Menopausa: alcuni consigli per dimagrire

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Con la menopausa avvengono molteplici cambiamenti, sia dell’assetto ormonale (il calo degli estrogeni e il conseguente rallentamento del metabolismo basale) che della composizione corporea generale, e quindi della distribuzione del grasso.

Per avere un quadro completo e corretto della condizione specifica sarebbe opportuno eseguire una bioimpedenziometria, ovvero un esame specifico per l’analisi della composizione corporea (distribuzione di massa grassa, magra etc.). Ciò consentirebbe di valutare su cosa è necessario intervenire particolarmente e l’entità del peso che bisogna perdere. Molto spesso viene utilizzato impropriamente come indicatore di  peso forma , ossia per la classificazione del sottopeso, normopeso, sovrappeso e dell’obesità il BMI (indice di massa corporea o Body Mass Index).

Tale indice ha come limite il fatto di considerare solo il peso e l’altezza e non la composizione corporea generale. Il semplice riferimento al peso, infatti, non fornisce un’indicazione reale dello stato del soggetto. È necessario conoscere come sia articolata la composizione corporea della persona. In altri termini, il rapporto esistente tra la massa magra (muscoli) e la massa grassa e le loro distribuzioni in tutto il corpo.

Bisogna tenere presente che la massa magra pesa di più della grassa e che è su quest’ultima che è possibile intervenire in maniera efficace da un punto di vista nutrizionale. È dunque fondamentale eseguire un esame di bioimpedenziometria per stabilire l’ effettiva composizione corporea, soprattutto in chi pratica molta attività sportiva e quindi ha probabilmente una massa muscolare importante e pesante. Se utilizzassimo il solo BMI potremmo fare l’errore di valutare ugualmente, a parità di peso, chi svolge una vita sedentaria ed uno sportivo nel quale la massa magra è di gran lunga maggiore della grassa.

Rispetto al regime alimentare, invece, se si è un soggetto che non soffre di patologie particolari, è sufficiente seguire le indicazioni generali per una Sana Alimentazione, a cui fa riferimento la dieta Melarossa, basata sul modello della Dieta Mediterranea, apportando una restrizione calorica se necessaria. Oltre agli zuccheri semplici è opportuno prestare attenzione anche ad altre raccomandazioni nutrizionali e comportamentali indispensabili per essere in salute e tenersi in forma.

Bisogna considerare, peraltro, che in menopausa conta maggiormente la qualità degli alimenti consumati piuttosto che la quantità. Quindi mangiare poco ma spesso, rispettando le frequenze di consumo previste dalla Dieta Mediterranea (o dal proprio programma nutrizionale), senza né eccessi né carenze.

Se prima della menopausa era più semplice rimediare agli eccessi alimentari e ritornare al proprio peso forma, adesso serve maggiore impegno e qualche rinuncia in più. È opportuno a concentrarsi ancora di più sull’obiettivo che vuole ottenere e ad affiancare all’attività fisica che sta praticando un corretto regime alimentare. Si può iniziare con il seguire in maniera rigorosa e costante la dieta elaborata dal programma Melarossa. Tale dieta è formulata in base alle esigenze da indicate dal singolo utente. Per ottenere i risultati prefissati è necessario essere seguite scrupolosamente. Anche piccoli “sgarri” occasionali possono avere un effetto negativo in termini di perdita di peso. Bisogna ricordare sempre che è necessario del tempo e la giusta determinazione per ottenere i risultati tanto desiderati.

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