Ernia iatale: consigli nutrizionali e come comportarsi

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L’ernia iatale è un disturbo piuttosto comune nella popolazione. Vi è una stretta correlazione tra questa condizione e il regime alimentare adottato: gli organi coinvolti sono, infatti, lo stomaco e l’esofago. La cura è essenzialmente dietetica ed è accompagnata dall’adozione di un corretto stile di vita. In ambito di tale disturbo non è opportuno parlare di alimenti “giusti” o “sbagliati” in assoluto ma di indicazioni generali, sia comportamentali che relative a quali sono gli alimenti da preferire o quelli sconsigliati. Alcuni cibi infatti contengono delle molecole irritanti o in grado di peggiorare il reflusso acido.

Alimenti consigliati:

  • Cereali, pasta, riso, pane e fette biscottate. Questi sono alimenti facilmente assimilabili dal nostro organismo, dunque non determinano un eccessivo lavoro per l’apparato digerente e limitano, di conseguenza, l’acidità gastrica.
  • Frutta e verdura. Sono da preferire le tipologie che svolgono un’azione lenitiva al livello delle pareti dello stomaco (es. mele, banane, tra i tuberi le patate etc.). Alcuni frutti esotici, in particolare, sono utili in caso si soffra di ernia iatale. Sono da evitare, invece, gli ortaggi e la frutta a base acida.
  • Pesce: fonte di acidi grassi omega 3, utili in tale condizione poiché svolgono un’azione benefica per lo stomaco. Si possono assumere degli integratori se il proprio medico curante lo riterrà opportuno.

Alimenti sconsigliati e indicazioni comportamentali:

  • Evitare o abolire il consumo di caffeina (quindi caffè e thè), alcool e tutte le bevande che possono contenerli, poiché hanno un’azione irritante al livello della mucosa gastrica.
  • Alimenti a base acida: agrumi (es. limone, arancia, pompelmo), pomodoro (anche sottoforma di sugo o salsa), mirtilli etc. Tali cibi aumentano il livello di acidità e quindi aggravano il quadro sintomatologico.
  • Cibi eccessivamente grassi ed elaborati. Essi per essere digeriti richiedono una maggiore secrezione acida da parte dello stomaco e pertanto acuiscono il reflusso e la sintomatologia generale. Gli alimenti ricchi di grassi saturi sono particolarmente nocivi e quindi sconsigliati (es. fritti, burro, panna, latticini, formaggio fresco, insaccati, carne di maiale, ma anche il brodo di carne, il ragù lo stufato etc.) poiché possono sia ritardare lo svuotamento gastrico, sia causare una ridotta chiusura dello sfintere gastro-esofageo.
  • Alimenti piccanti o eccessivamente speziati (es. pepe, peperoncino, chili etc.), poiché hanno un’azione irritante sull’esofago. Eliminandoli dalla propria alimentazione diminuisce la sintomatologia dell’ernia iatale e si previene un eventuale rischio di ulcerazioni.
  • Cioccolato e menta. Contengono delle sostanze che aumentano la secrezione acida e possono far rilassare il Cardias (lo sfintere che mette in comunicazione l’esofago con lo stomaco).
  • È preferibile consumare i cibi tiepidi. Quando sono caldi e liquidi possono acuire i sintomi di reflusso acido e aggravare eventuali lesioni presenti a livello di stomaco e intestino.
  • Mangiare poco e spesso: circa 5-6 piccoli pasti/die così dà dare il giusto tempo alla digestione e da ridurre il lavoro gastrico. Specialmente alla sera è opportuno non coricarsi subito dopo aver consumato un pasto ma attendere almeno 2-3 ore.
  • Non indossare abiti che comprimono l’addome, come cinte o pantaloni a vita alta o molto stretti.
  • Prevenire l’obesità e ripristinare il proprio peso nel range di normalità. I chili in eccesso, infatti, peggiorano la condizione di reflusso poiché determinano un aumento della pressione sull’addome.
  • Praticare dell’attività fisica, che rispetti le proprie esigenze e il proprio quadro clinico. Lo sport permette di perdere peso con più rapidità e aumenta il benessere in generale. Tuttavia, nel caso in cui si soffra di ernia iatale, sono sconsigliati gli esercizi per gli addominali.

Fare sempre riferimento al proprio medico di fiducia per il trattamento della condizione patologica. Egli, se lo riterrà necessario, prescriverà dei farmaci specifici antiacidi e/o che riducono la secrezione acida gastrica.

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