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Tumore al seno: come mantenere un regime alimentare sano?

Esistono diverse indicazioni alimentari finalizzate al mantenimento del proprio peso corporeo entro i limiti di normalità. Trattandosi di una situazione delicata è opportuno rivolgersi a un medico specialista per gestire al meglio la propria salute. È da sottolineare che tali indicazioni nutrizionali e comportamentali sono solo di carattere generale e non intendono sostituire il parere del proprio medico curante.

È ormai noto che una dieta sana e varia, ricca di frutta e verdure di colore e qualità differente, di cereali integrali e legumi, e povera di bevande zuccherate e carne rossa, specialmente salumi e insaccati, può aiutare a prevenire l’insorgenza di cancro ma anche di un’eventuale recidiva. Il modello a cui bisogna fare riferimento è quello proposto dalla Dieta Mediterranea, apportando ovviamente delle variazioni sulla base delle proprie esigenze personali. È riconosciuto che uno stile alimentare di questo tipo fornisce all’organismo vitamine, sali minerali e altre molecole benefiche che svolgono un’azione di difesa sia dal cancro e da altre patologie croniche.

Per chi ha vissuto una storia di cancro, il controllo del peso corporeo ha un ruolo ancora più cruciale. Mantenere il proprio peso nella norma infatti permette di stabilizzare l’assetto metabolico dell’organismo e di prevenire la crescita tumorale. Analogamente, una condizione di sovrappeso o obesità provoca al nostro corpo una serie di stress che, può favorire la crescita del cancro. Anche l’attività fisica è fondamentale poiché aumenta la forza dell’organismo e potenzia il sistema immunitario, oltre che facilitare il mantenimento della propria forma fisica.

La Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro fornisce una serie di indicazioni alimentari e comportamentali utili a preservare il proprio peso entro i limiti di normalità e a mantenersi in salute, evitando l’insorgenza di eventuali recidive.
Qui alcuni consigli per seguire uno stile di vita e un regime alimentare sano:

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  • Aumentare il consumo di alimenti di origine vegetale: frutta, verdura, cereali integrali e legumi. La frutta e verdura, se consumate con varietà, rappresentano un’importante fonte di vitamine, sali minerali e altre molecole benefiche chiamate fitocomposti, inoltre sono ricche
    di acqua e fibra, hanno dunque un apporto calorico basso; i cereali integrali contribuiscono all’apporto giornaliero di fibra; i legumi rappresentano un’ottima fonte di proteine vegetali.
  • Distribuire i cibi che consuma in circa 5/6 piccoli pasti al giorno (3 principali e 2/3 spuntini), così da mantenere il metabolismo attivo e fornire i nutrienti e l’energia di cui necessita il corpo durante l’arco di tutta la giornata.
  • Come spuntino tra un pasto e l’altro si può consumare della frutta secca oleosa (es. mandorle, noci, pistacchi etc.) che, se consumata in quantità adeguata, è in grado di incidere positivamente sullo stato di salute poiché ricca di fibra, grassi salutari, micronutrienti e fitocomposti.
  • Limitare i cibi ad elevato contenuto calorico, (alimenti ricchi di zuccheri o grassi) in particolare i prodotti industriali, ed evitare le bevande zuccherate.
  • Evitare un consumo eccessivo di carni lavorate e conservate; limitare le carni rosse e gli alimenti ad elevato contenuto di sale (es. salumi e insaccati).
  • Limitare o abolire il consumo di bevande alcoliche.
  • Non fumare, non consumare nessuna forma di tabacco.
  • Mantenere un peso sano, svolgere attività fisica quotidianamente cercando di abolire la sedentarietà. È da preferire un tipo di sport di lieve intensità, che non stressi eccessivamente il proprio corpo.
  • Mantenersi adeguatamente idratati, bere circa 2 litri/die di acqua, preferibilmente oligominerale e povera di Sodio.
  • Per aumentare l’ introito calorico giornaliero si possono consumare dei frullati o succhi, preferibilmente fatti in casa, a merenda o durante la prima colazione.

Molti medici suggeriscono alle donne che hanno sofferto di tumore al seno di limitare il consumo di latte e dei suoi derivati. Il motivo è dato dalla presenza di estrogeni contenuti in tali cibi, poiché possono rappresentare un fattore di rischio per le recidive. In particolare sono sconsigliati formaggi e latticini ad alto contenuto di grasso (es. burro, latte intero, creme, formaggi stagionati, il gelato etc.). È da sottolineare che prima di eliminare completamente tali tipologie di alimenti dalla propria dieta è opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Last Update: 17 Aprile 2020  

Eleonora Sarmi  Patologie

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Eleonora Sarmi

Eleonora Sarmi

Laureata in Scienze dell’alimentazione, sono esperta di sicurezza alimentare e nutrizione, con un focus specifico sull’aspetto medico. Ho diverse esperienze di intership come nutrizionista, in particolare presso il “Ruaraka Uhai Neema Hospital”, Nairobi (Kenya). Per Melarossa mi occupo soprattutto degli approfondimenti che riguardano gli alimenti.

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