Come comportarsi con un bimbo di 2 anni che rifiuta il cibo?

La neofobia (la paura verso i cibi nuovi) fa parte del normale sviluppo del bambino.

In genere termina intorno al terzo anno di vita ma in alcuni casi, può prolungarsi fino ai 5.

Si parla di alimentazione selettiva (limitare l’alimentazione ad una gamma ristretta di cibi preferiti rifiutando con disgusto e/o rabbia gli altri o di assaggiarne nuovi) laddove gli atteggiamenti neofobici permangono in maniera massiva e persistente inficiando il funzionamento sociale del bambino.

Quindi, l’alimentazione selettiva porta un vissuto di frustrazione e di preoccupazione da parte dei genitori che si trovano impreparati di fronte ai vari “no” dei loro figli. Perciò spesso incorrono in “errori” che possono portare ad un rafforzamento della problematica.

Cosa si può fare per affrontare il problema?

In primo luogo, non utilizzare il cibo come strumento di potere attraverso ad es. interventi ricattatori obbligando il bambino a mangiare per forza oppure, come in questo caso, obbligarlo a rimanere a scuola per farlo mangiare.

Invece, è consigliabile assumere un atteggiamento propositivo nei confronti dei cibi nuovi ad es. invitando il bambino ad assaggiare il cibo nuovo con la possibilità di lasciarlo poi oppure chiedendogli un suo giudizio. Altri consigli utili potrebbero essere: cucinare insieme a lui affinché prenda familiarità con il cibo oppure offrire (nella scelta dei cibi) diversità nei colori, negli odori e nella consistenza.

La cosa più importante sarebbe però cercare di capire cosa c’è alla base del problema.

Innanzitutto, potrebbe essere utile effettuare delle indagini mediche per sfatare l’ipotesi della presenza di una componente organica (es. allergia ecc.) e, in caso negativo, cercare di comprendere (avvalendosi eventualmente anche dell’aiuto di un esperto) le cause psicologiche che stanno alla base del comportamento selettivo del bambino.

Last Update: 28 Aprile 2020  

Silvan Sara  Genitori E Figli
Silvan Sara

Silvan Sara

Psicologa, specializzanda in psicoterapia cognitiva ad orientamento costruttivista. Offro servizi di consulenze psicologiche rivolte in particolar modo ai bambini e agli adolescenti su Siena e Firenze. Affianco l’attività professionale a quella di docente di corsi di formazione per genitori ed insegnanti presso scuole materne di Siena. Per Melarossa mi occupo di rispondere alle domande degli utenti nella sezione psicologia.

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