Le carote aiutano a contrastare la stipsi?

In generale, oltre le carote, tutte le verdure aiutano a contrastare la stipsi. È indifferente se sia cotta o cruda, si può scegliere in base alle proprie preferenze e alla tolleranza. 

Se consumate crude, le verdure conservano inalterate tutte le loro caratteristiche nutritive. È preferibile non lasciarle in ammollo per tempi eccessivamente lunghi durante il lavaggio, perché questo può ridurne il quantitativo di vitamine idrosolubili e sali minerali. Nel caso in cui si vogliono consumare cotte, sono da privilegiare modalità di cottura di breve durata, a basse temperature e con l’utilizzo di poca acqua (es. con la pentola a pressione o con la vaporiera); così da limitare la perdita di nutrienti, vitamine idrosolubili e minerali. Per particolari tipi di verdura, la cottura promuove la rottura delle fibre filamentose. Ne migliora, dunque, la masticazione e la digestione. 

Le carote sono degli ortaggi che apportano numerosi elementi benefici per il nostro organismo. Tra i vari nutrienti preziosi che le compongono, è presente anche un discreto quantitativo di fibre, in particolare di quelle insolubili. Queste sono molto utili a migliorare la condizione di stipsi.

Il modo migliore per consumare tale alimento è allo stato crudo, da solo o accompagnato da altre verdure, possibilmente più ricche di fibra. In caso di stipsi, esistono numerosi cibi più efficaci delle carote, poiché più ricchi di fibra. Per esempio:

  • Tra le verdure cotte: spinaci, carciofi, fagiolini, melanzane, zucchine, broccoli e cavolfiori, ecc.
  • Tra le verdure crude: finocchi, sedano, lattuga, ecc.
  • Kiwi (meglio al mattino a digiuno), albicocche, fichi, pere e prugne ecc.
  • Quando possibile consumare la frutta con la buccia, o in alternativa cotta.

Last Update: 8 Maggio 2020  

Eleonora Sarmi  Alimenti E Calorie
Eleonora Sarmi

Eleonora Sarmi

Laureata in Scienze dell’alimentazione, sono esperta di sicurezza alimentare e nutrizione, con un focus specifico sull’aspetto medico. Ho diverse esperienze di intership come nutrizionista, in particolare presso il “Ruaraka Uhai Neema Hospital”, Nairobi (Kenya). Per Melarossa mi occupo soprattutto degli approfondimenti che riguardano gli alimenti.

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