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Come gestire l’ansia e il poco sonno?

L’ansia, a livello primitivo, dipende da quanto si ritiene grande un presunto pericolo che si presenta a noi. Da qui parte la reazione fisiologica di risposta al presunto pericolo, che prepara l’organismo a difendersi attraverso il combattimento o la fuga.

Per cui, l’ansia nasce come risposta adattiva ad un pericolo. Però, può diventare disadattiva, ovvero controproducente e fastidiosa, quando si attiva anche se il pericolo in vista è minimo o addirittura inesistente. Ora, il nodo centrale risiede quindi nei pensieri (controproducenti) che si fanno quando si presenta un evento considerato ansiogeno e che provoca un’ansia eccessiva.

Per fortuna si può imparare a modificare questi pensieri disfunzionali, che ormai si presentano in modo automatico e che provocano l’ansia, trasformandoli in pensieri funzionali e utili. Come conseguenza avrai una notevole diminuzione dell’ansia.

Per far questo è necessario un vero e proprio training che puoi fare con uno psicoterapeuta, preferibilmente di orientamento cognitivo comportamentale, che in pochi mesi potrebbe davvero aiutare il soggetto a risolvere il problema e a ottenere un buon risultato anche nella qualità del sonno.

Intanto ci si può aiutare con qualche rimedio naturale concordato con il medico di fiducia. Avere un buon sonno è di fondamentale importanza, per non stimolare la produzione eccessiva di cortisolo, che facilita l’aumento dell’ansia.

Last Update: 8 Maggio 2020  

Floriana Ventura  Psicologia

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Floriana Ventura

Floriana Ventura

Psicologa clinica e psicoterapeuta, ho frequentato la scuola di specializzazione quadriennale conseguendo il titolo Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale. Mi occupo del benessere psicologico, di gestione del peso corporeo e degli ostacoli psicologici collegati ad esso, della sfera dei disturbi d’ansia e degli attacchi di panico, ma anche di problemi legati all’insonnia. Per Melarossa rispondo alle domande degli utenti nella sezione psicologia.

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