Come evitare di sfogarsi sul cibo?

Il primissimo passo da fare è quello di smettere di considerare il cibo come la risposta alla propria sofferenza. Spesso mi sento dire che a volte si mangia fino a eliminare i sentimenti negativi. Immagino che subito dopo ne sorgano altri, come il senso di colpa, il senso di inefficacia personale e forse anche un po’ di tristezza.

Il mio consiglio è quello di iniziare col cominciare a riconoscere di volta in volta quale sentimento negativo si sta attraversando. Bisogna, poi, cercare una risposta che sia adeguata ma che non contempli il cibo. Il cibo è la risposta solo quando si ha fame. Se si è tristi, per esempio, è bene uscire a fare una passeggiata per distrarsi, telefonare a una persona a cui si vuole bene, o, ancora meglio, fare del movimento che libera i cosiddetti ormoni del piacere e fa anche bruciare calorie.

Questo è solo un esempio, ma è l’inizio del cambiamento.

Last Update: 17 Aprile 2020  

Floriana Ventura  Psicologia
Floriana Ventura

Floriana Ventura

Psicologa clinica e psicoterapeuta, ho frequentato la scuola di specializzazione quadriennale conseguendo il titolo Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. Mi occupo del benessere psicologico, di gestione del peso corporeo e degli ostacoli psicologici collegati ad esso, della sfera dei disturbi d’ansia e degli attacchi di panico, ma anche di problemi legati all’insonnia. Per Melarossa rispondo alle domande degli utenti nella sezione psicologia.

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