Coronavirus, come gestire le emozioni e tenere a bada ansia e paura: 8 consigli della psicologa

Paura, ansia, incertezza, sfiducia, pessimismo. L’emergenza Coronavirus sta mettendo a dura prova le nostre emozioni e l’isolamento forzato a cui siamo costretti, ognuno chiuso nella sua casa, separato dagli affetti e con abitudini quotidiane completamente stravolte, rischia di rendere questo carico ancora più gravoso da sopportare.

Ne abbiamo parlato, in diretta sulla pagina Facebook di Melarossa, con la psicologa Floriana Ventura, che ci ha spiegato perché è importante cercare di tenere a bada ansia e paura e ci ha dato qualche consiglio utile per riuscirci.

Guarda il video.

Perché è importante tenere a bada la paura

“E’ molto importante tenere a bada la paura – ha detto Floriana Ventura – Questa emozione, infatti, attraverso il sistema neurovegetativo autonomo, attiva all’interno del corpo una serie di processi per cui si sviluppano una serie di neurotrasmettitori, ovvero ormoni prodotti dal cervello, come l’adrenalina, il cortisolo, la noradrenalina, che sopprimono il sistema immunitario. Questo meccanismo è particolarmente pericoloso in questo momento in cui è bene che le nostre difese immunitarie siano forti”.

Come vincere la paura? Provando a rilassarci in qualche modo. Farlo non è facile in un periodo di forti preoccupazioni come questo, ma è importante trovare una strada per riuscire a controllare l’ansia. Un’ansia che molte persone provano come reazione a questa emergenza e che è legata alla paura di contagiarsi, all’incertezza per il futuro, alle difficoltà economiche.

“Se riusciamo a tenere a bada l’ansia, attiviamo il sistema parasimpatico, che produce una serie di ormoni utili. Tra questi le endorfine, i cosiddetti ormoni del piacere che scatenano una sensazione di benessere, l’acetilcolina, la serotonina, che migliorano il nostro umore e ci fanno essere più attivi e proattivi, aiutando il sistema immunitario a dare il meglio di sé”.

Ecco 8 consigli della psicologa per riuscirci.

8 consigli per gestire le emozioni durante l’isolamento e controllare ansia e paura

Evita di ricercare in modo compulsivo informazioni sul Coronarivus

Informarsi per proteggersi è importantissimo, ma farlo continuamente e in modo ossessivo rischia di avere un effetto ansiogeno. Mantieniti aggiornato sull’emergenza, ma con delle accortezze. Concediti degli spazi limitati di tempo, per esempio due volte al giorno per non più di mezz’ora, oppure una sola volta la sera, a seconda di quello che ti è più comodo. Evita, invece, di ricercare continuamente informazioni e aggiornamenti, perché questo è controproducente.

Cerca di mantenere il più possibile le tue abitudini

Anche se resti a casa, mantieni il più possibile le tue abitudini. Tra queste, un ritmo sonno-veglia che rispetti i ritmi circadiani: questo significa dormire di notte e stare svegli di giorno. Il nostro orologio biologico, infatti, si basa su questo ritmo, che influisce sul nostro umore, quindi essere regolari nell’andare a dormire e nello svegliarci sempre alla stessa ora mantiene l’equilibrio e ha ripercussioni positive sul nostro stato d’animo.

Fai attività fisica

Fare un’ora al giorno di attività fisica a casa è importante perché libera le endorfine, che favoriscono il benessere.

Non isolarti

Ci sono persone che tendono per natura a stare isolate o che, sotto stress, preferiscono chiudersi in se stesse. Va bene rispettare la propria indole, ma senza esagerare. E’ importantissimo mantenere dei contatti sociali, sfruttando a nostro vantaggio la tecnologia che per fortuna ce lo permette. Una videochiamata per salutare i propri cari o per prendere un caffè virtuale con un’amica, così come una telefonata o una chiacchierata su Skype sono tutti modi per mantenere il più possibili invariate le abitudini che avevamo prima dell’emergenza e per sentirci vicini, anche a distanza.

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Ritagliati uno spazio per te se convivi con altre persone

Ritagliati uno spazio o un tempo per te se vivi con altre persone. Anche se la tua casa non ti permette di chiuderti fisicamente in una stanza, puoi comunque comunicare alla tua famiglia che hai bisogno di prenderti un’ora per te, per guardare un film, leggere un libro, meditare. Mantenere uno spazio personale quotidiano è importantissimo per sopravvivere a questa convivenza forzata che a volte può non essere facile.

Non smettere di fare progetti e di coltivare interessi

Mantieni la mente proiettata su quello che potrai fare una volta che questa emergenza sarà finita. Ma approfitta anche di questo momento per coltivare interessi, magari proprio quegli interessi, vecchi o nuovi, a cui prima, per mancanza di tempo, non riuscivi a dedicarti. Darti degli obiettivi ti aiuterà a dare un senso a questo momento di apparente stallo della tua vita.

Fai leva sull’umorismo e gioca con l’ironia

Umorismo e ironia sono due assi nella manica importantissimi perché ti aiutano a sdrammatizzare e a trovare una via più leggera, più costruttiva, per reagire a eventi complicati come questo. Ti danno una mano a canalizzare l’aggressività, a gestire la frustrazione, a prevenire il burn out, cioè quella situazione in cui hai la sensazione di stare per scoppiare. In sostanza a reintepretare tutti questi eventi sotto una luce meno drammatica.

Mantieni un rapporto equilibrato con il cibo

La permanenza a casa porta ad avere più tempo per cucinare e può indurti a mangiare più del dovuto o in modo sregolato. E’ invece importante che tu cerchi di mantenere un rapporto equilibrato con il cibo, rispettando il tuo programma alimentare o riprendendolo se, distratto dall’emergenza, lo hai messo un po’ da parte. I nostri ritmi alimentari, in situazioni normali, sono scanditi anche dai nostri impegni, ma ora che stiamo tutto il giorno a casa questo equilibrio può saltare: è fondamentale preservarlo, per esempio contrastando la tendenza a mangiare fuori orario e in eccesso, continuando a fare 5 pasti al giorno e avendo un’alimentazione sana.

Tiziana Landi

Tiziana Landi

Laureata in Scienze della Comunicazione, sono una giornalista specializzata in produzione di contenuti sui media digitali e tradizionali, content e social media marketing. Sono esperta di cucina light e alimentazione sana e all'interno di Melarossa mi occupo soprattutto di pianificazione editoriale e coordinamento redazionale.

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