Pasta: è ora di riabilitarla perché ti aiuta a dimagrire in un modo sano

Mangiare pasta fa ingrassare? Di per sé, no. Infatti, come per tutte le pietanze che porti in tavola e che inserisci in una dieta, l’importante è consumarla con criterio. Quindi, la pasta, non è da bandire, ma nemmeno da consumare a tuo piacimento. Per renderla “più amica”, bisogna cercare di ridurre al massimo la quantità e la velocità di assorbimento dei carboidrati che contiene. In questo modo, non solo può essere inserita in una dieta dimagrante, ma diventa più adatta anche a diverse altre situazioni in cui si rende necessario il controllo dei carboidrati come ad esempio, i disturbi glicemici, di metabolismo lento, di sindrome metabolica. Insomma, seguendo alcune precise regole, è possibile mangiare pasta senza ingrassare!

Dosi e modalità di cottura

Le dosi sono importanti, quindi una porzione di pasta deve aggirarsi dai 70 ai 100 grammi. Poi, fondamentale è cuocerla al dente, mantecarla con un po’ d’olio (sempre rigorosamente extravergine di oliva) ed evitare di mangiarla troppo calda. Quindi, questi piccoli accorgimenti riducono la quantità e la velocità di assorbimento dei carboidrati che contiene.

Luca Piretta, in questo video ti spiega perché la pasta al dente è più salutare di quella scotta.

Pasta: il giusto condimento

Il condimento non va evitato come la peste: è meglio una pasta più condita, ma con una quantità inferiore di carboidrati. In sostanza, il condimento non rappresenta un elemento negativo ma, anzi, un valore aggiunto che ti permette di rendere più buono il piatto senza esagerare con il contenuto dei carboidrati.

Il miglior condimento, quello più sano, è una salsa preparata con il pomodoro o con le verdure.

Inoltre, non dimenticare che le verdure, grazie al loro contenuto di fibre, riducono l’assorbimento dei carboidrati e quindi non devono mai mancare all’interno di un pasto.

Se cerchi un’idea per condire in modo diverso, il tuo piatto di pasta, leggi questo articolo, con tante idee per i pesti light.

Mangiare pasta la sera: si può?

Il fatto che la pasta non vada consumata a cena è un concetto sostenuto e smentito a intervalli pressoché regolari.

Ma sono davvero in molti gli esperti che sostengono che sia meglio mangiarla di sera, perché la prevalenza proteica deve essere fornita a pranzo.

Infatti, il lavoro degli organi è maggiore in presenza di proteine e quindi va tenuto sotto controllo alla sera, prima di andare a dormire. Quindi, il consumo serale è preferibile anche perché mangiare pasta fa dormire, concilia il sonno.

Pasta e indice glicemico basso

Ovviamente bisogna cercare di creare un equilibrio glicemico ottimale e far sì che il piatto non rilasci troppo zucchero nel sangue.

Quindi bisogna creare un corretto mix tra pasta e altri elementi del pasto per realizzare un basso indice insulinico.

Evita di mangiare pasta due volte al giorno: a pranzo, ad esempio, puoi sostituirla con altri cereali, come il farro o l’orzo. Quante volte mangiare la pasta a settimana? Seguendo queste regole, anche tutti i giorni! Non è vero che mangiare la pasta tutti i giorni fa ingrassare!

Scegliere una pasta di qualità

In questa “battaglia” per riabilitare la pasta, la qualità del prodotto che acquisti è importantissima.

Scegli una pasta fatta con un buon grano nostrano (in Italia ne abbiamo tanti!). Ma non sono importanti solo le  materie prime, perché la qualità della pasta passa anche attraverso la sua lavorazione.

Quindi, preferisci un prodotto a lenta essiccazione: si tratta di un metodo delicato, di solito utilizzato nella pasta di Gragnano. Se poi scegli la pasta integrale, l’apporto di fibre sarà superiore e il tuo intestino ti ringrazierà.

Ecco un approfondimento sul tipo di pasta da scegliere a dieta.

5 ricette di pasta da consumare a dieta

1 – Pasta aglio, olio e peperoncino

La ricetta della pasta aglio, olio e peperoncino

Calorie totali:1640 / calorie a persona: 410

Ingredienti per 4 persone

  • pasta 350 g
  • cucchiai di olio EVO 4
  • spicchi di aglio 1
  • sale q.b
  • peperoncino q.b

Scopri come preparare la pasta con olio e peperoncino.

2 – Pasta senza glutine al ragù vegetale

La pasta al ragù vegetale è un gustoso primo piatto adatto ai celiaci, ai vegetariani e a chi vuole alimentarsi in modo sano e bilanciato.

Calorie totali: 1296 / calorie a persona: 324  

Ingredienti per 4 persone:

  • rigatoni senza glutine 250 g
  • pomodori pelati 220 g
  • cipolla rossa 1/2
  • carota 1
  • gambo sedano 1
  • olive verdi 30 g
  • uvetta 50 g
  • capperi sotto sale 20 g
  • bicchiere vino rosso 1/2
  •  doppio concentrato di pomodori 130 g
  • prezzemolo fresco q.b.
  •  basilico fresco q.b.
  • olio extravergine di oliva 2 cucchiai 
  • peperoncino in polvere q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Scopri come preparare la pasta al ragù vegetale.

3 – Pasta alla crudaiola

Pasta alla crudaiola

Calorie totali:876 / calorie a persona: 438

ingredienti per 2 persone:

  • farfalle o altro formato 160 g 
  • pomodorini ciliegini 200 g
  • rucola q.b.
  • ricotta salata stagionata 20 g
  • olio extravergine d’oliva 2 cucchiai 
  • sale q.b.
  • basilico fresco q.b.

Scopri come preparare la pasta alla crudaiola.

4 – Pasta con gamberetti, mais e avocado

pasta gamberetti, mais e avocado

Calorie totali:1642 / calorie a persona: 410

Ingredienti per 4 persone:

  • pasta 320 g
  • gamberetti 500 g
  • avocado 1/2
  • mais 100 g
  • olio extravergine di oliva 2 e mezzo cucchiai EVO
  • limone 1
  • spicchio aglio 1
  • prezzemolo q.b.
  • vino bianco secco 50 ml
  •  sale q.b.
  • pepe q.b.

Scopri come preparare la pasta con gamberetti, mais e avocado.

5 – Spaghetti agli agretti con feta, limone e pinoli tostati

spaghetti agli agretti

Calorie totali:1320 / calorie a persona: 330

Ingredienti per 4 persone

  • spaghetti integrali 240 g
  • agretti 200 g
  • olio EVO 2 cucchiai
  • feta 50 g
  • pinoli 30 g
  • 1 limone, la scorza bio
  • menta fresca q.b.

Scopri come preparare la pasta agli agretti con feta.

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pasta a dieta fa dimagrire
Claudia Manari

Claudia Manari

Laureata in Comunicazione, ho collaborato con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e collaboro con la RAI dal 2003, in qualità di autrice di programmi che si occupano anche di nutrizione e benessere. Per Melarossa scrivo soprattutto di salute, di prevenzione delle patologie legate al cibo e non solo, ma anche di dermatologia e tematiche affini.

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