello resta irrimediabilmente danneggiato.

Claudia Manari

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