Adolescente non fa altro che giocare ai videogiochi. Che fare?

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Ormai internet è diventato il miglior passatempo dei ragazzi (e non solo degli adolescenti). Laddove però l’attività sfocia in una dipendenza, dobbiamo porre rimedio subito, in quanto c’è il rischio che non sia più un semplice passatempo ma diventi l’attività principale e più importante della giornata al punto tale da tralasciare tutto il resto.

Detto ciò, direi che la prima cosa che potrebbe fare è limitare l’attività, dando lei dei confini (es. stabilire degli orari in cui può utilizzare il computer per giocare) spiegando al ragazzo in maniera comprensibile che stare troppo ore davanti al computer può portare delle conseguenze nocive sulla sua salute. Può usare frasi del tipo: “so che per te è importante giocare al pc e so che ti piace”.

In questo modo il messaggio non arriverà solo come un divieto e basta, ma il suo “no” sarà accompagnato da una motivazione chiara e comprensiva. Se continuasse a ribellarsi, credo che sia importante che lei continui a rispettare ciò che gli ha detto: la coerenza è uno degli aspetti fondamentali nell’educazione dei propri figli.

Con la stessa linea, potrebbe inoltre stabilire delle regole che dovranno essere rispettate: solo nel momento in cui avrà svolto quelli che sono i suoi “doveri” (es fare i compiti) potrà accedere al computer.

Al di là di questi consigli pratici, mi preme, però, in ultimo dirle di prestare attenzione a come sta il ragazzo: alcune volte i ragazzi, soprattutto adolescenti, tendono a rifugiarsi davanti ad uno schermo, immergendosi in un mondo virtuale per paura di affrontare delle difficoltà che hanno incontrato nel mondo reale.

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