Come risolvere la dipendenza psicologica dal cibo?

Il problema della dipendenza da cibo è molto comune ma non per questo va sottovalutato. Il fatto è che, dal punto di vista nutrizionale, non è semplice dare consigli. È possibile suggerire di darsi regole e orari. Sarebbe una buona regola scandire la giornata con i tre pasti principali e due spuntini, uno al mattino e uno al pomeriggio ed evitare di mangiare fuori pasto. Durante i pasti meglio alternare carboidrati e proteine. Per la colazione e il pranzo va bene scegliere soprattutto carboidrati: latte o yogurt con corn flakes, fette biscottate o pane con un po’ di miele o marmellata al mattino e pasta o riso con verdure a pranzo mentre a cena prediligere le proteine: carne, pesce, uova, formaggi, alternandoli tra loro e accompagnandoli con verdure. Gli spuntini possono essere a base di frutta o un gelato o crackers.

Quando si ha voglia di abbuffarsi bisogna concentrarsi sul reale motivo che porta a mangiare. Si è stanchi? Delusi? Tristi? Questi sono sentimenti che possono essere controllati, anche se ci vuole tanta forza e impegno. Se si sente di non farcela da soli, è opportuno chiedere un supporto psicologico. Ci sono molti consultori dove si può anche trovare assistenza gratuita. Non si deve avere paura di chiedere aiuto perché è il primo passo per l’indipendenza.

Last Update: 22 Aprile 2020  

Eleonora Sarmi  Patologie
Eleonora Sarmi

Eleonora Sarmi

Laureata in Scienze dell’alimentazione, sono esperta di sicurezza alimentare e nutrizione, con un focus specifico sull’aspetto medico. Ho diverse esperienze di intership come nutrizionista, in particolare presso il “Ruaraka Uhai Neema Hospital”, Nairobi (Kenya). Per Melarossa mi occupo soprattutto degli approfondimenti che riguardano gli alimenti.

Related Posts