Come aiutare un bambino con sbalzi di umore?

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Spesso i bambini utilizzano il pianto, le urla e il capriccio  per regolare le proprie emozioni. Ciò che occorrerebbe fare è iniziare ad “allenare” il suo bambino alle emozioni.  Il concetto di “allenamento emotivo” si basa sulla capacità di mettersi nei panni del proprio figlio accettando e ascoltando tutti i sentimenti, anche quelli negativi (come la rabbia o la tristezza) senza minimizzarli o sottovalutarli alla ricerca di una soluzione immediata.

Cercherò di sintetizzarle i principali passi per un “buon allenamento”.

La prima cosa importante è riconoscere l’emozione che accompagna il momento di crisi  del bambino cercando di capire cosa c’è dietro a quegli atteggiamenti o a quelle manifestazioni:  es. cosa può aver generato quella manifestazione di urla e di pianti? Cos’è successo per cui il bimbo ha avuto quel tipo di manifestazione?. Dopo aver riconosciuto l’emozione che sta dietro, occorrerà aiutarlo nel dare un nome a quello che prova facendogli capire che, anche se l’emozione negativa è comprensibile, certe manifestazioni non sono tollerate.  Alla fine  occorrerà  aiutarlo nel risolvere il problema incoraggiandolo nel generare le sue soluzioni possibili.

Per fare un esempio, se il bimbo alla sera è stanco perché ha avuto una giornata piena di impegni ed è molto nervoso, potrebbe rimandargli una frase del genere: “So che sei nervoso perché sei stanco dopo una giornata pesante (scuola, sport, compiti ecc.) , anch’io lo sarei, ma non ha senso urlare e rispondere male. Cosa potresti fare per affrontare questa sensazione?”. A questo proposito potrebbe essere utile raccontargli come lei stessa da piccola ha affrontato un’esperienza simile. Tale “allenamento” permetterà al bimbo di avere maggiore autocontrollo e di essere più preparato ad affrontare i rischi e le sfide che la vita gli presenterà.

 

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