Sciacqua ripetutamente il riso sotto l’acqua fredda, le prime volte senza toccarlo con le mani per evitare di eliminare la crusca, successivamente mescolandolo con le dita, fino a quando l’acqua sarà divenuta trasparente.
Una volta lavato, scolalo con un colino e lascialo riposare al suo interno a sgocciolare per circa 15 minuti.
Ponilo in una pentola non troppo larga (24-26 cm di diametro) e coprilo con l’acqua rispettando le dosi riportate nella ricetta. Dovrà ricoprirlo interamente.
Copri con un coperchio ben aderente (meglio se in vetro, così puoi vedere l’interno). Accendi la fiamma (media) e porta lentamente a ebollizione. Quando l’acqua inizia a bollire, abbassa la fiamma al minimo. Lascia cuocere senza mai mescolare e senza togliere il coperchio per circa 10-12 minuti.
Trascorsi i minuti di cottura, spegni il fuoco ma non sollevare il coperchio: lascia riposare il riso da sushi per altri 10-15 minuti.
Prepara il condimento del riso: poni l’aceto, lo zucchero e il sale in un pentolino, fai scaldare a fiamma bassa mescolando per sciogliere il tutto, senza far bollire. Versa il riso in un recipiente apposito come l’hangiri, o un altro recipiente, come una pirofila di vetro o un cestello di bambù per la cottura al vapore rivestito di carta forno. Distribuiscilo in uno strato omogeneo, senza schiacciarlo.
Versa sul riso ancora caldo il condimento, ovvero la miscela chiamata sushizu a base di aceto di riso, zucchero, sale mentre, con una spatola di legno (hamoji) o silicone, mentre continui a mescolare con movimenti delicati, dal basso verso l’alto, cercando di non schiacciare troppo i chicchi.
Mentre mescoli, sventola il riso con un ventaglio o un cartoncino per fare evaporare l’umidità in eccesso e ottenere dei chicchi lucidi.