Stanchezza, ferro basso e colesterolo alto in menopausa: l’alimentazione può aiutare?

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Il ferro basso può senz’altro dare sensazione di spossatezza e, se la diagnosi fosse quella di anemia, a seconda del grado e del tipo (da valutare col proprio medico) potrebbe essere reintegrato con l’alimentazione o integratori orali o addirittura in vena. Vista anche la tendenza al colesterolo alto, il consiglio è quello di inserire nella dieta una sola volta a settimana della carne rossa (meglio se fegato bovino o carne equina perché sono in assoluto quelle che più contengono ferro) e di variare poi l’alimentazione con carni magre, pesce e circa due uova a settimana. Meglio evitare invece i formaggi, bevendo però latte scremato a colazione per assicurarsi il giusto apporto di calcio. La dieta può essere integrata anche con legumi (specie le lenticchie) che hanno un buon contenuto in ferro (anche se è meno assimilabile di quello animale). La vitamina C aiuta l’assimilazione del ferro, quindi è utile prendere l’abitudine di consumare la carne con una spruzzata abbondante di limone.

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