Dopo la gravidanza, il cibo è diventato uno sfogo contro lo stress. Come intervenire?

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Anche se si sta vivendo un momento bellissimo ed emozionante, seppur faticoso, della propria vita, può capitare di provare frustrazione e rabbia per la propria forma fisica e per la sensazione di inefficacia che si percepisce nel non riuscire a resistere al cibo. Sono mesi belli, ma anche molto duri, ed è comprensibile sentirsi scoraggiati. E’ però bene sapere che ciò che accade dipende da un nostro modo di pensare distorto, spesso inconsapevole, che produce a sua volta dei comportamenti controproducenti, che, letteralmente, boicottano il dimagrimento e in generale ogni buona intenzione che riguardi il cibo. Da questa spirale è possibile venir fuori, aiutandosi e facendo un lavoro su di sé, sia a livello comportamentale che a livello della gestione dei propri pensieri relativamente al cibo: ogni volta che, per esempio, un pensiero negativo prende il sopravvento (“Non riesco a controllarmi di fronte al cibo e a perdere peso, è colpa mia, sono un fallimento”), è importante convertirlo subito in un pensiero positivo (“Devo tenere duro, i frutti del mio impegno arriveranno”). “Allenarsi” a cambiare prospettiva in questo modo aiuterà a prendere in mano la situazione e a fronteggiare i momenti più difficili.

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