Disturbo da alimentazione incontrollata. Come gestirlo?

Il Disturbo da Alimentazione Incontrollata (Binge Eating Disorder), si può descrivere così:

  • durante la giornata il soggetto si abbuffa, mangia spesso o fa continui spuntini, anche abbondanti;
  • non compensa né con il vomito, né con purganti, per cui tende ad ingrassare, anche molto;
  • prova emozioni negative e si sente a disagio perché non riesce ad avere il controllo della sua alimentazione;
  • mette in atto questo tipo di comportamento alimentare mediamente, due giorni alla settimana da almeno sei mesi.

Poi, probabilmente, si aggiungono anche altri fattori. Ad esempio:

  • mangiare velocemente, grosse quantità di cibo, anche se non si ha molta fame
  • mangiare spesso da soli a causa dell’imbarazzo per le quantità ingerite;
  • fare spesso dei digiuni o importanti restrizioni, senza riuscire a seguire un’alimentazione regolare per lungo tempo;
  • non praticare attività sportiva e, anzi, fare una vita molto sedentaria
  • avere grandi fluttuazioni di peso, soprattutto in aumento.

In questi casi non basterà un programma alimentare a risolvere il problema, è necessario un supporto psicologico. Per affrontare efficacemente il Disturbo da alimentazione incontrollata il suggerimento migliore e quello di contattare uno psicoterapeuta esperto in disturbi alimentari che potrà seguire il soggetto per un periodo ed aiutarlo ad uscire da questo “comportamento malsano”.

Last Update: 2 Maggio 2020  

Floriana Ventura  Psicologia
Floriana Ventura

Floriana Ventura

Psicologa clinica e psicoterapeuta, ho frequentato la scuola di specializzazione quadriennale conseguendo il titolo Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. Mi occupo del benessere psicologico, di gestione del peso corporeo e degli ostacoli psicologici collegati ad esso, della sfera dei disturbi d’ansia e degli attacchi di panico, ma anche di problemi legati all’insonnia. Per Melarossa rispondo alle domande degli utenti nella sezione psicologia.

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