Dieta Melarossa e diabete: come comportarsi e seguirla correttamente

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La dieta proposta da Melarossa rappresenta un prototipo di alimentazione sana ed equilibrata, tuttavia non tiene conto di eventuali allergie, condizioni patologiche o particolari terapie farmacologiche. Per tale ragione non può rappresentare l’unico trattamento a cui far riferimento.

In generale, quando si soffre di diabete è necessario seguire un regime dietetico adeguato, senza apportare inutili restrizioni, come la completa esclusione degli zuccheri dalla propria alimentazione. La composizione della dieta è sostanzialmente uguale a quella di chi non soffre di questa malattia, un nutrizionista apporterà semplicemente le opportune modifiche sulla base delle proprie esigenze patologiche specifiche e alla necessità di dover perdere peso. È fondamentale seguire un regime alimentare vario, controllato e sano così da gestire correttamente i disturbi di cui si soffre, tenere sotto controllo dei livelli di zucchero nel sangue, e raggiungere e mantenere il proprio peso ideale.

Diversi studi hanno dimostrato che, in caso di sovrappeso, riuscire a perdere anche solo il 5-10% del peso di partenza permette di migliorare il controllo della glicemia e le relative complicanze, a prevenire l’insorgenza di malattie cardio-metaboliche associate (es. ipertensione, ipertrigliceridemia, iperlipidemia etc.) ma anche di migliorare la risposta del corpo ai vari farmaci e quindi il benessere dell’organismo.

In generale, la dieta per il soggetto diabetico ha come scopo principale quello di evitare o minimizzare le fluttuazioni della glicemia, fornendo comunque un apporto energetico sufficiente e personalizzato al paziente; deve essere equilibrata e completa e soprattutto associata alla pratica regolare di attività fisica. Per poter perdere peso correttamente non è sufficiente la sola terapia dietetica ipocalorica, ma deve essere accompagnata dallo svolgimento di uno sport adatto alle proprie esigenze, basta iniziare apportando piccoli miglioramenti del proprio stile di vita rendendolo il più attivo possibile. Abolire la sedentarietà, cercare di camminare anziché prendere la macchina, di fare le scale a piedi etc. È fondamentale la giusta motivazione, la costanza ma anche fare delle rinunce per ottenere un risultato soddisfacente.

Oltre all’indispensabile parere del proprio medico possono essere seguiti alcuni consigli generali utili in una condizione di diabete:

  • Consumare alimenti ricchi in fibre, come verdura, frutta ed alimenti integrali. Essi permettono di rallentare a livello intestinale la velocità di assorbimento dei carboidrati e grassi e quindi limitare i picchi glicemici conseguenti al pasto.
  • Consumare i legumi circa 2-3 volte a settimana, alimenti ricchi di proteine di origine vegetale (es. ceci, lenticchie, fagioli etc.). In generale le proteine da assumere giornalmente devono costituire circa il 15-20% del fabbisogno calorico totale.
  • Limitare il consumo di carne rossa, specialmente di affettati e insaccati.
  • Sono da preferire i grassi di origine vegetale come l’olio extravergine d’oliva, da utilizzare con moderazione per condire gli alimenti e preferibilmente a crudo.
  • Svolgere 5-6 pasti al giorno (3 principali e 2-3 spuntini), così da diminuire il lavoro gastrico conseguente alla digestione degli alimenti e soprattutto mantenere i livelli di glicemica costanti nell’arco della giornata. Ogni pasto deve essere costituito da tutti i macronutrienti (carboidrati, lipidi e proteine) attenendosi alle percentuali indicate dalle Linee Guida per una sana alimentazione.
  • Rispetto alla condizione di ipotiroidismo è fondamentale seguire non solo le varie indicazioni mediche e farmacologiche, quando necessarie, ma anche una sana ed equilibrata alimentazione e, se anche il medico di riferimento lo ritiene opportuno, incrementare il consumo di alimenti ricchi in Iodio. È un minerale presente nella maggior parte degli alimenti, proprio per questo generalmente è sufficiente avere una dieta varia per raggiungere il suo fabbisogno giornaliero. Gli alimenti particolarmente ricchi di Iodio sono: pesce (preferibilmente quello azzurro); uova (senza eccedere nel consumo perché ricche di colesterolo); carne (scegliere tagli magri asportando il grasso visibile); latte; vegetali e frutta da assumere circa 5 porzioni al giorno (3 di verdura e 2 di frutta); frutta secca a guscio da consumare con moderazione essendo molto calorica. Inoltre, può sostituire il sale comune con quello iodato, prestando attenzione però a rispettare il quantitativo giornaliero previsto per i soggetti adulti di massimo 3-5 g (1 cucchiaino) poiché aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
  • Gli alimenti senza glutine spesso hanno un elevato indice glicemico e sono più calorici rispetto agli analoghi con glutine. Per tale ragione viene consigliato al soggetto celiaco di limitare quanto possibile il consumo di prodotti preconfezionati, merendine etc. ma di preferire i cibi naturalmente privi di glutine (es. quinoa, miglio, grano saraceno, riso integrale, frutta e verdura, oltre a carne, pesce, patate e legumi etc.)
  • Ridurre il consumo di alimenti industriali, ricchi di grassi e amidi raffinati.
  • Condire gli alimenti usando spezie e aromi naturali.
  • Usare metodi di cottura salutari senza l’aggiunta di grassi e l’impiego di temperature eccessivamente alte (es. al vapore, al forno, al cartoccio etc.).
  • Abolire o limitare il consumo di bevande alcoliche.
  • Non fumare.
  • Praticare attività fisica regolarmente, nel rispetto delle proprie esigenze.
  • Controllare il proprio peso e mantenersi sempre attivo abolendo la sedentarietà.
  • Bere circa 2 L di acqua/die.

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