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Stanchezza, ferro basso e colesterolo alto: l’alimentazione può aiutare?

Il ferro basso può senz’altro dare sensazione di spossatezza e, se la diagnosi fosse quella di anemia, a seconda del grado e del tipo (da valutare col proprio medico) potrebbe essere reintegrato con l’alimentazione o integratori orali o addirittura in vena.

Vista anche la tendenza al colesterolo alto, il consiglio è quello di inserire nella dieta una sola volta a settimana della carne rossa (meglio se fegato bovino o carne equina perché sono in assoluto quelle che più contengono ferro) e di variare poi l’alimentazione con carni magre, pesce e circa due uova a settimana.

Meglio evitare invece i formaggi, bevendo però latte scremato a colazione per assicurarsi il giusto apporto di calcio.

La dieta può essere integrata anche con legumi (specie le lenticchie) che hanno un buon contenuto in ferro (anche se è meno assimilabile di quello animale). La vitamina C aiuta l’assimilazione del ferro, quindi è utile prendere l’abitudine di consumare la carne con una spruzzata abbondante di limone.

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Last Update: 21 Aprile 2020  

Eleonora Sarmi  Patologie

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Eleonora Sarmi

Eleonora Sarmi

Laureata in Scienze dell’alimentazione, sono esperta di sicurezza alimentare e nutrizione, con un focus specifico sull’aspetto medico. Ho diverse esperienze di intership come nutrizionista, in particolare presso il “Ruaraka Uhai Neema Hospital”, Nairobi (Kenya). Per Melarossa mi occupo soprattutto degli approfondimenti che riguardano gli alimenti.

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