Colazione: voti peggiori a scuola per gli adolescenti che la saltano

Colazione: se la salti, rischi di avere voti peggiori a scuola. E’ la conclusione a cui è giunto uno studio dell’Università di Leeds, che ha individuato per la prima volta un legame tra l’abitudine di fare, o non fare, colazione e i risultati ottenuti agli esami per il GCSE (General Certificate of Secondary Education), la qualifica accademica, generalmente ottenuta in una serie di materie, dagli studenti britannici della scuola secondaria: lo studio riguardava quindi ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni. I ricercatori hanno scoperto, convertendo in punteggio i voti di tutti gli esami di ogni studente e sommandoli, che chi aveva fatto raramente colazione aveva totalizzato 10 punti in meno, corrispondenti a 2 voti, rispetto a chi difficilmente l’aveva saltata. La ricerca è stata appena pubblicata su Frontiers in Public Health.

Colazione e risultati scolastici: lo studio

I ricercatori nel 2011 hanno intervistato 294 studenti di scuole e college nel West Yorkshire, scoprendo che il 29%, nei giorni di scuola, faceva colazione raramente o non la faceva mai, il 18% la faceva occasionalmente e il 53% frequentemente. Numeri in linea con gli ultimi dati nazionali per l’Inghilterra, relativi al 2019, secondo i quali oltre il 16% dei ragazzi delle scuole secondarie salta la colazione.

I voti GCSE sono stati convertiti in punteggi utilizzando il sistema 2012 del Dipartimento per l’Educazione, dove A * = 58, A = 52, B = 46 e così via. E’ risultato che chi faceva raramente colazione aveva ottenuto in media 10,25 punti in meno rispetto a chi la faceva spesso, pari a una differenza di quasi due voti.

Saltare la colazione peggiora i risultati scolastici

Osservando le prestazioni per ogni singolo GCSE, i ricercatori hanno scoperto che gli studenti che facevano raramente colazione avevano ottenuto un punteggio medio di 1,20 punti in meno rispetto a quelli che la facevano spesso. Dato che ogni voto equivale a 6 punti, la differenza equivaleva a un calo di un quinto di voto per ogni GCSE.

“Il nostro studio suggerisce che gli studenti delle scuole secondarie sono svantaggiati senza un pasto mattutino che alimenti il cervello in vista della giornata scolastica”. Dr. Katie Adolphus, della School of Psychology dell’Università di Leeds, autrice principale della ricerca

Lo studio inglese conferma i risultati degli studi che già in precedenza avevano individuato una relazione tra l’abitudine di fare colazione e un miglioramento delle prestazioni scolastiche, della concentrazione e della prontezza di apprendimento nei ragazzi.

Se vuoi saperne di più sui benefici della colazione e su come farla in modo equilibrato, leggi il nostro articolo: L’importanza della prima colazione per una giornata grintosa.

Fonte: Medical Xpress

Tiziana Landi

Tiziana Landi

Laureata in Scienze della Comunicazione, sono una giornalista specializzata in produzione di contenuti sui media digitali e tradizionali, content e social media marketing. Sono esperta di cucina light e alimentazione sana e all'interno di Melarossa mi occupo soprattutto di pianificazione editoriale e coordinamento redazionale.

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