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Come comportarsi se si soffre di dispepsia?

Con il termine “dispepsia” si fa riferimento alla cattiva digestione caratterizzata da disturbi gastroenterologici piuttosto fastidiosi e diffusi nella popolazione. È opportuno consultare il proprio medico per approfondire la causa di tali sintomi, essendo spesso spia di altre patologie. Un corretto stile di vita e una sana alimentazione svolgono un’azione positiva nel migliorare la digestione e la condizione di benessere generale. 

Si possono seguire una serie di indicazioni utili per alleviare questi disturbi. Si tratta di consigli generali che non possono né intendono sostituire il parere di un esperto in nutrizione o qualsiasi visita specialistica. È indispensabile rivolgersi al proprio medico per accertamenti e controlli e per avere una terapia adatta alla propria condizione personale.  

Ecco alcune raccomandazioni alimentari e comportamentali generali nel caso in cui si soffra di difficoltà digestive:

  • Prestare particolare attenzione all’apporto calorico del pasto consumato: stabilire in modo appropriato il fabbisogno calorico giornaliero, suddividendolo adeguatamente nei vari pasti della giornata. 
  • Frazionare l’alimentazione in pasti piccoli e frequenti a orari regolari (colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena). L’acidità di stomaco aumenta nei periodi di digiuno, rispettando questa piccola regola si conseguirà un duplice risultato: la riduzione dell’acidità di stomaco e del lavoro che deve svolgere lo stomaco per digerire gli alimenti.
  • Prestare attenzione alla composizione, in termini di macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi) del pasto. 
  • Prediligere metodi di cottura e di preparazione semplici.
  • Evitare di bere bevande gasate, soprattutto durante i pasti.
  • Eliminare il consumo di bevande alcoliche. 
  • Consumare il pasto in serenità e tranquillità masticando bene il boccone.
  • Non andare a dormire e, in generale, non sdraiarsi subito dopo aver mangiato. Non è consigliabile neanche svolgere attività eccessivamente impegnative (lavoro, studio, attività sportiva ecc.). Può essere utile fare una passeggiata al termine del pasto, per favorire la digestione.
  • Evitare di consumare cibi difficilmente digeribili, come: le mele con la buccia, le bevande e cibi contenenti sostanze nervine, gli alimenti ad alto contenuto di fibre e quelli eccessivamente elaborati e speziati.
  • Non fumare.
  • Praticare attività fisica con regolarità.

Last Update: 10 Giugno 2020  

Eleonora Sarmi  Patologie

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Eleonora Sarmi

Eleonora Sarmi

Laureata in Scienze dell’alimentazione, sono esperta di sicurezza alimentare e nutrizione, con un focus specifico sull’aspetto medico. Ho diverse esperienze di intership come nutrizionista, in particolare presso il “Ruaraka Uhai Neema Hospital”, Nairobi (Kenya). Per Melarossa mi occupo soprattutto degli approfondimenti che riguardano gli alimenti.

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