Ragazzina dorme nel lettone con la mamma. Come intervenire?

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Dormire nel lettone non è in assoluto nocivo per gli adulti o per il bambino, ma non è nemmeno necessario. Potrebbe invece avere conseguenze negative sul sonno di tutti, sulla vita di coppia e sul raggiungimento di determinate autonomie del bambino. Prima di passare ai consigli pratici, credo che sia importante porsi alcune domande (che rivolgo anche a suo marito) utili per orientarsi concretamente: come mai fino ad oggi, nonostante i vostri tentativi, avete continuato a tenere vostra figlia nel lettone? Come vivete il fatto che vostra figlia di 11 anni dorma ancora con voi? Cosa significa “nonostante sappia che è sbagliato”? È una questione solo di età?

Spesso i problemi del sonno sono legati al fatto che sia i genitori che i bambini non riescono a convincersi che ce la possono fare da soli. Oltre a capire un po’ meglio l’origine di questa angoscia, credo che sia importante che la ragazzina impari ad affrontare le sue paure (anche quelle che forse spaventano pure noi adulti): se di fronte a ciò che la spaventa trova sempre un rifugio sicuro dove “magicamente” tutto scompare, sarà più difficile per lei crescere in autonomia.

Per essere sicuro e felice un bambino non ha necessità di dormire nel lettone: i timori e le insicurezze possono essere affrontati durante il giorno grazie all’aiuto dei genitori che dovranno trasmettergli sicurezza, tranquillità e disponibilità nell’insegnare.

Quindi, per prima cosa, è necessario che voi genitori crediate per primi sull’importanza di fare dormire la ragazzina nel suo letto per il suo benessere, per la sua crescita affinché questo possa essere un passaggio utile per aiutarla nel vivere la separazione da voi (in particolar modo dalla madre), senza angoscia o ansia. Solo se riuscirete a sentire voi l’importanza che ha per vostra figlia, potrete trasmetterla anche a lei.

Inoltre, per favorire questo passaggio, potrebbe essere utile accompagnarla inizialmente nella propria camera: stare un po’ con lei prima che si addormenti, dedicando quel momento alla condivisione della vostra giornata e, nel caso, anche a quelli che sono i motivi di angoscia della bambina. Farne cioè un momento “vostro”, caldo, intimo, dove la bambina si sente al sicuro anche se è in camera sua.

Spiegarle e trasmetterle attraverso un abbraccio da una parte che voi, soprattutto la mamma, siete vicino a lei anche nel sonno, dall’altra infonderle la fiducia che ce la può fare a dormire in camera sua. Nel caso in cui la bambina si svegliasse di notte in preda all’angoscia, andare da lei, parlarle, rassicurarla senza però cedere nel portarla con voi nel lettone, altrimenti rischiate di rendere vano quel piccolo passo fatto.

L’accesso al lettone potrebbe rimanere circoscritto ad un giorno alla settimana (ad es. la domenica), come momento di gioco, di allegria, in cui tutta la famiglia si riunisce e sta “nel letto di mamma e papà”.

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