Lava accuratamente il cavolo, eliminando le foglie esterne più rovinate o danneggiate. Taglialo a metà, rimuovi la parte dura del torsolo e affettalo a strisce sottili (puoi farlo con il coltello o con una mandolina). Metti le strisce in una ciotola capiente, abbastanza grande da permetterti di mescolarle comodamente.
Cospargi il cavolo con il sale e massaggia con le mani per circa 5 minuti. Premi e sfrega delicatamente le foglie in modo che rilasci i suoi succhi. Dopo averlo massaggiato, lascia riposare il cavolo per 20-30 minuti, coperto da un canovaccio pulito, fino a quando non vedrai comparire una buona quantità di liquido nella ciotola. Questo liquido sarà la tua salamoia. Se vuoi, in questa fase, puoi aggiungere le spezie che preferisci, come dei semi di cumino.
Strizza delicatamente il cavolo per eliminare l’eccesso di liquido (come detto, non buttarlo). Trasferiscilo quindi in un barattolo di vetro pulito, premendo bene con le mani o con un pestello per far uscire eventuali bolle d’aria. Versa sopra tutto il liquido rilasciato durante il massaggio: deve coprire completamente le verdure.
Copri il barattolo con il tappo appoggiato oppure usa un canovaccio pulito o della pellicola trasparente in modo da favorire la fuoriuscita dei gas prodotti dalla fermentazione senza far entrare contaminanti esterni.
Lascia il barattolo in un luogo fresco e lontano dalla luce diretta, a temperatura ambiente, per 2-3 settimane. Controlla ogni giorno il livello della salamoia: se necessario, premi il cavolo verso il basso o aggiungi un po’ di acqua salata per mantenerlo immerso.
La fermentazione può durare più o meno tempo a seconda del sapore che desideri ottenere: più sarà lunga, più aciduli e intensi saranno i crauti.